Un carro armato di SLAM TANK affronta le macchine controllate dall'intelligenza artificiale in uno scenario industriale

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L’action con i carri armati SLAM TANK ti fa menare in melee con il cannone usato come mazza

Tempo di lettura: 5 minuti

Un carro armato porta un cannone per colpire da lontano. In SLAM TANK, action coreano annunciato il 23 settembre 2026, il cannone serve soprattutto a menare, e questa è la cosa meno assurda del gioco. La canna si fa roteare come una mazza, si sperona a tutta velocità, si derapa fra le macchine e si prende la rampa per finire a mezz’aria. Lo sviluppa e lo pubblica Next Stage, e la pagina Steam al momento non porta né una data né un prezzo.

La premessa prende un cliché e lo porta di peso dentro un parco giochi: un’intelligenza artificiale ha messo le mani su tutte le macchine del mondo e tu vai a riprendertele a testate. Si sceglie fra tre carri, ognuno con uno stile di combattimento diverso, e si attraversano fabbriche, porti e installazioni militari, con un boss che aspetta in fondo a ogni tappa.

Il repertorio è quello di un gioco d’azione a combo, montato su cingoli, e il divertimento comincia subito. La torretta gira e la canna colpisce di taglio come un braccio. Il carro si pianta sulla canna come su una gamba sola e fa girare lo scafo per falciare quello che ha intorno, cioè un’immagine che in un pitch aziendale non sarebbe sopravvissuta alla seconda slide. Sulle piastre di accelerazione si prende velocità, sulle rampe si salta, in aria si fanno le acrobazie. Fra i boss c’è un treno armato che spara missili e carica a testa bassa, e a cui secondo VidaExtra si può rispondere con una parata. Una parata. A un treno.

Il punteggio è il conto dei danni

Il punteggio è quello che separa SLAM TANK da un qualunque gioco di mazzate in un’arena. Quando sfondi una macchina non incassi punti astratti: incassi il valore in denaro di quello che hai rotto, e dentro le macchine ci sono processori e schede video. Il totale di fine livello è la cifra che l’intelligenza artificiale si ritrova a bilancio, e l’obiettivo dichiarato è battere il proprio record facendo più danni del giro precedente.

Nel 2026 è un bersaglio grosso. I container che si aprono sparpagliando schede video arrivano dopo mesi in cui i prezzi dell’hardware sono saliti con la domanda di memoria tirata dai data center, e qui il giocatore sta finalmente dall’altra parte del conto. È satira che non ha bisogno di una riga di dialogo, sta tutta nella schermata dei punti e funziona meglio di qualunque editoriale, questo compreso.

Un carro armato di SLAM TANK colpisce una macchina industriale usando la canna del cannone come arma da mischia
Il cannone serve soprattutto come mazza: lo scontro si gioca in mischia.

Il video dell’annuncio dura poco e mostra proprio quella roba: la canna che parte di taglio, lo scafo che gira su se stesso, i container che si aprono e il treno in fondo.

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Progetti così sono il motivo per cui conviene continuare a guardare gli annunci degli studi piccoli. Nessun genere da cavalcare e nessuna stagione da riempire: un’idea che sta in una riga, abbastanza scema da restare in testa e abbastanza precisa da avere già il suo modo di contare i punti. Chi ha visto passare il metaverso e le scatole a sorpresa sa quanto raramente arrivi qualcosa che non abbia un piano di monetizzazione da difendere alle spalle.

Chi lo sta facendo

Next Stage è uno studio coreano di Busan fondato nel 2015, e non è al primo giro. Il suo gioco più noto è Ultra Age, action a spade ad alta velocità co-sviluppato con Visual Dart, uscito su PS4 e Switch il 9 settembre 2021 e arrivato su Steam il 28 aprile 2022, costruito in Unreal Engine 4.

Serve saperlo perché un gioco così sta in piedi su una cosa sola, la leggibilità dello scontro a quella velocità, ed è esattamente il mestiere che quello studio ha già fatto una volta con una spada in mano. Qui il problema è più grosso, perché un mezzo da combattimento pesa, deraperebbe male e occupa metà schermo. Se lo risolvono, quello che si vede nel trailer diventa una cosa che si gioca, ed è esattamente il motivo per cui fa gola.

Scena di combattimento di SLAM TANK con il carro armato in derapata fra le macchine nemiche
Derapate, piastre di accelerazione e rampe: il carro si muove come un personaggio, non come un mezzo pesante.

Quello che non si sa ancora

Dei tre carri non si conoscono i nomi né le statistiche, e l’unica differenza dichiarata riguarda le abilità e le mosse che ciascuno può attivare. Prima di scendere in pista si applicano decalcomanie e pezzi estetici dove si vuole, e la personalizzazione si ferma all’aspetto. Non si sa quanto duri, se ci siano livelli a tempo, se il punteggio finisca in una classifica pubblica: il materiale ufficiale parla solo di record personale. La scheda dichiara una sola piattaforma, Windows, un’interfaccia in inglese e coreano e nessun italiano, nemmeno nei sottotitoli.

La riga sull’IA in fondo alla scheda

In coda alla pagina c’è la sezione standard che Steam dedica ai contenuti generati con l’intelligenza artificiale. Lì lo studio dichiara di aver usato strumenti di IA generativa durante lo sviluppo, per compiti di programmazione e per creare o rifinire alcuni modelli 3D, più una parte delle illustrazioni promozionali pubblicate sullo store. Il codice e gli asset nati così, scrive, sono stati rivisti, modificati, testati e integrati dal team di sviluppo. Il gioco non genera contenuti con l’IA mentre ci si gioca e non si collega a nessun servizio esterno.

Un carro armato di SLAM TANK in azione contro le macchine controllate dall'intelligenza artificiale

Detto così fa sorridere, e il sorriso è parte del pacchetto: un gioco che assegna punti in base a quante schede video dell’IA fai a pezzi, e che per nascere ha usato gli stessi strumenti. La spiegazione più noiosa però regge: l’assistenza alla programmazione e la rifinitura di qualche modello sono diventate ordinaria amministrazione negli studi piccoli, e dichiararlo è la parte corretta della faccenda. Sul mercato degli asset i modelli generati restano una fetta che quasi nessuno compra, e rifinirne uno a mano resta un lavoro diverso dal premere un pulsante dopo un prompt.

La contraddizione si può tenere in mano senza farci sopra un processo, perché quello che il gioco fa vedere è un carro armato che spacca un treno a mazzate per presentare il conto all’intelligenza artificiale. Nel 2026 è una delle idee più sfacciate uscite da uno studio piccolo.

Di SLAM TANK oggi non si conosce la data, non si conosce il prezzo e non c’è una demo da provare. Si sa che tre carri armati prendono a mazzate le macchine di un’IA, che il punteggio è la fattura e che qualcuno, in uno studio di Busan, ha guardato un cannone da carro armato e ha deciso che era una mazza. Nella lista dei desideri ci va adesso.

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