Dal 1 febbraio 2027 i dipendenti di Xbox dell’area di Puget Sound che vivono entro 50 miglia di tragitto da Studio D, a Redmond, dovranno lavorare quattro giorni in ufficio a settimana. Lo prevede un memo di Jacinda Chislum Pearson, chief people officer di Xbox, cioè la responsabile del personale, visto da The Verge. Finora il minimo era di tre giorni: Microsoft aveva introdotto quella regola per tutti i dipendenti nel 2025.
Cosa dice il memo
Il memo descrive il cambio come una risposta ai commenti dei dipendenti Xbox, che hanno chiesto più occasioni per lavorare insieme. Pearson scrive che a distanza di pendolarismo da Redmond ci sono migliaia di persone dell’azienda e che sfruttare quella vicinanza rende più facile rivedere il lavoro, risolvere problemi e prendere decisioni senza fissare un’altra riunione. Insider Gaming riporta lo stesso passaggio.
Il memo chiede ai dirigenti di essere presenti e dice che venire in ufficio non deve voler dire passare la giornata in call su Teams da un edificio diverso. Il tempo ben speso, scrive Pearson, è rivedere il lavoro, risolvere problemi e giocare insieme, per rafforzare il percorso verso un solo Xbox. Xbox presenta la regola come un investimento che deve valere il viaggio, soprattutto per chi abita a 40 o 50 miglia di distanza.
Il linguaggio è vicino a quello della CEO Asha Sharma. Dopo il suo arrivo, secondo Fortune, ha fatto affiggere negli uffici il nuovo motto di Xbox: grandi giochi, ritorno di Xbox, futuro del gioco.
The Verge precisa che l’obbligo riguarda solo chi vive vicino al campus di Redmond e che le pratiche già in uso negli studi di Xbox sembrano restare com’erano. Chi ha già un’esenzione dalle regole attuali dovrà richiederla di nuovo.
Il contesto: i tagli del piano di Sharma
Il memo arriva un giorno dopo il profilo di Sharma pubblicato il 20 ottobre da Fortune. Secondo quel profilo i licenziamenti sono arrivati a 1.868 su 3.200 previsti entro un anno, e altre ondate sono pianificate per ottobre, novembre e gennaio, con il piano che potrebbe ancora cambiare. Di quel profilo abbiamo scritto il 21 ottobre.
Secondo The Verge, a luglio Microsoft aveva annunciato di voler eliminare circa il 20% dei posti di Xbox entro la fine dell’anno fiscale, a giugno 2027. Eurogamer ricorda che a settembre erano stati tolti 268 ruoli e che a luglio erano state oltre 1.600 le posizioni cancellate.
Fortune descrive anche come Sharma ha rimesso mano all’azienda: ha tolto diversi livelli di dirigenza, e fra le persone licenziate ci sono dipendenti con decenni di anzianità in Xbox, il che secondo la testata può voler dire una perdita di conoscenza accumulata. Fortune ha individuato almeno un dipendente licenziato a cui è stata poi offerta la possibilità di restare. La scelta di distribuire i licenziamenti in più ondate ha lasciato parte del personale demoralizzato, in attesa per un anno intero di sapere se il proprio ruolo sarà eliminato.
Sullo sfondo ci sono i conti. Fortune descrive Xbox come un’attività da circa 21 miliardi di dollari e scrive che un indicatore del margine di profitto usato da Microsoft per la divisione sta intorno al 3%, da un terzo a un decimo dei livelli dei concorrenti. Sharma dice di aspettarsi i primi miglioramenti dei conti nell’esercizio fiscale 2027. Il piano prevede, sempre secondo Fortune, un portatile entro le feste del 2027 e la prossima console entro le feste del 2028.
Come la legge Kotaku
In un commento firmato da Ethan Gach, Kotaku sostiene che passare da tre a quattro giorni suggerisce che la dirigenza giudichi l’equilibrio attuale fra lavoro e vita privata non adatto ai nuovi obiettivi della divisione. Aggiunge che potrebbe anche essere un modo per spingere altre persone ad andarsene e tenere artificialmente bassi i numeri dei licenziamenti. È un’opinione dell’autore: né il memo né Microsoft collegano la regola ai tagli.
Cosa non si sa
Il memo parla di migliaia di dipendenti coinvolti ma non dà il numero esatto, e non spiega con quali criteri verranno riesaminate le esenzioni né cosa succede a chi non rispetta le quattro giornate. Non è chiaro se le pratiche degli studi fuori da Redmond cambieranno in seguito.
Fortune indica la trimestrale di Microsoft di ottobre come la prossima verifica dei conti. Le ondate di licenziamenti del piano, secondo la stessa testata, cominciano già a ottobre.


