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Cartelli e ironia contro Sharma: le proteste CWA davanti a sei sedi Xbox

Tempo di lettura: 2 minuti

Il 6 luglio, lo stesso giorno in cui firmava l’annuncio di 3.200 licenziamenti, la CEO di Xbox Asha Sharma scriveva nel suo memo che vuole rendere il marchio capace di “intrattenere più di un miliardo di persone al giorno”, come si legge nel post ufficiale su Xbox Wire. Il 15 luglio, davanti a sei sedi Xbox in Nord America, qualcuno le ha risposto con un cartello: “Un miliardo? Sono scemi?”

Sei città, la stessa domanda

Le proteste, organizzate dal sindacato CWA (Communications Workers of America) sotto la sigla Save Our Devs, si sono tenute simultaneamente davanti a ZeniMax ad Austin e Rockville, id Software a Dallas, Microsoft a Redmond, Obsidian a Irvine e in Victoria Square a Montreal. Sei location, un solo giorno.

Le foto, raccolte da TheGamer, mostrano cartelli che vanno dritti al punto: “Microsoft sta uccidendo i vostri giochi”, oppure il più asciutto “Achievement Unlocked! Licenziato da Microsoft due volte”.

Le stesse marce, viste da un angolo diverso, le trovate già raccontate da Alissa insieme agli scioperi di Ubisoft Barcellona ed Edimburgo. Qui il fuoco resta su Xbox: il bersaglio dei cartelli non è casuale, perché i sei studi in piazza sono anche quelli che avevamo già seguito come i più colpiti: Obsidian ha perso un quarto del team, id Software gran parte del suo, e ZeniMax Online, lo studio di Elder Scrolls Online di cui avevamo già scritto a luglio, ha cambiato leadership per la seconda volta in un anno.

A gathering of union members protesting outside an Xbox office holding various signs supporting workers.

Il conto che non torna

Il paradosso che i cartelli mettono in scena è semplice: mentre Sharma parlava di un pubblico da un miliardo di persone, Microsoft eliminava 1.600 posti immediati e ne annunciava altri 1.600 entro l’anno fiscale, per un totale di 3.200. Ne avevamo già seguito il lato più surreale quando la stessa Sharma è diventata consulente della Federal Reserve sul lavoro pochi giorni dopo aver firmato quei tagli.

Xbox, da parte sua, non ha commentato le proteste. Il resto della strategia di Sharma, quello con gli studi rimasti a corto di personale che dovrebbero comunque sfornare le nuove esclusive annunciate il 10 giugno, procede secondo programma. Il 15 luglio quel programma ha semplicemente trovato dei testimoni con i cartelli in mano.

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