Le notizie videogiochi del 5 novembre partono da Macronix, fra i principali produttori di memorie ROM per le cartucce di Switch e Switch 2, che esce da quel mercato: il prezzo dei giochi in scatola rischia di salire. Nello stesso giro di ore Valve ha stretto le regole su cosa uno sviluppatore deve verificare prima di mandare una build su Steam, Mob Entertainment ha licenziato quasi tutto il team di Escape From Playtime due settimane dopo l’uscita, e l’autorità pubblicitaria britannica ha vietato quattro campagne mobile, fra cui una di King.
In questo articolo
- Macronix smette di produrre le memorie delle cartucce Switch
- Steam stringe le regole: cinque minuti di gioco prima di mandare la build
- Mob Entertainment licenzia il team di Escape From Playtime
- Astragon chiude lo studio che una volta era Independent Arts
- Bloodborne vende ancora centinaia di migliaia di copie, undici anni dopo
- Xbox Cloud Gaming si gioca col telefono come pad
- PS4 riceve un firmware non annunciato contro la pirateria
- L’autorità britannica vieta quattro pubblicità mobile, una è di King
- Le etichette sull’accessibilità arrivate su Nintendo, Xbox, Ubisoft ed EA
- Cosa succede ora
Macronix smette di produrre le memorie delle cartucce Switch
Macronix, fornitore storico dell’hardware Nintendo, ha annunciato nell’ultima chiamata sui risultati che abbandonerà del tutto i prodotti ROM, le memorie di sola lettura su cui stanno i dati delle cartucce, entro la fine del terzo trimestre del proprio esercizio 2026. L’analista David Gibson lo ha segnalato su X e ne ha scritto Eurogamer.
Nei conti dell’ultimo trimestre le ROM valgono il 5 per cento del giro d’affari dell’azienda, contro il 26 per cento di un anno prima, e la capacità produttiva passa alle memorie NOR ed eMMC. Nintendo compra ROM anche da Rohm, l’ex Oki Semiconductor, quindi non resta senza fornitore, ma con un produttore in meno le conseguenze possibili sono due: prezzi più alti sui giochi fisici e più Game-Key Card, che sono cartucce vendute in scatola senza il gioco dentro. Dietro c’è la corsa alle memorie trainata dai data center per l’intelligenza artificiale, la stessa di cui parlava Sam Altman quando ha detto che la DRAM nei PC di casa è sprecata, e che un anno fa ha portato Micron a chiudere il marchio Crucial. Il mese scorso Nintendo ha dichiarato di non voler abbandonare il supporto fisico, dopo che Sony ha fissato al 2028 la fine della produzione dei dischi.
Steam stringe le regole: cinque minuti di gioco prima di mandare la build
La revisione tecnica obbligatoria che ogni gioco deve passare prima di uscire su Steam è arrivata a oltre due settimane di attesa, da pochi giorni che erano, e Valve ha reagito allungando l’elenco di cose che lo sviluppatore deve verificare da sé. La prima è che il gioco parta e giri per almeno cinque minuti lanciato da Steam, perché alla piattaforma arrivano build che da Steam non sono mai state avviate: lo scrive l’avviso di Valve.
Le altre richieste riguardano la dichiarazione esplicita dei componenti necessari, da DirectX a Visual C++ e .NET, così che Steam li installi da solo, e la prova che i salvataggi su cloud funzionino se vengono pubblicizzati. Arrivano anche controlli automatici sugli achievement incompleti e categorie più rigide sulle immagini, per evitare che una schermata che non è di gioco venga spacciata per tale, come riassume GameSpot. Valve non nomina l’IA, ma il tappo della coda ha una misura: secondo Game Discovery Tool più della metà dei giochi usciti su Steam il mese scorso portava la dichiarazione volontaria di uso dell’IA generativa. L’attesa l’ha pagata anche il tactical RPG italiano Food Devils, il cui direttore Alfred Camon ha spiegato di aver rinviato l’accesso anticipato dopo tre settimane senza approvazione, e 2 Left Thumbs, editore di Wheel Make It, che ha mancato la finestra di lancio di due settimane per rifiuti su dettagli minimi.
Mob Entertainment licenzia il team di Escape From Playtime
Un ex lead game designer di Mob Entertainment ha scritto su LinkedIn il 4 novembre che lo studio ha licenziato quasi tutto il team di Escape From Playtime, lui compreso, chiedendo pubblicamente contatti per sé e per i colleghi coinvolti. Escape From Playtime è il cooperativo online da due a otto giocatori ambientato nel mondo di Poppy Playtime, in cui si gioca nei panni dei peluche Smiling Critters: lo avevamo presentato in vista del 21 ottobre, data in cui è uscito in accesso anticipato.
Fra l’uscita e i licenziamenti sono passate due settimane. Sul Discord ufficiale il senior communications manager Tyler Sanchez ha confermato i tagli e detto che lo sviluppo continua, elencando le modifiche già entrate nella tabella di marcia dopo le segnalazioni dei giocatori: matchmaking, ordine di arrivo dei nemici più grossi e varietà della mappa esistente. Sanchez ha aggiunto di non avere ancora tutte le risposte sul futuro del gioco. Mob Entertainment non ha comunicato quante persone siano state licenziate, e la notizia l’ha data IGN.
Astragon chiude lo studio che una volta era Independent Arts
Astragon Entertainment, editore tedesco specializzato in simulatori, chiude Astragon Development, lo studio che fino al 2025 si chiamava Independent Arts Software. Secondo GamesMarket i dipendenti coinvolti sono più di quaranta e l’azienda dice di cercare soluzioni socialmente responsabili per loro, dentro un riassetto strategico: ne ha scritto GamesIndustry.biz.
Lo studio era nato a Hamm nel 1990 e in tre decenni ha lavorato su più di 250 giochi, soprattutto conversioni e co-sviluppo per editori come Kalypso Media e Daedalic Entertainment. Team17, che nel frattempo ha cambiato nome in Everplay Group, ha comprato Astragon nel 2022, e Astragon ha comprato Independent Arts nell’aprile 2023 per una cifra fino a 3,5 milioni di euro, con l’idea di portarsi in casa lo sviluppo dei propri simulatori. Il fondatore Holger Kuchling ha lasciato nel febbraio 2025 e lo studio ha cambiato nome tre mesi dopo. La chiusura segue la 1.0 di Seafarer: The Ship Sim di fine settembre, che ha ricevuto oltre 1,8 milioni di euro di fondi pubblici federali tedeschi e che secondo GamesMarket ha portato al lancio molti meno giocatori del suo accesso anticipato, con recensioni degli utenti nella fascia mista. È lo stesso andamento che abbiamo raccontato il 4 novembre parlando di chi licenzia e chi fa i successi.
Bloodborne vende ancora centinaia di migliaia di copie, undici anni dopo
Bloodborne, esclusiva PS4 uscita nel marzo 2015 e mai aggiornata per PS5, ha venduto più di 251.000 copie nel solo 2026 secondo le stime che Alinea Analytics ha diffuso il 4 novembre, la società i cui numeri avevamo usato anche per le prime copie di Marvel’s Wolverine. Lo stesso 4 novembre l’analista Rhys Elliott ha aggiunto sui social la stima complessiva: 10,4 milioni di copie dal lancio e circa 317 milioni di dollari di ricavi, cifre in dollari che restano una stima della società e non un dato Sony.
A questi si aggiunge mezzo milione di persone che in ottobre lo hanno giocato tramite l’abbonamento PS Plus. Di quel gruppo, secondo i dati citati da Elliott, il 12 per cento ha giocato anche Elden Ring nello stesso mese, il 6 per cento Dark Souls 3 e il 5 per cento Sekiro. Il gioco resta bloccato a 30 fotogrammi al secondo nella sua versione ufficiale, mentre Bluepoint, lo studio chiuso quest’anno, aveva proposto un remake che secondo IGN è stato respinto da FromSoftware e non da Sony: i numeri sono su IGN.
Xbox Cloud Gaming si gioca col telefono come pad
Microsoft ha aperto il 4 novembre due nuovi modi di comandare Xbox Cloud Gaming, in anteprima per chi attiva le Preview Features nelle impostazioni dell’account. Il primo trasforma lo smartphone, Android o iOS, nel controller: si lancia l’app Xbox su una smart TV compatibile senza pad collegato e l’app propone di usare il telefono. L’elenco dei televisori comprende modelli Amazon Fire, LG, Samsung e alcuni apparecchi con sistema VIDAA, e la distribuzione è partita quel giorno, come scrive l’avviso su Xbox Wire.
Il secondo modo, per il momento aperto solo negli Stati Uniti, è il Nano Controller, il pad da tasca annunciato in precedenza, che si collega al dispositivo attraverso la stessa rete Wi-Fi da cui si trasmette il gioco, al prezzo di 49,99 dollari secondo Insider Gaming, che ha provato la funzione sulla smart TV senza ricevere il messaggio. A ottobre lo stesso servizio aveva introdotto la vendita a ore senza Game Pass, a 3,99 dollari per dieci ore secondo Microsoft, con i giochi già posseduti.
PS4 riceve un firmware non annunciato contro la pirateria
Sony ha distribuito senza comunicati il firmware 14.02 per PS4, descritto come un aggiornamento di sicurezza del software di sistema, che Push Square collega all’ondata di exploit e jailbreak che in queste settimane prende di mira le console PlayStation.
Il 3 novembre abbiamo raccontato il terzo aggiornamento di sicurezza per PS5 in cinque settimane, a diciassette giorni dall’uscita di Grand Theft Auto 6. Sony non ha pubblicato note di rilascio dettagliate per il 14.02 e non ha spiegato quali falle chiuda.
L’autorità britannica vieta quattro pubblicità mobile, una è di King
L’Advertising Standards Authority, l’autorità di autodisciplina della pubblicità nel Regno Unito, ha vietato quattro campagne per giochi mobile perché mostravano un gioco diverso da quello che si scarica. Fra gli inserzionisti colpiti ci sono King, Scopely, la singaporiana Omnilojo e la cipriota Vistrex, anche nota come Royal Ark Games, secondo GamesIndustry.biz.
Il caso di King riguarda un annuncio su Facebook per Farm Heroes Saga, in cui allineare tre icone faceva cadere dei chiodi e avvicinare una sega a una vacca: scene che nel gioco non esistono. L’azienda ha risposto che erano aggiunte di fantasia per dare urgenza e ha richiamato la dicitura che avvertiva non trattarsi di gioco reale; per l’autorità quella dicitura contraddiceva l’annuncio invece di chiarirlo, come si legge nella decisione sul caso. Sono stati vietati anche un annuncio per Pixel Flow di Loom Games, studio di cui Scopely ha preso la maggioranza quest’anno, tre annunci Google per Dark War Survival che mostravano sequenze non interattive e distintivi che facevano credere a premi mai vinti, e uno per Idle Zombie Miner: Gold Tycoon costruito su un minigioco da sessanta secondi invece che sul gioco completo. Il funzionario Freddie Alcock ha detto che l’autorità continuerà a intervenire in questo ambito.
Le etichette sull’accessibilità arrivate su Nintendo, Xbox, Ubisoft ed EA
Le etichette dell’Accessible Games Initiative, il sistema di marcatori che dichiara quali funzioni di accessibilità un gioco contiene, sono state adottate da Nintendo, Xbox, Ubisoft ed Electronic Arts: servono a far trovare quelle informazioni prima dell’acquisto invece di cercarle nei menu a gioco comprato, scrive VGC.
È il secondo intervento sull’accessibilità in pochi giorni, dopo quello di CD Projekt Red sul rifacimento di The Witcher 3. Fra i quattro editori c’è Electronic Arts, di cui abbiamo raccontato la chiusura di BioWare il 31 ottobre.
Cosa succede ora
- Entro la fine del terzo trimestre dell’esercizio 2026: Macronix completa l’uscita dai prodotti ROM, secondo quanto dichiarato nella chiamata sui risultati e riportato da Eurogamer.
- 2028: Sony chiude la produzione dei dischi, data già fissata e richiamata nello stesso pezzo; Nintendo ha detto il mese scorso di non voler lasciare il fisico.
- Quante persone ha licenziato Mob Entertainment: lo studio non l’ha comunicato, e sul futuro di Escape From Playtime dice di non avere ancora tutte le risposte.
- Se i tempi di revisione su Steam scenderanno: Valve non ha indicato un obiettivo nell’avviso con le nuove regole.

















