Microsoft's throne room rejigging has seen Sarah Bond take the bullet for marketing strategy which was "failing internally", report claims

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Rivolta Xbox: il dietro le quinte dello strano licenziamento di Sarah Bond

Tempo di lettura: 2 minuti

Nuovi volti al comando di Xbox: la ristrutturazione che fa discutere

Un resoconto pubblicato da Rock Paper Shotgun getta luce sulla recente e tumultuosa riorganizzazione ai vertici della divisione gaming di Microsoft. Il ritiro del CEO Phil Spencer e la contestuale partenza della presidente di Xbox, Sarah Bond, hanno lasciato il posto alla nuova leader Asha Sharma, ex presidente di Microsoft CoreAI.

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La genesi di una successione caotica

Secondo quanto riportato da fonti interne, l’addio di Spencer era in preparazione da circa un anno. Tuttavia, la pianificazione è stata stravolta quando la notizia è trapelata con alcuni giorni di anticipo venerdì scorso, costringendo Microsoft a rincorrere gli eventi. Questo spiega anche perché l’articolato, ma sostanzialmente neutro, messaggio di addio di Sarah Bond non sia stato pubblicato in concomitanza con l’annuncio ufficiale.

Il ruolo di Sarah Bond e la strategia controversa

Il resoconto suggerisce che la partenza di Bond, anziché la sua ascesa a successore di Spencer, sia legata alla strategia di marketing ‘This Is an Xbox‘. Tale campagna, volta a enfatizzare la presenza dei giochi Xbox su molteplici piattaforme e dispositivi oltre le console, avrebbe “offeso molti dipendenti Xbox internamente” e sarebbe stata messa in discussione di fronte al calo dei ricavi hardware di Microsoft.

L’articolo cita diversi dipendenti, attuali ed ex, di Xbox che si sono detti “sollevati per la partenza di Bond”, con più di una fonte che la descrive come “difficile con cui lavorare”, a capo di una struttura di team intollerante al dissenso. Tuttavia, vengono riconosciute anche le sue capacità nel costruire rapporti con altre aziende e sviluppatori.

Una narrazione che solleva interrogativi

Sebbene Bond abbia implementato la strategia sotto la guida di Spencer, sembra essere lei ad assumersi la maggior parte delle responsabilità del suo fallimento percepito. Questo appare significativo, soprattutto considerando che Spencer è stato circondato da elogi positivi per il suo operato, mentre Bond è stata del tutto omessa dalle email aziendali del capo di Microsoft Satya Nadella, del nuovo CEO Asha Sharma e dell’amministratore promosso Matt Booty.

Le sfide della nuova leadership

La nuova CEO Asha Sharma si trova ora a dover affrontare le perplessità di alcuni dipendenti riguardo al suo background nel campo dell’intelligenza artificiale e alla possibilità di un definitivo allontanamento dalle console sotto la sua guida. Entrambe le preoccupazioni sono state oggetto di rassicurazioni nel suo primo memo email dopo la nomina.

In conclusione, dopo alcuni anni difficili per Xbox, il braccio gaming di Microsoft si appresta a una nuova era, con un cambio al vertice che appare tanto necessario quanto carico di domande sul futuro della divisione.

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