Rayman Legends Retold avrà un costume di Astro Bot, ma solo nella versione per PlayStation 5. Lo ha annunciato il 28 ottobre il blog di PlayStation: il gioco esce il 3 dicembre su PS5 e PS5 Pro, e l’abito sarà disponibile senza costi aggiuntivi alla prima visita da Victor Velour, il sarto del gioco, nel suo negozio di costumi.
Il costume e chi lo ha fatto
L’idea chiude un cerchio, come scrive il blog: nel 2024 era stato Rayman a fare un cameo in Astro Bot, e ora è il robottino di Team Asobi a entrare nel gioco di Ubisoft. Il costume è di nuovo una collaborazione fra Ubisoft Milan, Ubisoft Montpellier e Team Asobi.
Il blog pubblica anche un’intervista a Guillaume Arvieu, Art and World Director del gioco, e a Quentin Chaillet, Lead Character Artist. Chaillet racconta che la difficoltà più grande è stata portare l’estetica lucida e futuristica di Astro Bot nell’universo di Rayman, che di solito ha un aspetto più artigianale e organico: superfici riflettenti, dettagli metallici e materiali hi-tech sono una novità per i disegnatori di Rayman. Il costume doveva restare fedele ad Astro Bot e sembrare comunque di Rayman, quindi hanno adattato le forme alle proporzioni di Rayman, che non ha braccia né gambe, ha un grande naso e grandi scarpe, mantenendo il bianco liscio, le parti metalliche riflettenti e gli elementi blu luminosi.
Cosa hanno in comune i due giochi
Arvieu mette in fila le somiglianze: mondi fantastici ricchi e vari da esplorare, movimenti fluidi, molte interazioni e il piacere di padroneggiare quello che il gioco permette. Per lui i due giochi condividono soprattutto uno spirito, colorato e creativo, pieno di sorprese e guidato da valori positivi. Aggiunge che Rayman ha un posto speciale per chi lo scoprì sulla prima PlayStation, mentre Astro Bot celebra quell’eredità con un’identità propria per una nuova generazione.
Sul perché di queste collaborazioni Arvieu risponde che fin dagli inizi dei videogiochi i creatori si ispirano a vicenda, e che un’idea, una meccanica o un personaggio possono aprire possibilità inattese. Iniziative come questa rendono tangibile lo scambio, dice, e a guadagnarci sono i giocatori, che vedono incontrarsi personaggi a cui tengono. Per lui è anche un modo per mettere insieme generazioni diverse: chi ha scoperto Rayman sulla prima PlayStation e chi conosce Astro Bot oggi.
Il gioco, in breve
Il blog lo presenta come una rivisitazione coraggiosa del platform amato, con una grafica nuova e una storia raccontata in modo diverso. Si gioca da soli o in quattro sullo stesso divano, si esplora un regno misterioso e ci sono livelli musicali nuovi. Noi ne avevamo scritto il 6 giugno nel pezzo sul remake 3D e il 15 settembre quando il lancio è slittato al 3 dicembre, anche se il gioco era già finito.
Su Steam la scheda dà l’uscita al 3 dicembre, con un possibile scarto di un giorno dovuto al fuso orario. Il prezzo è di 39,99 euro per la Standard Edition e di 49,99 per la Deluxe Edition. Il gioco ha testi e audio in italiano e supporta il co-op locale a schermo condiviso e il multigiocatore cross-platform. Il PEGI è 7. Chi vuole prepararsi può recuperare i predecessori: su Humble Bundle Rayman Legends costava 19,99 euro e Rayman Origins 9,99 euro il 30 ottobre.
I requisiti minimi su PC sono un Intel Core i3-8100 o un Ryzen 3 3100, 8 gigabyte di memoria, una scheda video GeForce GTX 1660 e 33 gigabyte di spazio. Per la configurazione consigliata servono un Core i5-8400 o un Ryzen 5 3600, 16 gigabyte di memoria e una GeForce RTX 2060 Super.
Cosa non si sa
Restano aperte due cose. La prima è se il costume arriverà anche nelle versioni non PlayStation: il blog parla solo di esclusiva PS5, e non è chiaro che cosa accadrà sul resto. La seconda è se ci saranno altri costumi legati a franchise di terzi: nell’annuncio non se ne parla.

















