ReSkate è una piattaforma di modifiche per il nuovo skate. uscita da una settimana, scaricata oltre 350.000 volte, e la funzione che la gente usa di più è quella che fa girare il gioco offline. Il 9 ottobre Full Circle, lo studio che lo sviluppa per Electronic Arts, ha pubblicato un messaggio sui propri canali per dire dove passa la linea: non nelle modifiche in sé, ma in quelle che aggirano i suoi sistemi per sbloccare gli oggetti estetici a pagamento.
Il gioco in questione è gratuito e ancora in lavorazione. Pubblicato su Steam il 16 settembre 2025, è un mondo aperto multigiocatore sempre collegato, senza campagna per giocatore singolo, con acquisti dentro l’applicazione e tre pacchetti aggiuntivi in vendita. Sulla sua scheda Steam, a più di un anno dall’uscita, le recensioni dei giocatori sono 287: per il ritorno di una serie che i giocatori chiedevano da oltre un decennio è un numero molto piccolo.
La scheda dice anche il resto di com’è fatto: venticinque gigabyte di spazio, una connessione a banda larga fra i requisiti minimi, testi in italiano e audio soltanto in inglese, francese e tedesco. Senza rete non si gioca, ed è esattamente il punto su cui la modifica interviene.
Cosa fa la piattaforma di modifiche
ReSkate permette server gestiti dalla comunità, mappe create dai giocatori e aspetti alternativi per i personaggi, ma la voce che ha fatto il successo è un’altra: stacca il gioco dalla rete e lo fa funzionare da solo, continuando a contare le ore su Steam. Gira anche su Linux attraverso lo strato di compatibilità di Valve, ed è un progetto aperto, costruito in buona parte con l’intelligenza artificiale, come ha ricostruito Kotaku.
Chi lo ha scritto non si presenta come un avversario dell’azienda. Al momento del lancio uno dei due autori, che si firma zee_x64, ha detto a PC Gamer che il gioco è gratuito e che gli sviluppatori devono pur guadagnare per continuare a lavorarci, e che l’operazione nasce dall’affetto per la serie. Ha aggiunto che se arrivassero i legali di Electronic Arts non si opporrebbero.
Dove Full Circle mette la linea
Il messaggio dello studio, diffuso su X il 9 ottobre e letto da oltre un milione di persone in due giorni, con settecento risposte sotto, non chiede di smettere di modificare il gioco. Dice che lo skateboarding si regge sulla comunità e sull’espressione personale, e che la linea passa dove le modifiche aggirano i sistemi dell’azienda per sbloccare oggetti estetici a pagamento, rendere disponibili contenuti non ancora pubblicati o ricavare un guadagno da materiale non autorizzato. L’argomento che porta non è la perdita di incassi in sé: sono i marchi di skateboard, gli artisti e i creatori con cui lo studio ha accordi, oltre alla propria squadra.
Insieme alla richiesta, Full Circle ha annunciato strumenti ufficiali di creazione che permetteranno un lavoro più ampio e più profondo dentro il gioco, senza dare una data. Non ha detto di voler far chiudere ReSkate, e finora non risultano richieste di rimozione.
Perché l’offline era la funzione più richiesta
Per oltre un decennio i giocatori hanno chiesto un nuovo skate., e quando è arrivato era costruito al contrario di quelli vecchi: nessuna campagna da finire, un mondo condiviso, un collegamento permanente ai server e un listino di oggetti. Nel febbraio 2026 lo studio ha fatto pagare una nuova isola che in precedenza aveva promesso diversamente, e nello stesso mese ha licenziato parte della squadra dichiarando di voler sostenere meglio il gioco.
Dietro c’è la questione che un gioco sempre collegato può sparire quando l’editore spegne i server, e che negli Stati Uniti ha prodotto una proposta di legge: quella sostenuta dalla campagna Stop Killing Games, approvata dall’assemblea della California a fine maggio. Il caso di NBA 2K25, che a fine anno perde anche la modalità per giocatore singolo, è l’esempio più recente di cosa accade quando quei server vengono chiusi.
Cosa non si sa
Electronic Arts non ha detto se interverrà per via legale, gli strumenti ufficiali non hanno una data e nessuno ha reso pubblico quanto le modifiche abbiano inciso sulle vendite di oggetti estetici. Resta il dato che ReSkate è stato costruito in gran parte con l’intelligenza artificiale generativa, lo stesso metodo che in queste settimane sta producendo modifiche e conversioni a una velocità che gli editori non riescono a inseguire.


