Logan, il Wolverine di Insomniac Games, in una scena action del gioco

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Marvel’s Wolverine ha scene di nudo, dice la classificazione ufficiale: ecco di cosa si tratta

Tempo di lettura: 2 minuti

Tra i descrittori di contenuto che l’ESRB (Entertainment Software Rating Board, l’ente statunitense che assegna le fasce d’età ai videogiochi) ha assegnato a Marvel’s Wolverine compare una voce che si presta benissimo a un titolo acchiappaclic: nudità parziale. La classificazione, pubblicata a inizio agosto e di cui avevamo già scritto, è M per Mature 17+, la stessa fascia di titoli come Cyberpunk 2077. Chi la sta usando per titoli sensazionalistici non sta mentendo: quella voce è davvero nella scheda. Il problema è tutto in come viene raccontata.

La scheda ufficiale elenca sangue e smembramenti, violenza intensa, riferimenti alla droga, linguaggio forte e, appunto, nudità parziale, oltre alla segnalazione di acquisti in-game. Sulla nudità, il testo è specifico: “a handful of sequences briefly depict a character’s exposed buttocks”, cioè poche sequenze mostrano brevemente il fondoschiena scoperto di un personaggio. Non un frontale, non una scena a sfondo sessuale: una manciata di inquadrature, e basta.

Di chi è quel fondoschiena

L’ESRB non fa nomi, ma la lettura più probabile è che si tratti dello stesso Logan. Il personaggio è doppiato e ha il volto ricreato tramite motion capture dall’attore australiano Liam McIntyre, che ad agosto 2026 ha raccontato a Deadline il lavoro sulla voce del personaggio (già Spartacus in tv, oltre a ruoli in Star Wars Jedi: Fallen Order e nella serie Gears of War). Il gioco, sviluppato da Insomniac Games ed esclusiva PlayStation 5, esce il 15 settembre 2026. La scena più probabile è quella della fuga dal programma Arma X, il laboratorio segreto che innesta lo scheletro di adamantio su Logan e lo lascia senza vestiti né memoria.

Non sarebbe nemmeno una novità per il personaggio. La stessa identica sequenza, un Logan nudo che scappa dopo l’esperimento, è già stata mostrata sul grande schermo. In X-Men Origins: Wolverine del 2009, con Hugh Jackman, la corsa nei boschi e il tuffo in una cascata restano tra le immagini più citate del film. Il fumetto originale di Barry Windsor-Smith, da cui la scena arriva, la racconta allo stesso modo: un uomo nudo che cammina nella neve, lontano dal laboratorio che lo ha creato. Se Marvel’s Wolverine ripete quella scena, sta semplicemente restando fedele al materiale di partenza.

Vero, ma non è quello che si immagina leggendo il titolo

La sproporzione sta tutta tra il titolo e il contenuto. La scheda dell’ESRB elenca già smembramenti, decapitazioni e riferimenti espliciti alla droga (compresa una battuta sulla produzione di fentanyl): dentro un gioco così, “nudità parziale” è meno un allarme e più un dettaglio coerente con un titolo pensato per adulti fin dal principio. Chi si aspetta scene esplicite o a sfondo erotico resterà deluso. Quello che troverà, con ogni probabilità, è un’inquadratura di due secondi già vista al cinema quasi vent’anni fa.

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