Il CEO di Microsoft Satya Nadella ha commentato in pubblico i licenziamenti di Xbox, la divisione che nel 2026 ha già tagliato oltre 1.600 posti e ne prevede altri 1.600 entro la fine dell’anno fiscale. In un’intervista al podcast Sources del giornalista Alex Heath, uscita il 25 settembre 2026, ha detto che lo “snellimento” portato avanti dalla nuova responsabile di Xbox Asha Sharma è “bello da vedere”. Nello stesso passaggio Nadella si è detto molto soddisfatto delle proprietà intellettuali e degli studi che Microsoft possiede.
La parte su Xbox si trova a circa 47 minuti dall’inizio della puntata del podcast. Nadella ricorda che i videogiochi fanno parte di Microsoft dal 1982, l’anno del primo Flight Simulator, e dice di sentirsi “fantastico” guardando al portafoglio di serie e di studi e alla capacità di produrre grandi giochi. Poi arriva al punto: c’è un certo snellimento in corso, che è bello da vedere, e da qui bisogna “inventare il giusto modello di business sostenibile” per portare i giochi a sempre più persone, restando sia un grande editore sia un grande proprietario di piattaforma, su PC e su console Xbox.
Cosa c’è dentro lo snellimento
Dietro la parola snellimento ci sono mesi di tagli. A luglio Microsoft aveva annunciato il licenziamento di 1.600 persone subito e altre 1.600 nei dodici mesi successivi, e l’uscita dal gruppo di Double Fine e Compulsion Games, poi tornati indipendenti ad agosto. Il 22 settembre è arrivata la seconda ondata, di cui abbiamo scritto in giornata: altri 268 posti, Halo passato ad Activision con Halo Studios ridotto a squadra di supporto, Rare e World’s Edge sotto Activision, Obsidian sotto Bethesda, Turn 10 e Playground uniti e Ninja Theory in consultazione per la chiusura. Chi c’era dietro quei numeri lo abbiamo raccontato nel pezzo sulle persone licenziate, dal director di Halo promosso il giorno prima a quello di Gears of War.
Nell’intervista Nadella non spende una parola per chi ha perso il lavoro, e lo fa notare anche Kotaku, che ha trascritto il passaggio. Il suo discorso resta sui marchi e sui conti: soddisfazione per le serie, insoddisfazione implicita per quanto rendono.
Il contesto: margini al 3% e una promessa di crescita
Il motivo dei tagli è scritto nei bilanci. Xbox incassa circa 23 miliardi di dollari l’anno, secondo una stima del Wall Street Journal, ma, come abbiamo spiegato a metà settembre, il margine di profitto è intorno al 3%. L’obiettivo fissato da Sharma è tornare a crescere nell’anno fiscale 2027, che per Microsoft va da luglio 2026 a giugno 2027. Sharma ha anche detto di voler arrivare a intrattenere più di un miliardo di persone al giorno, mentre nel 2025 Xbox dichiarava 500 milioni di utenti mensili su tutte le piattaforme.
Gli analisti sentiti da Kotaku il 23 settembre leggono la riorganizzazione in modo molto meno sereno. Joost van Dreunen, docente alla Stern School of Business della New York University e autore della newsletter SuperJoost Playlist, l’ha definita un’acquisizione al contrario al rallentatore: gli editori che Xbox ha comprato a caro prezzo, come Activision Blizzard, finiscono per assorbire gli studi che Xbox aveva costruito. Rhys Elliott di Alinea Analytics parla di una Xbox diventata prima editore e solo dopo piattaforma. James McWhirter di Omdia aggiunge che Game Pass, l’abbonamento che doveva allargare il pubblico, ha finito per spostare la spesa dei giocatori dagli acquisti dei singoli giochi agli abbonamenti. Elliott considera anche il passaggio di Halo ad Activision una retrocessione. Serkan Toto di Kantan Games avverte che se la ristrutturazione non funziona potrebbero arrivare altri tagli, e che Project Helix, il progetto hardware su cui Xbox punta, deve avere successo per forza. Le loro analisi complete sono nel pezzo di Kotaku.
Cosa non ha detto
Nadella non ha spiegato quale sarebbe il “modello di business sostenibile” da inventare, né come si concilia l’obiettivo di un miliardo di persone al giorno con meno studi e meno sviluppatori. Nelle frasi riportate dalle testate non ci sono numeri sulle console vendute, che Microsoft non pubblica, né indicazioni su Ninja Theory, lo studio di Hellblade per cui due trattative di vendita sono già fallite. Anche GamesRadar sottolinea che il modello resta senza contenuto.
La prossima verifica concreta sono i risultati trimestrali di Microsoft, i primi dopo la seconda ondata di tagli, e poi la chiusura dell’anno fiscale a giugno 2027, quando si vedrà se la crescita promessa è arrivata.


