Il picchiaduro su licenza il biglietto lo paga con la nostalgia, e la nostalgia copre il primo quarto d’ora: dal secondo in poi serve qualcosa da farmi fare. La demo di Toxic Crusaders quel secondo quarto d’ora non ce l’ha, e il mercato indie continua a rianimare il genere lo stesso, perché una stanza di nemici che arrivano da destra costa poco.
Toxic Crusaders è il picchiaduro tratto dal cartone animato del 1991 nato dal Toxic Avenger di Troma, sviluppato e pubblicato da Retroware. La demo su Steam è online dal 10 giugno 2023, cioè da tre anni e quattro mesi, e io l’ho scaricata adesso perché il gioco è ricomparso al MIX Fall Showcase del 16 ottobre. Copre il primo stage e dura fra i venti e i trenta minuti, a seconda di quanto ti fermi a frugare negli angoli. In campo ci sono quattro dei sette personaggi del gioco completo: Toxie, No-Zone, Junkyard e Yvonne. Il resto della scheda è un promemoria di quanto sia lunga questa storia. Il gioco era stato annunciato nel marzo 2023 per PS5, Xbox Series, PS4, Xbox One, Switch e PC, a 24,99 dollari e con uscita a fine 2023. Poi è stato fissato al 4 dicembre 2025 e infine rinviato al 2026, con un annuncio del 29 ottobre 2025 che non dava motivi. Siamo a ottobre e sulla scheda c’è scritto soltanto 2026.
Quattro mutanti e una stanza sola, ripetuta
La pixel art fa il mestiere che ti aspetti e che dal 1991 non sbaglia quasi nessuno: fedele al cartone, con i colori saturi e sporchi al punto giusto. Le animazioni hanno quella goffaggine esagerata che nei picchiaduro di allora era una grammatica e non un difetto. Gli effetti sonori sono contundenti e la colonna sonora fa il suo mestiere retro. I comandi rispondono: attacco base, presa, attacco speciale e schivata stanno dove li cercano le dita, e chiunque entra in partita in dieci secondi. Gli attacchi speciali hanno l’unica idea di sistema che ho trovato in mezz’ora, cioè che usarli consuma salute: è poco, ma è abbastanza per farti pensare un attimo prima di premere, che è più di quanto facciano molti altri in questo giro.
Poi finisci la seconda schermata e hai capito il ritmo: cammina a destra, mena, afferra, lancia, vai avanti. I nemici non evolvono abbastanza da chiederti di cambiare approccio, e le situazioni si assomigliano tutte. Ho provato tutti e quattro i personaggi apposta per vedere se cambiava qualcosa, e in parte cambia: No-Zone ha un raggio d’azione diverso, Yvonne è più veloce, Junkyard picchia più forte. Nessuno dei tre però ti obbliga a entrare in una stanza con un piano diverso, che è la soglia sotto la quale la varietà è una riga nel comunicato e non una cosa che senti sotto le dita.
La cooperativa locale fino a quattro giocatori è il motivo per cui la demo vale lo scaricamento. Ho fatto una partita in due e il caos sullo schermo, con i personaggi che si accavallano e i nemici che volano, è esattamente la cosa per cui esiste questo genere. La confusione maschera la ripetizione, perché smetti di guardare la struttura e cominci a guardare il tuo amico che sbaglia la presa. Da solo quella copertura non ce l’hai, e il fondo si vede dopo dieci minuti. La scheda Steam dichiara anche il Remote Play Together, quindi gli amici possono stare a casa loro.
Nel filmato si vede la cosa che a parole non rende, cioè quanto lo schermo si riempie quando quattro mutanti picchiano nello stesso angolo di strada.
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www.youtube.comCosa c’è nella demo e cosa manca
Nella demo c’è una lingua sola, l’inglese, mentre la scheda del gioco completo ne promette dodici, italiano compreso. I salvataggi non passano al gioco completo, perché quello che stai giocando è un estratto chiuso e non un prologo. Quanto al gioco completo, il trailer di gameplay uscito il 16 ottobre parla di sette personaggi, sette livelli, cameo dai film Troma e scene di intermezzo doppiate dal gruppo di TeamFourStar. Il sito ufficiale conferma Steam, Switch, PlayStation e Xbox, e invita ad aggiungere il gioco alla lista dei desideri. Il prezzo di 24,99 dollari, annunciato nel 2023 e ripetuto nel luglio 2025 insieme alla data del 4 dicembre, dopo il rinvio non è stato più confermato, quindi quello di oggi non lo sa nessuno fuori da Retroware.
Mi interessa più un’altra cosa, perché riguarda chi scarica: il codice che gira adesso sul mio computer è quello di una demo di tre anni fa, non una versione aggiornata a questo autunno. Giudicare il gioco finito su quella build sarebbe disonesto, e infatti non lo sto facendo. Però la demo è l’unica porta aperta al pubblico, è ferma lì dal giugno 2023, e un giocatore che la prova oggi si fa un’idea su materiale vecchio quanto il primo rinvio. Se il gioco è migliorato, e il trailer di ottobre suggerisce che qualcosa si sia mosso, quella porta andrebbe risistemata prima di presentarsi a un’altra vetrina.
Giocato: 30 minuti. Demo fino a: primo stage, quattro personaggi su sette. Lingue: inglese. Salvataggi: non passano al gioco completo.
Il verdetto: Toxic Crusaders mena con la faccia giusta per venti minuti, poi ti lascia in mano sempre la stessa stanza. Se nel gioco completo i sette livelli portano sette idee diverse sarà un bel pomeriggio in quattro sul divano, se invece portano sette fondali diversi ci siamo già giocati tutto nella demo.


