Atsu, protagonista di Ghost of Yotei, uno dei primi due giochi a ricevere l'upscaling QSSR su PS5

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Sony porta l’upscaling con l’intelligenza artificiale sulla PS5 normale, non solo sulla Pro

Tempo di lettura: 3 minuti

L’upscaling su PS5 con l’intelligenza artificiale arriva anche sul modello base, non solo sulla Pro. Sony ha annunciato il 1 ottobre una tecnologia chiamata QSSR, sigla di Quick Spectral Super Resolution, e l’ha resa disponibile lo stesso giorno con due aggiornamenti: uno per Marvel’s Wolverine e uno per Ghost of Yotei, dove compare come opzione grafica aggiuntiva.

L’annuncio arriva dal blog ufficiale ed è firmato da Daniel Craig, ingegnere capo della ricerca grafica di Sony Interactive Entertainment. La sigla da sola non dice niente, quindi conviene spiegarla. L’upscaling è la tecnica con cui una console calcola l’immagine a una risoluzione più bassa e poi la ingrandisce fino a quella dello schermo, risparmiando lavoro al processore grafico. Più l’ingrandimento è intelligente, meno si vede la differenza.

Cosa c’entra la PS5 Pro

Dal 2024 la PS5 Pro ha una tecnologia di questo tipo chiamata PSSR, che analizza l’immagine pixel per pixel e la ricostruisce con una rete neurale. È uno dei motivi per cui la macchina costa quasi novecento euro. Il problema, scrive Sony, è che PSSR chiede una potenza di calcolo che la PS5 liscia non ha, e per due anni la risposta alla domanda se si potesse portare anche lì è stata no.

QSSR è la versione alleggerita: stessa famiglia, rete neurale semplificata e implementazione messa a punto a mano per le caratteristiche della PS5. Nasce dentro Project Amethyst, la collaborazione sulla grafica con intelligenza artificiale che Sony porta avanti con AMD, il produttore di processori grafici che fornisce anche il chip della console. L’azienda è esplicita nel dire che PSSR resta superiore sulla Pro, e che su PS5 i miglioramenti riguardano il dettaglio e la stabilità dell’immagine.

Cosa dicono gli studi che l’hanno usata per primi

Mike Fitzgerald, responsabile tecnologico di Insomniac Games, parla di maggiore nitidezza e stabilità a livello di pixel negli ambienti affollati di Marvel’s Wolverine, dalle strade di Madripoor ai vicoli di Shinjuku. Jasmin Patry, ingegnere capo del comparto grafico di Sucker Punch, dice che su Ghost of Yotei la tecnologia risolve i dettagli fini di personaggi e ambienti con una stabilità nel tempo che sulla PS5 non era possibile.

Sono dichiarazioni degli studi che Sony possiede, pubblicate sul blog di Sony, e come tali vanno lette. La cosa che manca, e che conta di più per chi gioca, è il costo in prestazioni: nel comunicato non c’è nessun numero su quanta potenza grafica consumi QSSR, né su quale risoluzione interna serva per farlo funzionare. Senza quei dati non si può dire se il guadagno di nitidezza venga pagato con un calo di fotogrammi o con un’immagine di partenza più sgranata.

Perché Sony lo fa adesso

Sony ha due ragioni per muoversi ora. La PS5 è entrata nel sesto anno di vita ed è la console che ha in casa la stragrande maggioranza dei giocatori, mentre la Pro resta una macchina di nicchia per prezzo. Allungare la vita utile del modello base costa a Sony una libreria software e qualche patch, e vale molto più di una campagna pubblicitaria: chi ha comprato la console nel 2020 vede migliorare un prodotto che ha già pagato.

C’è anche un calcolo commerciale meno nobile, e riguarda il confronto con la concorrenza: su PC le tecnologie dello stesso tipo esistono da anni e sono il metro con cui si misura la qualità dell’immagine. Engadget fa notare che QSSR arriva su Ghost of Yotei lo stesso giorno dell’edizione completa del gioco, cioè quando c’è la massima attenzione sopra.

Quanti giochi lo useranno

Sony dichiara che la tecnologia sarà messa a disposizione di tutti gli sviluppatori PlayStation, come scrive Gematsu, quindi non resterà confinata ai giochi interni. Per ora però la lista dei titoli che la supportano è esattamente di due, entrambi di proprietà Sony, e non c’è un calendario per gli altri. Nessuna indicazione nemmeno sui giochi di terze parti già usciti, che per adottarla avrebbero bisogno di una patch dedicata.

Sul primo dei due titoli, Marvel’s Wolverine, avevamo raccontato le stime di vendita a tre giorni dall’uscita: è il gioco con cui Sony sta misurando la fine del 2026, ed è coerente che sia il primo a ricevere la novità tecnica.

Cosa non si sa

Mancano i dati sul costo in prestazioni, l’elenco dei giochi che adotteranno QSSR e qualsiasi indicazione su un’eventuale estensione alla PS4 o ai giochi retrocompatibili. Non è stato detto se la tecnologia richieda un aggiornamento del sistema operativo della console o se basti la patch del singolo gioco. Chi ha una PS5 e uno dei due titoli può verificare di persona: l’opzione è già nel menu grafico, insieme alle altre.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti