La classificazione di GTA 6 è stata pubblicata il 1 ottobre 2026 sulle pagine di PlayStation Store, Xbox Store e sul sito di Rockstar. In Europa e nel Regno Unito il gioco prende il 18 di PEGI, il consorzio che assegna i bollini d’età nel continente; negli Stati Uniti prende il Mature 17+ dell’ESRB, l’ente americano che fa lo stesso mestiere. Australia e Nuova Zelanda si fermano al loro 18. Il giorno dopo è arrivata la scheda estesa europea, che scende nel dettaglio che i bollini non danno: cosa, esattamente, ha portato Grand Theft Auto VI alla fascia più alta.
Il gioco di Rockstar Games esce il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Cosa c’è scritto nella scheda PEGI
PEGI motiva il bollino, nella scheda depositata, con violenza grafica forte, temi sessuali forti e uso di droghe illegali. Sulla violenza scrive che è frequente in tutto il mondo aperto e che il giocatore può aggredire civili, criminali e forze dell’ordine. Alcune scene sono realistiche al punto da includere decapitazioni e smembramenti provocati da armi specifiche. Gli animali domestici possono essere feriti, con un livello di dettaglio inferiore a quello riservato ai personaggi umani.
Sulla droga la formulazione descrive una meccanica e non una scena. L’uso è definito frequente e in primo piano: i protagonisti possono consumare sostanze illegali insieme ad altri personaggi oppure direttamente dall’inventario, e la scheda cita per nome la cocaina, che il giocatore può portare con sé e sniffare dal palmo della mano quando vuole. Nei capitoli precedenti le droghe erano quasi sempre materia di missione o di filmato. Qui diventano un oggetto dell’inventario.
La parte sessuale elenca nudità, rapporti e quelle che la scheda descrive come occasionali raffigurazioni di feticismi. Nei locali notturni si possono pagare danze private con interazione fisica con le ballerine. Sul linguaggio PEGI segnala l’uso frequente della parola più volgare dell’inglese e un uso occasionale di quella considerata più offensiva nel Regno Unito. Aggiunge poi una voce che riguarda il contorno del mondo di gioco: linguaggio discriminatorio udibile nei programmi televisivi e nelle radio interne. L’ultimo descrittore riguarda gli acquisti in gioco, con la precisazione che il gioco si può completare senza comprare nulla di opzionale.
I sette descrittori americani sono gli stessi di GTA 5
Negli Stati Uniti l’ESRB ha assegnato il Mature 17+ con sette descrittori: sangue e mutilazioni, violenza intensa, umorismo per adulti, nudità, linguaggio forte, contenuti sessuali forti, uso di droghe e alcol. Gli stessi sette compaiono sulle pagine PlayStation Store e Xbox statunitensi, oltre che sul sito di Rockstar.
Vale la pena mettere la lista accanto a quella del capitolo precedente, perché dal 1 ottobre la lettura più diffusa è stata che GTA 6 sia molto più esplicito dei suoi predecessori. La scheda ESRB di GTA 5 per PS4 e Xbox One porta esattamente gli stessi sette descrittori, e il suo riassunto descriveva già attività sessuale e nudità. Quello che cambia nel 2026 non è l’insieme dei contenuti dichiarati, ma il livello di dettaglio con cui l’ente europeo li racconta.
Perché Australia e Nuova Zelanda scrivono scene di sesso
Australia e Nuova Zelanda nominano le scene di sesso per esteso, gli Stati Uniti le chiamano contenuti sessuali forti: le etichette regionali usano parole diverse per lo stesso gioco, e sono quelle oceaniche ad aver fatto più rumore. L’Australia assegna un R18+ con tre avvertenze (uso di droghe, violenza ad alto impatto, scene di sesso). La Nuova Zelanda assegna un R18 con cinque (uso di droghe, violenza grafica, nudità, linguaggio offensivo, scene di sesso). Il Regno Unito si ferma al 18 con droghe, contenuti sessuali, violenza estrema, nudità e acquisti in gioco. Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti mostrano un bollino 21.
La differenza, come ha ricostruito GTA BOOM confrontando le pagine negozio regione per regione, sta nel vocabolario degli enti locali più che nel contenuto del gioco. Nessuna delle due diciture dice se le scene siano filmati della storia, situazioni del mondo aperto o entrambe le cose, e Rockstar non ha annunciato niente a riguardo.
L’etichetta sugli acquisti in gioco non significa microtransazioni
Il secondo punto che ha fatto discutere è il descrittore sugli acquisti in gioco. L’ente americano lo applica a una categoria molto larga: nella sua guida ai bollini rientrano potenziamenti, abbonamenti, pass stagionali, valuta virtuale, contenuti scaricabili ed espansioni. Sulle pagine negozio un acquisto opzionale esiste già, ed è l’upgrade all’edizione Ultimate venduto a parte, che Xbox elenca a 20 dollari.
Il dato conta perché Take-Two, la società che possiede Rockstar, ha dichiarato che il gioco esce senza modalità online e senza spesa ricorrente. Un’edizione superiore a pagamento e un sistema di valuta virtuale sono due cose diverse, e il bollino da solo non distingue fra le due. Sul lato prezzi il quadro è noto da settembre: l’edizione standard costa 80 dollari, quella Ultimate 100, e il cofanetto da collezione da 400 dollari non contiene il gioco ma un codice.
Cosa manca ancora
L’ESRB non ha pubblicato il riassunto esteso della classificazione, quello che di solito descrive le singole scene e che per GTA 5 parlava di atti sessuali impliciti e nudità nei locali di spogliarello. Finché non esce, l’unico documento dettagliato resta quello europeo. Non è stato annunciato nulla nemmeno sul sistema di verifica dell’età per le funzioni in rete.
Per il resto il calendario è fermo. GTA 6 esce il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, senza versione PC annunciata, mentre a Miami la squadra di basket degli Heat giocherà la partita del 18 novembre con le divise di Vice City. Le due cose su cui Rockstar non si è ancora espressa restano la finestra PC e l’esistenza di una modalità online dopo il lancio.


