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L’ex direttrice operativa di Xbox è uscita dopo tre mesi nel rifacimento del vertice voluto dalla CEO, non per regole violate

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L’ex direttrice operativa di Xbox è uscita dopo tre mesi nel rifacimento del vertice voluto dalla CEO, non per regole violate

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L’uscita di Helen Chiang da Xbox è avvenuta il 23 ottobre 2026. La CEO Asha Sharma l’ha annunciata con un memo di due frasi e lo stesso giorno ha diviso le competenze di Chiang fra altri dirigenti, secondo il memo pubblicato da The Verge e ripreso da Gematsu. Chiang era in Microsoft da ventuno anni e da tre mesi era la prima direttrice operativa nella storia della divisione. Il giorno dopo, secondo Windows Central, Eurogamer ha scritto che era stata licenziata per violazione delle regole aziendali: aveva una sola fonte e non era riuscita a confermarla. Il 2 novembre Chiang l’ha smentita su LinkedIn. Microsoft si è fermata alla formula per cui non discute le questioni individuali del personale.

Chiang non se n’è andata di sua volontà, e la decisione passa da Sharma. L’uscita arriva dopo otto mesi in cui la CEO scelta da Satya Nadella ha sostituito quasi tutta la catena di comando dell’era di Phil Spencer. La violazione delle regole, al 3 novembre, è una voce senza prove.

Dalla promozione di luglio al memo di ottobre

Il 6 luglio Sharma ha annunciato il reset di Xbox: 3.200 posti tagliati nell’anno fiscale, 1.600 subito e 1.600 entro giugno 2027. Nello stesso annuncio ha creato il ruolo di direttore operativo, con la responsabilità di costi e ricavi su contenuti, hardware, piattaforma e servizi. Chiang ci è stata promossa con riporto diretto alla CEO, ricapitola Notebookcheck. Ne avevo scritto nel pezzo su cosa è successo a Xbox all’inizio dell’estate.

Secondo Pure Xbox, nello stesso post Sharma ha scritto che Mojang e King, gli studi di Minecraft e Candy Crush, da quel momento avrebbero riportato direttamente a lei. Ha scritto anche che i livelli di gestione, che in alcune aree arrivavano a quattordici, sarebbero scesi a cinque al massimo. Chiang aveva passato più di dieci anni su Minecraft, e il giorno della promozione lo studio che aveva guidato è uscito dalla sua linea ed è entrato in quella della CEO. King, fino ad allora, rispondeva a Matt Booty, responsabile dei contenuti, scrive PocketGamer.biz.

A ottobre Sharma ha messo a capo di Mojang Maria Angelidou-Smith, fino a poco prima responsabile di prodotto di Reddit, con insediamento il 19 ottobre e riporto diretto alla CEO. Kayleen Walters, che guidava lo studio e dalla nomina rispondeva a Chiang per la parte che riguardava gli studi, è stata spostata a XP, la nuova divisione che riunisce film, serie e merchandising.

Fra l’insediamento della nuova capa di Mojang e il memo su Chiang passano quattro giorni. Il ruolo di direttore operativo resta in piedi, e il memo annuncia che se ne saprà di più a piani definiti. Il 25 ottobre Jez Corden di Windows Central ha scritto che questo esclude un esubero e che chi lavora in Xbox gli ha descritto Chiang come una dirigente stimata. La notizia l’avevamo data il 24 ottobre.

Cosa dice la smentita, e in che ordine

Il post di Chiang si intitola “Clarity is Kindness”, la chiarezza è gentilezza (traduzione nostra, come le altre del pezzo). È il motto con cui Sharma si era presentata a settembre nel ritratto del Wall Street Journal intitolato “La donna che sistema un pasticcio di Microsoft con brutale onestà”.

Le smentite sono quattro, e la prima riguarda la stampa: Chiang scrive di non aver mai passato informazioni riservate ai giornalisti e di aver parlato solo nelle interviste autorizzate. Poi nega di essere passata a un concorrente e nega discriminazioni, molestie, insider trading e appropriazioni indebite. Infine nega di essersene andata perché per il posto di CEO le avevano preferito qualcun altro: scrive che l’ultimo colloquio di lavoro l’ha fatto nel 2011 e che la direzione operativa non l’aveva chiesta. Il post integrale l’ha pubblicato Windows Central.

Secondo il resoconto di Kotaku, in un altro passaggio scrive di avere serie preoccupazioni su come le regole siano state applicate nel suo caso. Scrive anche di non volere che la sua uscita diventi uno scandalo “alla Nelson”. Nelson è il personaggio dei video interni di formazione sulla condotta che i dipendenti Microsoft guardano per obbligo. Con Major Nelson, la voce storica di Xbox, non c’entra: lo precisa l’aggiornamento dello stesso articolo di Windows Central. Il post non dice cosa sia successo.

Un mese di notizie uscite da dentro Xbox

Nelle tre settimane prima del 23 ottobre due testate hanno pubblicato informazioni interne di Xbox. Il 6 ottobre The Verge ha raccontato, con fonti vicine ai piani di Microsoft, un’assemblea interna di Sharma. Ne è uscita un’esclusiva sullo streaming di Grand Theft Auto VI che il giorno dopo l’azienda ha dovuto smentire su X, insieme alla frase sulla divisione tornata a crescere.

Il 20 ottobre Fortune ha pubblicato un ritratto di Sharma costruito anche su dipendenti in carica ed ex. Dentro c’erano i 1.868 licenziamenti già fatti e una presentazione interna che studiava scenari di vendita o scorporo, tre settimane dopo che Sharma aveva detto al New York Times che Xbox non è in vendita. C’era anche il prezzo della prossima console, fra 1.200 e 1.800 dollari secondo le proiezioni interne citate da Fortune.

Nessuna fonte collega queste uscite a Chiang, e lei nega di averne mai fatte. Nella sua vicenda l’unica fuga di notizie documentata è la versione del licenziamento per violazione delle regole, arrivata a Eurogamer da una fonte rimasta anonima. Secondo Aftermath, Shannon Loftis, per anni vicepresidente di Xbox, ha commentato sotto il post che quella fuga mostra una mancanza di integrità e di chiarezza nella dirigenza. Ha aggiunto che una dirigenza seria avrebbe cercato chi l’ha fatta e che le questioni riservate del personale possono finire in una causa per diffamazione.

Era già successo dopo l’uscita di Sarah Bond, presidente di Xbox fino a febbraio: erano circolati racconti di dipendenti anonimi che la descrivevano come difficile con cui lavorare, e ne avevamo scritto ad aprile. Con Chiang diventano due i dirigenti dell’era Spencer la cui uscita è stata seguita da ricostruzioni anonime a loro sfavore.

Chi riportava a chi: quanti passaggi separavano Chiang, Sharma e Nadella

Per misurare la distanza fra le tre persone ho ricostruito le catene di riporto dai comunicati ufficiali di Microsoft e Xbox e dagli annunci di nomina ripresi dalla stampa di settore, periodo per periodo. Conto i passaggi gerarchici documentati: chi risponde direttamente a un dirigente è a un passaggio da lui, chi risponde a un suo sottoposto è a due. I rapporti informali, le amicizie e gli incontri non documentati non sono contati.

Sharma e Nadella

Fino a febbraio 2026 Sharma era presidente di prodotto di CoreAI, il gruppo creato da Microsoft a gennaio 2025. CoreAI è guidato da Jay Parikh, ex capo dell’ingegneria di Meta, che riporta direttamente a Nadella: fra Sharma e Nadella c’era quindi Parikh. Dal 20 febbraio Sharma risponde direttamente a Nadella, nero su bianco nella lettera di nomina. Il posto, secondo il ritratto ripreso da Outlook India, Nadella glielo aveva proposto alla fine del 2025.

Chiang e Nadella

Secondo MCV, nel gennaio 2018 Spencer ha promosso Booty a capo degli studi, e Chiang, che era la sua responsabile delle operazioni, ne ha preso il posto su Minecraft. Poi è diventata direttrice operativa di contenuti e studi, la divisione guidata da Booty. La catena era Chiang, Booty, Spencer, Nadella: fra Chiang e Nadella c’erano due capi. Fra febbraio e luglio 2026 diventa Chiang, Booty, Sharma, Nadella: sempre due capi in mezzo. Da luglio a ottobre ne resta uno, Sharma. Più vicina di così a Nadella, Chiang non è mai stata, e ci è rimasta per i tre mesi finiti con il memo.

Chiang e Sharma

Sharma ha cominciato la carriera in Microsoft nel 2011, prima di passare a Porch, Meta e Instacart. Chiang era in Xbox dal 2007: per un periodo sono state nella stessa azienda, ma nessuna fonte racconta un rapporto di lavoro fra le due. Da febbraio a luglio 2026 fra Chiang e la CEO c’era Booty. Da luglio Chiang rispondeva direttamente a Sharma.

Chiang, Booty e Spencer

Per quasi tutta la sua carriera in Xbox Chiang ha lavorato alle dipendenze dirette di Booty o di Spencer. Prima di Minecraft era stata capo di gabinetto di Microsoft Studios, la struttura che riuniva gli studi di Halo, Gears of War e Forza, e prima ancora aveva gestito gli abbonamenti a Xbox Live, nella sua biografia. Per carriera e per catena di riporto è una dirigente della linea Spencer-Booty.

Chi è uscito e chi è entrato da febbraio

Spencer e Bond sono usciti a febbraio. Craig Duncan, capo di Xbox Game Studios, si è dimesso a giugno. Dave McCarthy, vicepresidente dei servizi di prodotto, è andato in pensione a luglio, nello stesso annuncio della promozione di Chiang. Chiang a ottobre. Booty è rimasto, ma da luglio non ha più King e Mojang.

Gli ingressi vengono quasi tutti da fuori dai videogiochi. Secondo LevelUp, che riprende un documento interno visto dalla rete economica americana CNBC, a maggio Sharma ha portato in Xbox quattro dirigenti dal mondo CoreAI e da OpenAI, fra cui un consigliere tecnico personale e il nuovo responsabile di crescita e dati. A ottobre è arrivata la nuova capa di Mojang da Reddit. Nel frattempo i tagli toccavano anche persone promosse il giorno prima, come avevamo raccontato a settembre con i 268 licenziamenti che hanno colpito il director di Halo.

Nadella ha scelto Sharma, le ha dato il mandato e a settembre ha definito lo snellimento che lei guidava “bello da vedere”. Il 27 ottobre, quattro giorni dopo l’uscita di Chiang, Microsoft ha aperto l’uscita volontaria a un massimo di 60.000 dipendenti.

I conti che Chiang doveva tenere insieme

La direzione operativa aveva in carico costi e ricavi dell’intera divisione. La proxy è il documento annuale per gli azionisti che Microsoft deposita alla SEC, l’autorità di vigilanza sulla borsa americana. Lì dentro i pacchetti retributivi dei dirigenti apicali, Nadella compreso, contenevano un obiettivo di crescita del 4,3 per cento sui ricavi di contenuti e servizi Xbox. L’anno si è chiuso a giugno con un calo del 6 per cento, quinto obiettivo mancato in sei anni, come avevamo scritto nello stesso pezzo sull’uscita.

Il 28 ottobre Microsoft ha pubblicato il primo trimestre dopo il reset: hardware in calo del 14 per cento, contenuti e servizi del 2 per cento, con Game Pass fra le voci in discesa, nel bilancio di luglio-settembre. Su ventitré miliardi di ricavi annui la divisione guadagnava il 3 per cento. Chiang, che di quei conti era responsabile, è uscita il 23 ottobre. Il trimestre è stato pubblicato il 28.

Cosa reggono i fatti e cosa no

Che Chiang non se ne sia andata per scelta lo dicono il memo di due frasi, le competenze redistribuite in giornata, il ruolo che resta in piedi e le parole di Chiang, che nel suo post parla di una partenza improvvisa. Chiang riportava solo a Sharma, quindi la decisione è di Sharma. Sta dentro la sostituzione della linea Spencer-Booty con persone scelte dalla CEO, cominciata con la colpa scaricata su Spencer a luglio.

Il licenziamento per violazione delle regole non ha prove: c’è una fonte anonima, la testata che l’ha raccolta non l’ha confermata, l’interessata la smentisce e Microsoft non è andata oltre la risposta di rito data a Kotaku. Neanche la decisione è di Nadella: Chiang non rispondeva a lui, fra i due c’era Sharma, e non risulta un solo atto di Nadella su questa vicenda. La responsabilità di Nadella è aver scelto Sharma e averne lodato il metodo a settembre.

I motivi possibili sono due. Il primo è una rottura di fiducia legata alle fughe di ottobre, che sono il tema che Chiang smentisce per primo. Il secondo è un conflitto sul ruolo. Da luglio Chiang rispondeva dei conti di tutta la divisione, compresi quelli dei giochi e degli studi, che però restavano affidati a Booty, il responsabile dei contenuti: due dirigenti sugli stessi conti, entrambi alle dipendenze dirette di Sharma. E il giorno stesso della promozione Mojang era stata tolta dalla sua linea. Tutti e due stanno dentro il rifacimento del vertice: Sharma è arrivata da fuori a febbraio e in otto mesi ha cambiato quasi tutti i dirigenti dell’era Spencer, e Chiang è durata tre mesi nel ruolo creato a luglio.

Microsoft, che a fine ottobre ha rifiutato ogni commento sull’uscita, non ha detto se cercherà chi ha passato a Eurogamer la versione della violazione delle regole. Il memo promesso dirà chi sarà il nuovo direttore operativo, e se Sharma l’ha preso dalla linea Spencer-Booty o fra le persone sue.

Il filo della crisi Xbox che abbiamo seguito finora

Gli altri pezzi che abbiamo scritto sul reset di Xbox e sui suoi dirigenti, in ordine di data:

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