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Notizie videogiochi del 6 novembre: il launcher di Nikke ha distribuito malware per un mese e Ragnarok è il gioco Sony con gli incassi più alti

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Le notizie videogiochi del 6 novembre partono dal launcher PC di Goddess of Victory: Nikke, manomesso da terzi per oltre un mese: Level Infinite chiede a chi lo ha aperto dal 27 settembre di cambiare le password e di rigenerare le chiavi di accesso. Nello stesso giro di ore il direttore di Escape from Tarkov ha aperto un test chiuso a pagamento da 40 euro per il suo gioco nuovo. Rockstar ha corretto la data dell’edizione in scatola di Grand Theft Auto 6, e su BioWare si sono messi in fila un documentario, una cifra e una vetrina di merchandising.

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Il launcher PC di Nikke ha distribuito programmi malevoli per un mese

Level Infinite, editore di Goddess of Victory: Nikke, ha comunicato il 4 novembre che alcuni file del launcher Windows del gioco sono stati modificati da terzi e che avviandolo era possibile eseguire programmi malevoli sul computer di chi gioca. La finestra indicata dall’editore comincia il 27 settembre alle 15:41 in Giappone, le 8:41 in Italia, e chiunque abbia aperto il launcher almeno una volta dopo quel momento rientra nell’avviso.

Una correzione è già stata distribuita e nel client ufficiale è comparsa una funzione che cerca e rimuove i programmi arrivati con l’incidente. Level Infinite chiede comunque di cambiare le password di tutti gli account usati su quel computer e di generare nuovi token e nuove chiavi API, cioè i codici con cui un programma accede a un servizio al posto di chi lo usa. L’editore dice di stare controllando anche la rete con cui distribuisce i file, per capire come siano stati sostituiti. Chi pensa di aver subito un danno, compresi i danni ai propri beni, viene invitato a scrivere all’assistenza.

Nikke è uno sparatutto gacha sviluppato da Shift Up, lo studio coreano di Stellar Blade, che a settembre aveva raccontato di aver avuto, durante lo sviluppo di quel gioco, i soldi per tre mesi di stipendi. L’avviso riguarda il launcher per Windows distribuito dall’editore, non le versioni per telefono.

Il creatore di Tarkov vende l’accesso all’alfa del suo gioco nuovo

Nikita Buyanov, direttore di Escape from Tarkov, ha mostrato il 4 novembre quattordici minuti di gioco di Fragmentary Order, lo sparatutto tattico fantascientifico su cui lavora da Rant Gaming, uno studio che dichiara 150 persone e punta a 500. Il gioco è ambientato nel sistema solare del 2251, si combatte comandando cloni pilotati a distanza, chiamati RepEnt, e perderne uno è una voce di costo invece che una morte: le mappe sono grandi, ci sono veicoli e droni, e le squadre arrivano a quattro giocatori, secondo la presentazione.

Insieme al filmato è partito Prime Batch, il programma di test chiuso a pagamento, che resta in vendita solo finché lo sviluppo non diventa pubblico. Il primo livello costa 44,99 dollari, circa 40 euro, e dà accesso alle sessioni di alfa e ai test tecnici; il secondo costa 79,99 dollari, circa 71 euro, e aggiunge le build sperimentali in anticipo, la tabella di marcia e un canale diretto con gli sviluppatori. Il prezzo scende in base al grado raggiunto su cor3.gg, la piattaforma di vendita diretta di COR3, su cui il gioco uscirà in esclusiva, e la prima ondata di test è prevista entro la fine dell’anno sotto accordo di riservatezza.

Ad agosto Buyanov aveva detto che dieci anni di Tarkov erano allenamento per questo gioco, e a ottobre risultava impegnato su tre incarichi insieme. Un’alfa chiusa a pagamento prima di qualunque data di uscita è lo stesso modello con cui Escape from Tarkov ha passato dieci anni in accesso anticipato.

Grand Theft Auto 6 in scatola non arriva in anticipo: Rockstar corregge il post

Rockstar Games aveva annunciato che l’edizione in scatola di Grand Theft Auto 6 sarebbe arrivata nei negozi due giorni prima del previsto, poi ha modificato l’annuncio: la data resta il 12 novembre, e l’azienda non ha spiegato il passaggio né risposto alle richieste di chiarimento.

La scatola contiene un codice e non il gioco, quindi chi la compra deve comunque scaricarlo, e il pre-download pesa 212 GB, come abbiamo scritto il 4 novembre. Sulle stime di vendita siamo tornati il 5 novembre, con i 7,71 milioni di copie prenotate calcolati da Sensor Tower.

Nintendo mostra le terze parti del 2027 e il digitale arriva al 60,7%

Insieme ai risultati del primo semestre Nintendo ha messo in vetrina le terze parti attese nel 2027 su Switch 2, da Final Fantasy a Resident Evil. La vetrina delle terze parti sta dentro la presentazione dei risultati semestrali, insieme ai dati sulle vendite.

Nello stesso pacchetto di dati il peso del digitale sui ricavi software sale al 60,7 per cento, e fra i giochi interni Mario Kart 8 Deluxe arriva a 72 milioni di copie. Per confronto, Capcom ad agosto dichiarava un digitale al 93 per cento, in calo dal 95: ne abbiamo scritto il 3 agosto. Nel confronto resta il peso delle copie in scatola, che per Nintendo è più alto che per gli altri grandi editori.

Ocarina of Time: il pulsante di salto divide, e Ganondorf finisce sotto accusa

Il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time è uscito il 5 novembre su Switch 2 e la prima cosa su cui i giocatori si sono divisi è il pulsante di salto, che nell’originale del 1998 non c’era perché Link saltava da solo ai bordi delle piattaforme: adesso che c’è, qualcuno lo prende come una presa in giro. Nintendo ha spiegato di aver voluto un gioco che sentisse meglio e non solo diverso, e il salto dedicato è uno dei cambiamenti presi da quella scelta.

L’altra discussione riguarda il doppiaggio inglese: Matt Mercer, che interpreta Ganondorf, per una parte dei fan non ha la voce del personaggio, mentre in un ruolo minore i fan hanno riconosciuto una voce del 1998 passata per audizioni alla cieca. Famitsu ha dato al remake 37 su 40, tre punti meno dell’originale: i voti li abbiamo messi in fila il 4 novembre.

La prima arma leggendaria di WoW Forever esiste anche a grandezza naturale

Blizzard ha annunciato durante la diretta Twitch di lancio la prima arma leggendaria di World of Warcraft: Forever, Taldramir, e ne ha fatto costruire una replica a grandezza naturale dalla Weta Workshop, lo studio di effetti che lavora ai film di Peter Jackson. L’arma era stata prima suggerita con un messaggio sui social, poi confermata nel video.

Il gioco è uscito il 4 novembre e la beta era arrivata al livello 30, con un progettista che faceva intendere un megaserver: ne avevamo scritto il 6 ottobre. Blizzard non pubblica il numero di abbonati dal 2015, quindi sul lancio restano la patch di bilanciamento prelancio e i numeri di Twitch.

BioWare: Warren Spector, un documentario e il negozio aperto per l’N7 Day

Warren Spector, autore di Deus Ex, è tornato sulla chiusura di BioWare elencando gli stipendi dei dirigenti di Electronic Arts e chiedendo se esista ancora una responsabilità per chi prende quelle cifre. Due settimane prima aveva già commentato la chiusura, e questa volta ha messo per iscritto che chi parla di decisioni di buon senso aziendale non dovrebbe avvicinarsi alla gestione di un’azienda.

Nel 2027 arriverà anche un documentario sugli ultimi anni dello studio, Massive Effect: The BioWare Story, girato con accesso agli sviluppatori, ai collaboratori e ad altre persone del settore. EA intanto ha pubblicato sui social del negozio ufficiale i nuovi oggetti di Mass Effect in vendita per l’N7 Day del 7 novembre, compreso un elmo indossabile, e in molti lo hanno trovato indecente a tre settimane dalla chiusura dello studio che quei giochi li aveva fatti.

Sul riscatto del marchio è arrivata una cifra. Secondo Trent Oster, cofondatore di BioWare e oggi a Beamdog, un nuovo Mass Effect all’altezza di quello che i fan si aspettano costerebbe oltre 200 milioni di dollari, circa 178 milioni di euro, da impegnare in anticipo, anche se con una squadra esperta e una gestione disciplinata la spesa potrebbe essere minore. La petizione #SaveMassEffect, che il 26 ottobre era a 205.970 firme quando ne abbiamo scritto qui, il 5 novembre ne contava più di 300.000. Una seconda petizione, questa rivolta al governo canadese, arriva oggi alla Camera dei Comuni: ne parliamo in un pezzo a parte.

God of War Ragnarok è il gioco Sony che ha incassato più di tutti

Secondo le stime di Alinea Analytics diffuse il 4 novembre dal suo responsabile di analisi di mercato Rhys Elliott, God of War Ragnarok ha venduto 21,6 milioni di copie, di cui 20,1 su PlayStation e 1,6 su Steam, per 1,4 miliardi di dollari lordi, circa 1,25 miliardi di euro: è il gioco interno PlayStation che ha incassato più di tutti in questa generazione. Sono stime della società, non dati Sony, e la stessa società ci aveva dato i numeri delle prime copie di Marvel’s Wolverine.

Elliott spiega il confronto con Marvel’s Spider-Man 2, che resta sotto per due motivi pratici: esce solo su PS5 e non su PS4, quindi parte da una base installata molto più piccola, ed è arrivato un anno dopo. Nel 2026 God of War Ragnarok ha venduto altri 1,1 milioni di copie per quasi 60 milioni di dollari, circa 53 milioni di euro, più di Gears of War E-Day e Saros, che sono usciti quest’anno, e lo hanno aperto 6,7 milioni di abbonati PS Plus da quando è nel catalogo Extra. Il prossimo capitolo, God of War Laufey, slitta al 20 maggio 2027.

Cosa succede ora

  • Il 7 novembre è l’N7 Day, la ricorrenza di Mass Effect, ed EA ci arriva con il negozio aperto e lo studio chiuso, come mostrano i suoi post.
  • Il 12 novembre l’edizione in scatola di Grand Theft Auto 6 arriva nei negozi con dentro un codice: è la data confermata dopo la correzione.
  • La prima ondata di test chiusi di Fragmentary Order è prevista entro la fine del 2026 e si gioca sotto accordo di riservatezza, secondo lo studio.
  • Il documentario Massive Effect: The BioWare Story arriva nel 2027, e una data precisa non c’è.
  • Se EA venderà il marchio Mass Effect l’azienda non l’ha detto, e secondo Trent Oster a chi lo comprasse servirebbero oltre 200 milioni di dollari.
  • Quanti giocatori abbia World of Warcraft: Forever resta senza risposta: Blizzard non pubblica gli abbonati dal 2015 e non ha dato cifre nemmeno nella diretta in cui ha mostrato Taldramir.

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