Le notizie videogiochi del 3 novembre cominciano da South of Midnight, il cui direttore creativo David Sears dice che con i propri soldi non l’avrebbe finanziato. Seguono il prestito da 32 milioni di dollari con cui CI Games chiude Lords of the Fallen II e la data del 3 dicembre per Thief: The Dark Project Remastered. Poi lo store GOG spiega perché Dune 2 non si può rimettere in vendita. In coda la chiusura di Astragon Development, il secondo giro di licenziamenti di Schell Games, Mark Darrah sui consigli ignorati in Dragon Age: The Veilguard, in vendita su Steam, e i vent’anni di No More Heroes.
In questo articolo
- South of Midnight: il direttore creativo non l’avrebbe finanziato
- CI Games: 32 milioni di prestito per finire Lords of the Fallen II
- Thief: The Dark Project Remastered esce il 3 dicembre
- GOG e Dune 2: cinque titolari di diritti per 50.000 copie
- Astragon chiude lo studio che aveva comprato tre anni fa
- Schell Games licenzia per la seconda volta in un anno
- Dragon Age: The Veilguard, i consigli di Mark Darrah ignorati
- No More Heroes compie vent’anni e Suda51 prepara qualcosa
- Cosa succede ora
South of Midnight: il direttore creativo non l’avrebbe finanziato
David Sears, direttore creativo di South of Midnight, ha detto a Ben Hanson nel programma MinnMax che non avrebbe finanziato il gioco con i propri soldi. Il modo in cui Xbox pagava quei progetti, dice, era insostenibile (traduzioni nostre). Alla domanda se fosse grato del sostegno di Microsoft ma non ci avrebbe messo quei soldi, ha risposto che probabilmente sì.
Sears racconta di aver detto ai colleghi, durante lo sviluppo, che prima o poi qualcuno avrebbe chiuso il rubinetto, e che le conseguenze sarebbero state pesanti per chi stava a valle. Parla di South of Midnight e di Keeper di Double Fine come di giochi che lui e Xbox sapevano non avrebbero fatto molti soldi: servivano al prestigio dell’azienda, scrive Kotaku. Aggiunge che la Microsoft attuale è più umana di quella che conosceva negli anni novanta, perché ha lasciato andare gli studi invece di chiuderli.
Compulsion Games ha completato il riscatto da Xbox portandosi dietro le proprie proprietà intellettuali, e su Steam pubblica da sola.
CI Games: 32 milioni di prestito per finire Lords of the Fallen II
Secondo GamesIndustry.biz, CI Games ha firmato una linea di credito in pool da 32 milioni di dollari, 28,6 milioni di euro. Copre i costi di produzione rimanenti di Lords of the Fallen II, la campagna di marketing e il lancio, e rifinanzia tutto il debito bancario del gruppo. L’operazione è stata annunciata il 30 ottobre con le banche polacche Erste Bank Polska e Bank Ochrony Środowiska.
KUKE, l’agenzia pubblica polacca per il credito all’esportazione, garantisce l’80 per cento della linea, che scade in agosto 2027. L’azienda conta di ripagarla soprattutto con le vendite del gioco, previsto nel primo trimestre del 2027, con una data precisa annunciata a dicembre. L’amministratore delegato Marek Tymiński, che è anche il maggiore azionista, dice di aver ottenuto il finanziamento completo senza emettere azioni e si è impegnato a tenere la sua quota per tutta la durata del prestito.
Il prestito arriva mesi dopo la fine dell’accordo con Epic Games, che avrebbe pubblicato il gioco su PC in esclusiva sull’Epic Games Store. La risoluzione è scattata il 14 aprile, l’azienda l’ha comunicata dopo più di un mese e non ne ha spiegato il motivo. Senza quell’accordo CI Games si autopubblica e non divide i ricavi con un editore esterno. Nel 2023 aveva dichiarato che il primo Lords of the Fallen era stato il suo progetto più costoso, con 66,2 milioni di costi totali.
Thief: The Dark Project Remastered esce il 3 dicembre
Thief: The Dark Project Remastered esce il 3 dicembre su PS5, Xbox Series, Switch 2, PS4, Switch e PC via Steam, Epic Games Store e GOG. Lo hanno annunciato l’editore Atari e gli sviluppatori Nightdive Studios ed Eidos Montreal. I preordini sono aperti: edizione standard a 29,99 euro, Digital Deluxe a 34,99 euro con diario artistico del rifacimento, colonna sonora e anteprima del romanzo.
La raccolta è costruita sul motore KEX di Nightdive. Comprende il gioco del 1998 di Looking Glass Studios più le missioni e i contenuti della riedizione Thief: Gold del 1999, quindi dodici missioni più tre, con risoluzione fino a 4K e 120 fotogrammi. Ci sono anche ruota delle armi, selettore delle missioni e supporto alle campagne della comunità. Le edizioni fisiche per PS5 e Switch 2 sono distribuite da Clear River Games.
Il trailer di annuncio si chiama The Tarnished Mirror, che è anche il nome della campagna inedita di cui avevamo scritto il 14 settembre, dopo che era comparsa per sbaglio. Thief Gold era già entrato nel Preservation Program di GOG a luglio, con NewDark 1.27 e il supporto ai pad moderni.
GOG e Dune 2: cinque titolari di diritti per 50.000 copie
Marcin Paczynski, responsabile dello sviluppo commerciale e delle partnership dello store GOG, ha spiegato a GamesRadar perché Dune 2: Battle for Arrakis non è mai tornato in vendita. Secondo la testata Video Games Chronicle, lo strategico in tempo reale di Westwood Studios del 1992 ha i diritti spezzettati fra troppi soggetti. Paczynski lo chiama uno dei santi graal del suo elenco personale.
Electronic Arts ha comprato Westwood nel 1998 e ha codice, risorse e materiali del gioco, ma non la proprietà intellettuale. Il titolo non nasceva dai romanzi di Frank Herbert: era tratto dal film del 1984, prodotto da Universal Pictures con Dino De Laurentiis, morto nel 2010. Per rimetterlo in vendita servirebbero quindi cinque soggetti: Universal, Electronic Arts, chi è succeduto a De Laurentiis sui diritti del film, la fondazione che gestisce l’eredità di Herbert e Legendary Pictures, che ha dietro i film nuovi e ha concesso a Funcom la licenza per i giochi.
Paczynski fa il conto: aziende da miliardi di dollari coinvolte per un gioco che venderebbe forse 50.000 o 100.000 copie a 5,99 o 9,99 dollari. È lo stesso store che ha risposto a Sony sui dischi rivendicando gli installer offline.
Astragon chiude lo studio che aveva comprato tre anni fa
Astragon Entertainment, editore di simulatori, chiude Astragon Development, lo studio tedesco prima noto come Independent Arts Software. Secondo GamesIndustry.biz, che cita la testata di settore GamesMarket, sono coinvolte più di 40 persone; l’azienda parla di un riallineamento strategico e dice di cercare soluzioni socialmente responsabili per loro.
Lo studio era stato fondato a Hamm nel 1990 da Holger Kuchling e in trent’anni ha lavorato su più di 250 giochi, soprattutto conversioni e co-sviluppo per editori come Kalypso Media, Daedalic Entertainment e Wild River Games. Team17, che adesso si chiama Everplay Group, aveva comprato Astragon nel 2022. Astragon a sua volta ha comprato Independent Arts nell’aprile 2023 per un massimo di 3,9 milioni, con l’idea di portare in casa lo sviluppo dei suoi simulatori di lavoro. Kuchling ha lasciato nel febbraio 2025 e tre mesi dopo lo studio ha cambiato nome.
La chiusura arriva dopo l’uscita in versione 1.0 di Seafarer: The Ship Sim, a fine settembre. Il gioco ha ricevuto più di 2 milioni di dollari di fondi pubblici federali tedeschi e, secondo GamesMarket, ha attirato molti meno giocatori del suo debutto in accesso anticipato, con recensioni degli utenti nella fascia Mixed. A gennaio l’editore aveva già abbandonato il fisico per concentrarsi sulla pubblicazione.
Schell Games licenzia per la seconda volta in un anno
Schell Games ha annunciato su LinkedIn un secondo giro di licenziamenti nel 2026, dicendo di aver dovuto tagliare un numero significativo di dipendenti per garantire un futuro sostenibile allo studio, secondo GamesIndustry.biz. Lo studio di Pittsburgh ha co-sviluppato la versione in realtà virtuale di Among Us e firma la serie I Expect You To Die.
L’azienda non ha indicato quante persone sono coinvolte. I ruoli toccati sono ingegneria, arte e design, suono, marketing, supporto informatico, ricerca e controllo qualità. Il primo giro era stato in agosto, il primo dal 2002, anno in cui lo studio è nato.
Il fondatore Jesse Schell nel 2024 aveva detto a GamesIndustry.biz che i licenziamenti si evitano dando priorità alla stabilità. Aveva aggiunto che quando un’azienda deve farli conviene farli mentre li fanno tutti, perché così sembra l’economia e non un problema suo. Lo studio lavora anche su esperienze educative in realtà virtuale.
Dragon Age: The Veilguard, i consigli di Mark Darrah ignorati
Mark Darrah, per anni responsabile della serie Dragon Age, ha detto in un’intervista a Eldorado.gg che molte delle raccomandazioni che aveva fatto su Dragon Age: The Veilguard sono state ignorate. In alcuni casi la stessa indicazione è stata accolta quando è arrivata da un altro gruppo, e lui definisce l’esperienza frustrante.
Darrah aveva lasciato BioWare nel 2021 ed era tornato sul gioco come consulente esterno nella parte finale dello sviluppo, senza essere fra i responsabili del progetto, quindi le sue indicazioni non erano vincolanti. In passato aveva attribuito il declino di Dragon Age alla preferenza di BioWare per giochi di ruolo più semplici e accessibili, scrive GamesRadar+.
È lo stesso Darrah che a ottobre aveva detto che l’industria dei giochi grossi si spaccherà in due. Electronic Arts ha chiuso BioWare, un’operazione che secondo Bloomberg serviva a finanziare Battlefront 3. Nello stesso pezzo GamesRadar+ cita il riacquisto a debito di Electronic Arts da 55 miliardi di dollari da parte del fondo sovrano saudita PIF, della società di investimenti Silver Lake e di Affinity Partners di Jared Kushner.
No More Heroes compie vent’anni e Suda51 prepara qualcosa
Goichi Suda, in arte Suda51, amministratore delegato di Grasshopper Manufacture, ha detto alla rivista giapponese Famitsu che qualcosa è in preparazione con l’editore Marvelous Entertainment per i vent’anni di No More Heroes. Il gioco è uscito in Giappone il 6 dicembre 2007 e in occidente nel 2008, e Suda aggiunge che Travis Touchdown tornerà, senza dire in che forma.
Suda non ha indicato se si tratti di un seguito, di una rimasterizzazione, di un rifacimento o di qualcosa che non è un gioco. Nel 2022, prima dell’uscita di No More Heroes 3, aveva definito quel capitolo l’ultima battaglia di Travis. Aveva però aggiunto che nessuno può dire cosa succede dieci anni dopo, e che davanti a una richiesta forte dei fan il personaggio potrebbe tornare.
La serie conta tre capitoli principali e uno spin-off, Travis Strikes Again, tutti usciti prima su piattaforme Nintendo. L’ultimo gioco dello studio è Romeo is a Dead Man, su Steam, e a ottobre Grasshopper Manufacture è tornata indipendente da NetEase.
Cosa succede ora
- 3 dicembre: Thief: The Dark Project Remastered su PC e console, secondo Gematsu.
- Dicembre: CI Games annuncia la data precisa di Lords of the Fallen II, atteso nel primo trimestre 2027, come dichiara l’azienda.
- Agosto 2027: scade la linea di credito di CI Games, riferisce GamesIndustry.biz.
- Quante persone perdono il lavoro in Schell Games: lo studio non l’ha detto nel suo annuncio su LinkedIn.
- Che cosa arriva per i vent’anni di No More Heroes: Suda51 non l’ha specificato a Famitsu.
- Se Compulsion Games ha firmato un nuovo progetto: lo studio non l’ha comunicato, scrive Kotaku.

















