Un personaggio di Fortnite con una fascia nera sulla fronte e una tuta bianco argento, davanti a un'isola tropicale sfocata

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Epic AI MegaJam: via l’obbligo di usare l’IA, Kutaragi teme la fine delle console e un leader canadese vuole BioWare ai dipendenti

Tempo di lettura: 4 minuti

Epic Games ha tolto il 22 ottobre 2026 l’obbligo di usare l’intelligenza artificiale nell’Epic AI MegaJam, la game jam di Unreal Engine in programma dal 12 al 15 novembre. Lo ha scritto l’account di Unreal Engine in un post su X alle 20:47 UTC, il tempo universale coordinato, cioè alle 22:47 in Italia.

Nel pezzo ci sono anche le parole di Ken Kutaragi, il creatore di PlayStation, sul rischio che l’IA porti alla fine delle console. C’è poi la richiesta di Avi Lewis, leader di un partito canadese, di dare BioWare ai suoi dipendenti.

Epic AI MegaJam, cosa è cambiato

Epic aveva lanciato la jam lo stesso giorno con lo slogan “Vibe your way to 50K”, dove il vibe coding è il metodo di programmare descrivendo a un modello di IA quello che si vuole, come riporta Insider Gaming. L’immagine allegata mostra una mano con sei dita che offre la pillola rossa di Matrix, contro la pillola blu di chi aspetta mesi per un prototipo, scrive PC Gamer.

Secondo PC Gamer le FAQ, le risposte alle domande frequenti, imponevano all’inizio l’uso dell’IA. Nel post delle 20:47 UTC Epic dice che l’obbligo era un suo errore, che si può usare poca o tanta IA a piacere e che regole e risposte sono in aggiornamento. La pagina ufficiale, letta il 23 ottobre, parla di uso incoraggiato e non richiesto.

Date, premi e formato

Il tema viene svelato l’11 novembre in una diretta alle 11:00 ora del Pacifico, le 20:00 in Italia, un calcolo nostro sull’orario di Epic. La jam dura dal 12 al 15 novembre e si fa online da qualunque luogo o di persona al Digital Jungle di San Francisco il 14 e il 15 novembre. Le iscrizioni in presenza aprono il 1° novembre alle 7:00 ora del Pacifico, le 16:00 in Italia. Le squadre possono avere fino a cinque persone e un numero illimitato di agenti di IA, e il gioco si costruisce in Unreal Engine o in UEFN, cioè Unreal Editor for Fortnite.

Le tre categorie principali sono Best Overall per Unreal Engine, Best Overall per UEFN e Best Student Project. In ciascuna il primo premio è di 7.500 dollari, il secondo di 5.000 e il terzo di 2.500. Best Team vale 5.000 dollari, mentre Solo Driver, Render Royalty, Glass Box e Walkie-Talkie ne valgono 2.500 ciascuna. Pocket Powerhouse, per il miglior gioco mobile, ha due vincitori da 2.500 dollari, uno per Unreal Engine e uno per UEFN. In tutto i premi in denaro valgono 65.000 dollari, un calcolo nostro sulle cifre della pagina, senza contare le borse di sviluppo.

Glass Box premia il diario di sviluppo che mostra come sono stati usati gli strumenti di IA. Walkie-Talkie premia il miglior gioco narrativo in UEFN con personaggi non giocanti animati da un modello linguistico. In più i lavori migliori possono ottenere borse di sviluppo fino a 50.000 dollari per proseguire dopo la jam. Epic scrive che a San Francisco si lavora accanto a squadre di Anthropic, Google, OpenAI e altre aziende, e che alcune offriranno crediti per i loro strumenti.

Il contesto di Epic sull’IA

Destructoid collega la jam al nuovo launcher dello store, che Epic aveva descritto come scritto con il vibe coding. PC Gamer aggiunge che l’amministratore delegato Tim Sweeney, dopo la notizia sullo sparatutto Disney, ha detto che l’azienda sta spostando sviluppatori per riorganizzarsi verso la massima accelerazione con l’IA. Di quei due fatti avevamo scritto il 13 ottobre e il 15 ottobre.

Kutaragi e il rischio per le console

Ken Kutaragi, che ha lasciato PlayStation nel giugno 2007, ha detto in un’intervista a Christopher Dring, pubblicata il 22 ottobre nella newsletter The Game Business, che l’era delle console corre un pericolo molto reale. Dring scrive che l’intervista è stata fatta al Game Republic New Horizons, l’evento da cui viene anche l’intervista a Video Games Chronicle di cui abbiamo scritto il 17 ottobre.

Per Kutaragi tutto confluisce nella rete e ora anche l’IA si sta fondendo con la rete. Piattaforme come Google Gemini non girano sul dispositivo dell’utente ma sui server, e questo potrebbe permettere cose più raffinate, fino a un’epoca in cui non serve più nessuna console. Ricorda inoltre che l’architettura di PS4 passò dalla console al PC per rendere più facile sviluppare, ma un PC costa quanto un’auto, e le macchine in generale sono molto care, una situazione che definisce non sana.

Secondo Insider Gaming e The Game Business Kutaragi precisa che sono opinioni sue e non la posizione di Sony. Eurogamer lo indica come amministratore delegato di Ascent Robotics e proprietario di Cyber AI Entertainment, mentre Insider Gaming lo indica come amministratore delegato di Cyber AI Entertainment, società di consulenza e servizi informatici.

Avi Lewis e BioWare

Avi Lewis, leader del Nuovo Partito Democratico del Canada, ha scritto su Bluesky il 21 ottobre alle 20:55 UTC, le 22:55 in Italia, che quanto è successo a BioWare è ciò che fa il private equity. Secondo lui il private equity compra imprese, le manda a fondo e le fa a pezzi per un profitto a breve termine. Il post rimanda all’articolo di PC Gamer sulla chiusura dello studio di Edmonton, decisa da Electronic Arts il 21 ottobre.

Nei messaggi successivi, riportati da PC Gamer, Lewis scrive che gli sviluppatori sanno come gestire lo studio e dovrebbero avere per primi l’opportunità, con il sostegno federale, di comprarlo e dirigerlo da soli. Aggiunge che per evitare in Canada il “Mass Effect effect” bisognerebbe tenere fuori il private equity invece di accoglierlo. PC Gamer definisce il partito di centrosinistra e tradizionalmente il terzo del Canada, e riferisce che alcuni follower di Lewis hanno chiesto per scherzo di nazionalizzare BioWare.

Lewis non nomina chi controlla Electronic Arts. Nel nostro pezzo sulla chiusura risulta, da Polygon e TechRaptor, che l’acquisizione da 55 miliardi di dollari è guidata dal fondo sovrano saudita PIF, da Affinity Partners di Jared Kushner e da Silver Lake, un fondo di private equity.

PCGamesN cita fra le reazioni di settore Remedy, Owlcat e Telltale. Swen Vincke, amministratore delegato dello studio belga Larian, ha scritto che è quasi inimmaginabile un’epoca in cui il nome BioWare non compare più quando si parla dei prossimi giochi di ruolo.

Cosa non si sa

  • se Epic abbia già aggiornato FAQ e regole ufficiali della jam: la pagina di Unreal Engine parla di uso incoraggiato, ma le regole su itch.io non le abbiamo lette;
  • quante borse di sviluppo saranno assegnate e di quale importo, oltre al tetto di 50.000 dollari: la pagina non lo dice;
  • se Sony risponderà alle parole di Kutaragi: nelle fonti lette non c’è una risposta;
  • cosa intenda Lewis per sostegno federale e se Electronic Arts o il governo canadese abbiano risposto: nelle fonti lette non risulta;
  • se Electronic Arts abbia provato a vendere BioWare: PCGamesN scrive che non è chiaro.

Il prossimo appuntamento datato è il 1° novembre, quando aprono le iscrizioni per partecipare di persona a San Francisco, mentre il tema della jam sarà svelato l’11 novembre.

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