Sir Patrick Stewart è morto il 28 ottobre 2026 nella sua casa di Los Angeles, a 86 anni, dopo un breve percorso con l’Alzheimer e la demenza a corpi di Lewy. La notizia è arrivata con un comunicato della famiglia pubblicato sul profilo Instagram dell’attore. La sua portavoce di lunga data, Kelly Bush Novak, ha confermato il decesso a Fox News Digital.
Per il grande pubblico Stewart è il capitano Jean-Luc Picard di Star Trek: The Next Generation e il Professor Charles Xavier dei film degli X-Men, ma nei videogiochi ha lavorato per oltre trent’anni. La sua filmografia registra il primo credito nel 1994, in Lands of Lore: The Throne of Chaos, dove interpreta Richard, sovrano di Gladstone. L’ultimo è del 2025, con audio d’archivio in The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered.
L’imperatore di Oblivion
Il ruolo che i giocatori ricordano di più è Uriel Septim VII, l’imperatore di Tamriel che muore nei primi minuti di The Elder Scrolls IV: Oblivion, il gioco di ruolo del 2006. Prima della registrazione Stewart ha ricevuto un documento di circa 90 pagine scritto da Ken Rolston, che richiamava anche i suoi ruoli precedenti. Todd Howard di Bethesda lo ha giudicato fin troppo lungo, mentre Stewart avrebbe apprezzato la preparazione e sostenuto che altri autori dovrebbero preparare così i suoi personaggi.
Il remaster, curato dallo studio Virtuos con Bethesda Game Studios, è uscito il 22 aprile 2025 senza annuncio preventivo su PS5, PC e Xbox Series X|S e conserva la voce dell’imperatore. Sul porting per Switch 2 abbiamo scritto il 22 settembre, quando Bethesda ha ammesso che la patch 1.1 aveva peggiorato la grafica.
Picard nei giochi di Star Trek
Stewart ha dato la voce a Picard in diversi giochi del marchio, a partire da Star Trek: The Next Generation – A Final Unity nel 1995. Nel 2000 è tornato in Star Trek: Armada, dove la filmografia lo accredita anche come Locutus, il nome di Picard quando i Borg lo assimilarono. Seguono Star Trek: Armada II nel 2001 e Star Trek: Elite Force II nel 2003. Nel 2002 compare inoltre nei crediti di Star Trek: Bridge Commander e Star Trek: Starfleet Command III.
Il suo Picard è anche in Star Trek: Legacy, un gioco di Mad Doc Software che Bethesda Softworks ha pubblicato per Windows e Xbox 360 nel dicembre 2006. Nella campagna per giocatore singolo il capitano guida prima lo Stargazer e poi l’Enterprise-D e l’Enterprise-E.
Charles Xavier, Zobek e Khelben
Nei giochi tratti dai fumetti Marvel Stewart ha ripreso il Professor X. In X-Men Legends, un gioco di Raven Software che Activision ha pubblicato il 21 settembre 2004 in Nord America per GameCube, PlayStation 2 e Xbox, riprende il personaggio dei film. La filmografia lo elenca anche in X-Men: Next Dimension (2002), X-Men Legends II: Rise of Apocalypse (2005) e X-Men: The Official Game (2006).
Il ruolo più cupo è Zobek in Castlevania: Lords of Shadow, il membro più anziano della Confraternita della Luce, e Stewart narra il gioco. Il gioco di MercurySteam, che Konami ha pubblicato, è uscito il 5 ottobre 2010 in Nord America per PS3 e Xbox 360. È arrivato su PC tramite Steam il 27 agosto 2013, con Robert Carlyle nella parte del protagonista Gabriel Belmont. Zobek è tornato nel 2014 in Castlevania: Lords of Shadow 2.
Nel 2004 era stato il mago Khelben Arunsun, che sigilla i due antagonisti nella Demon Stone, in Forgotten Realms: Demon Stone. Il gioco di Stormfront Studios e Atari uscì su PlayStation 2 il 14 settembre 2004 in Nord America, su Xbox il 17 novembre e su Windows il 9 dicembre.
Narratore dei giochi più piccoli
Stewart ha prestato spesso la voce anche a produzioni più contenute. Secondo la filmografia è narratore di Lego Universe nel 2010 e voce di War of the Worlds nel 2011, poi Leonardo da Vinci in Leonardo’s Cat nel 2015. Nel 2019 compare nei crediti di Shadow Point e di Felix the Reaper.
Nel 2018 ha narrato My Memory of Us, avventura ambientata durante la Seconda guerra mondiale. L’hanno annunciata le società IMGN.PRO e Juggler Games, ed è uscita il 9 ottobre 2018 su PS4, PC e Xbox One. Gli sviluppatori hanno spiegato di averla pensata come omaggio a chi visse quegli anni, compresi i loro nonni, e di aver scelto Stewart come narratore per questo motivo. Stewart era figlio di un veterano della WW2 affetto da PTSD, violento con lui e con sua madre. Dall’età adulta era stato advocate per sensibilizzare contro la violenza domestica e verso la salute mentale maschile. Oltre che attivista pro animalista (famoso il suo amore per i cani, i pitbull in particolare) e pro LGBTQ+ come testimonia la sua decennale amicizia con Ian McKellen, con il quale aveva anche condiviso lo schermo nei vari capitoli cinematografici degli X-Men.
















