La chiusura di Rainbow Six Mobile è stata annunciata l’8 ottobre: i server si spengono il 15 gennaio 2027. Il gioco era uscito in tutto il mondo il 23 febbraio 2026, quindi l’annuncio arriva sette mesi e mezzo dopo il lancio e lo spegnimento ne chiuderà meno di undici. Ubisoft ha diffuso il messaggio sui canali social del gioco, scrivendo di essere orgogliosa di quello che squadra e community hanno costruito e che il gruppo di sviluppo passerà ad altri progetti strategici di lungo periodo. Destructoid ha dato la notizia il giorno stesso.
Nel frattempo il gioco continua: la stagione successiva, scrive Ubisoft, arriverà come previsto nella settimana del 12 ottobre, e nelle settimane seguenti sono attesi altri aggiornamenti per preparare la transizione. Il messaggio non spiega cosa voglia dire transizione in pratica.
Le date del gioco, dall’annuncio allo spegnimento
Quattro anni separano l’annuncio dallo spegnimento. Rainbow Six Mobile è stato annunciato nel 2022 come adattamento per telefoni di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, lo sparatutto tattico con lo stesso impianto e le pareti distruttibili. Dopo i test chiusi è partito un lancio morbido in pochi paesi, cioè la fase in cui un gioco resta disponibile solo in alcuni mercati per raccogliere dati prima dell’uscita vera. Nel marzo 2024 Ubisoft lo aveva sospeso, fermando l’arrivo di nuovi territori e contenuti per lavorare su prestazioni dei server, errori e compatibilità con più dispositivi.
Il lancio globale è stato annunciato a dicembre 2025, con una campagna di preregistrazione a premi e la data del 23 febbraio 2026. Fra quell’annuncio e l’uscita è però arrivata la notizia più scomoda di tutta la vicenda.
Lo studio che lo sviluppava era già stato chiuso
Il 9 gennaio 2026 Ubisoft ha chiuso Ubisoft Halifax, lo studio canadese che faceva Rainbow Six Mobile, con 71 licenziamenti. Lo studio, prima noto come Longtail Studios, aveva lavorato anche ad Assassin’s Creed Rebellion. Tre settimane prima della chiusura, il 22 dicembre 2025, sessantuno dipendenti su settantuno avevano aderito al Game & Media Workers Guild of Canada, Local 30111. L’adesione seguiva la certificazione del Nova Scotia Labour Board del 18 dicembre, ed era il primo sindacato di Ubisoft in Nord America.
Ubisoft ha sostenuto che la decisione era stata presa molto prima della sindacalizzazione, nell’ambito di un piano per snellire le operazioni e ridurre i costi, e ha dichiarato di rispettare il diritto dei dipendenti a organizzarsi. Il sindacato CWA Canada aveva annunciato che avrebbe usato ogni mezzo legale, e secondo Stevivor all’epoca non era chiaro quale squadra avrebbe preso in carico il gioco. Il lancio globale è comunque arrivato un mese e mezzo dopo, e nessuno ha mai annunciato chi lo stesse sviluppando.
Cosa Ubisoft non dice
Sui soldi già spesi dai giocatori l’annuncio dell’8 ottobre tace. Non c’è nessuna politica di rimborso, non c’è una riga su cosa succeda alla valuta premium, ai pass stagionali, agli oggetti estetici e ai progressi dell’account, e non è confermato alcun trasferimento di quanto acquistato verso Tom Clancy’s Rainbow Six Siege. Non è nemmeno chiaro se il negozio interno chiuderà prima di gennaio. Il punto non è di dettaglio: fino al 15 gennaio si potrebbe continuare a comprare dentro un gioco che sta per sparire.
Mancano anche i numeri che spiegherebbero la decisione: Ubisoft non ha pubblicato dati di download, giocatori attivi o incassi, e non ha legato la chiusura a nessuna soglia mancata. Dice soltanto che il gruppo passa ad altri progetti.
Il marchio continua altrove
Fuori dal mobile la serie va avanti. Ubisoft ha speso dieci anni a costruire bilanci su Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, che resta il titolo centrale, e il 26 agosto ha annunciato Rainbow Six Tactics, un tattico a turni per giocatore singolo in uscita nel 2027 e dichiaratamente senza negozio interno. Il 2 ottobre ha anche riunito The Division, Ghost Recon e Splinter Cell sotto Massive Entertainment, nella riorganizzazione che ha ridisegnato gli studi del gruppo.
Quello che muore è il capitolo mobile, e non è il primo spin-off della serie a finire male: Tom Clancy’s Rainbow Six Extraction è l’altro esperimento di cui nel 2026 quasi nessuno parla, e su Steam è ancora in vendita a 39,99 euro.
Le due date già fissate
Due date sono fissate: la stagione in arrivo nella settimana del 12 ottobre e lo spegnimento del 15 gennaio 2027. I dettagli sulla transizione, dice Ubisoft, arriveranno nelle settimane successive all’annuncio dell’8 ottobre, e con essi dovrebbe arrivare la risposta sui rimborsi, che nell’annuncio non c’era.


