Il nuovo launcher Epic Games è in prova dal 14 ottobre 2026, e l’azienda dichiara di averlo fatto scrivere a un’intelligenza artificiale. La motivazione, messa nel comunicato senza giri di parole, è che programmare è difficile.
Cosa ha detto Epic
L’annuncio è arrivato il 14 ottobre sul sito dell’Epic Games Store e riguarda una versione di anteprima, non quella definitiva. Lo riferisce VGC, la testata Video Games Chronicle, spiegando che l’azienda ha usato l’espressione inglese per indicare questo metodo di lavoro, il vibe coding: si descrive a parole quello che si vuole ottenere e un modello scrive, compila e distribuisce il codice al posto del programmatore.
I numeri dichiarati sono due. Il tempo medio di avvio a freddo dello store è di 5,47 secondi, e secondo Epic questo lo rende il 46% più rapido di Steam. Sono misure fornite dall’azienda, nessuno le ha verificate dall’esterno. Secondo la testata americana IGN la libreria si carica trenta volte più in fretta della versione attuale.
Epic ammette anche che il programma fa poche cose, e per spiegarlo usa un paragone marinaro: non è uno yacht, è uno scafo veloce. Fra le funzioni presenti c’è il carrello della spesa, che nel negozio di Epic mancava, più una navigazione più rapida fra libreria e vetrina e un consumo di risorse più basso quando resta aperto in background.
Il metodo, al di là del risultato
Un programma scritto così all’inizio funziona. I guai arrivano dopo, quando salta fuori un difetto o una falla di sicurezza e in azienda nessuno conosce quel codice abbastanza bene per metterci mano. È l’obiezione che solleva Eurogamer. Qui riguarda un programma che gestisce gli accessi e i pagamenti di milioni di persone.
C’è poi una contraddizione nelle date. A giugno, durante la sua conferenza per sviluppatori, Epic aveva promesso una seconda versione del launcher con avvii cinque volte più rapidi, e non aveva nominato l’intelligenza artificiale. A febbraio Steven Allison, vicepresidente e direttore generale dell’Epic Games Store, aveva definito inadeguato il programma esistente promettendo di sistemarlo, anche quella volta senza parlare di modelli generativi. Il metodo è comparso nel racconto soltanto a lavoro fatto.
Il quadro in cui si inserisce
L’annuncio sul launcher arriva due giorni dopo quello sul gioco Disney. Secondo le indiscrezioni raccolte da Bloomberg, Epic ha fermato lo sparatutto con i personaggi Marvel e Star Wars e ha chiesto ai suoi sviluppatori di finirlo usando l’intelligenza artificiale. Il lancio è stato rinviato da marzo a data da destinarsi: ne abbiamo scritto il 13 ottobre, e la vicenda è stata ripresa anche da Game Informer.
Messe in fila, le due notizie raccontano la stessa scelta applicata a due reparti diversi: il gioco che slitta perché va rifatto con gli strumenti nuovi, e il programma che esce in fretta perché è stato scritto con quelli. Scrive Push Square che la svolta riguarderà anche Unreal Engine, cioè lo strumento con cui lavorano decine di migliaia di studi esterni.
Sul fronte opposto, quello di chi usa questi strumenti senza chiedere il permesso a nessuno, il quadro lo abbiamo raccontato più volte: dalle conversioni amatoriali che fanno girare giochi vecchi in una scheda del browser, di cui abbiamo scritto il 12 ottobre, all’analisi di cosa l’intelligenza artificiale stia davvero producendo in questo settore, pubblicata l’8 ottobre.
Cosa conviene sapere prima di installarlo
Epic distribuisce questa anteprima dal sito dell’Epic Games Store, e il programma nuovo convive con quello vecchio. Epic stessa la dichiara povera di funzioni, quindi chi usa il negozio per i giochi settimanali in regalo o per la libreria non ci troverà tutto quello che c’era prima. Non è stata comunicata una data per la versione definitiva.
Perché a Epic serviva un launcher più rapido
Il negozio di Epic esiste dal 2018 e ha costruito il suo pubblico regalando un gioco a settimana, non con la qualità del programma che lo apre. Che il carrello della spesa venga annunciato adesso come una novità dice da solo da dove si parte: era una delle mancanze che gli utenti elencavano da anni, insieme ai tempi di avvio. Il confronto con Steam, per Epic, si gioca su quelle cose prima che sui giochi.
Questo spiega la fretta, e spiega anche la scelta di raccontare il metodo. Dichiarare di avere scritto il programma con un modello generativo è, per Epic, un modo di dire che la distanza con il concorrente si colma in fretta e a costo basso. Tim Sweeney, l’amministratore delegato, è lo stesso che ha dichiarato pubblicamente la svolta verso l’intelligenza artificiale per tutta l’azienda: il launcher è la prima cosa consegnata che la mostra.
Cosa non si sa
Mancano tre cose: quanta parte del codice sia stata scritta dal modello e quanta rivista a mano, chi risponde se salta fuori una falla, e se il 46% di vantaggio su Steam regga anche fuori dalle macchine di prova di Epic. L’azienda non ha dato numeri su quante persone hanno lavorato al progetto.


