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Rainbow Six diventa un tattico a turni: Ubisoft annuncia Tactics per il 2027, senza microtransazioni

Tempo di lettura: 3 minuti

Rainbow Six Tactics è il nuovo gioco che Ubisoft ha svelato all’Opening Night Live della gamescom, il 25 agosto 2026, e non è uno sparatutto. È un tattico a turni per giocatore singolo, in cui si comanda una squadra di operatori presi da Rainbow Six Siege muovendoli su una griglia, nella tradizione di XCOM, la serie che quel genere lo ha reinventato nel 2012. Uscita prevista nel 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC via Ubisoft Connect, Steam ed Epic Games Store.

Chi segue il sito questa storia la conosce da un pezzo. Ad aprile 2025 avevamo riportato l’indiscrezione secondo cui Ubisoft stava lavorando a uno spin-off strategico ambientato nell’universo di Siege. Un anno e mezzo dopo il progetto esiste, ha un nome e ha una finestra.

Si comanda Six, non si spara in prima persona

Nel gioco si veste il ruolo di Six, cioè il comandante dell’unità Rainbow, e la vicenda corre parallela alla linea temporale di Siege: una minaccia globale costringe l’organizzazione a lavorare su scala più larga. La scheda pubblicata dall’editore elenca 15 operatori, ciascuno con abilità, gadget e un proprio albero delle competenze. Ci sono poi oltre 45 località sparse per il mondo e tre tipi di missione: liberazione di ostaggi, disinnesco di bombe ed eliminazione di un bersaglio.

Il ciclo di gioco si divide in due momenti. Nel quartier generale si leggono le informazioni raccolte, si sceglie quali quattro operatori portare in missione, si addestrano e si potenzia la base. Sul campo si passa ai turni, con le pareti distruttibili che restano l’elemento riconoscibile della serie: si abbatte un muro per aprire una linea di tiro, per togliere una copertura al nemico o per crearsi un ingresso che non era previsto.

La trovata che Ubisoft mette in vetrina si chiama Breach Planning. Permette di programmare azioni coordinate per tutta la squadra e poi farle partire insieme: è il modo in cui si prova a portare la sincronia dello sparatutto dentro un sistema a turni.

Il trailer mostrato sul palco è questo.

Niente negozio, niente live service: la parte che non ti aspetti

Il dettaglio più interessante non riguarda il gioco ma il modello. Secondo Game Informer, Ubisoft ha dichiarato che Rainbow Six Tactics sarà un’esperienza esclusivamente per giocatore singolo, senza negozio interno e senza struttura da servizio continuo. Detta da un editore che negli ultimi dieci anni ha costruito il proprio bilancio su Siege, cioè su un gioco che vive di stagioni e di oggetti cosmetici, è una dichiarazione che vale la pena registrare.

Vale ancora di più se la si mette accanto alla polemica su Assassin’s Creed Black Flag Resynced, uscito quest’anno con microtransazioni facoltative e criticato proprio per quello. Qui la promessa è opposta, e da qui al 2027 c’è tutto il tempo perché qualcuno la riveda: se al lancio comparirà un negozio interno, sarà questa dichiarazione a doverne rispondere.

A sviluppare il gioco è Ubisoft Paris, con una squadra che secondo la stessa testata mette insieme persone arrivate da Mario + Rabbids e Ghost Recon, oltre che da Just Dance, Rayman, Skull and Bones e Star Wars Outlaws. La provenienza dai due Mario + Rabbids è la parte che dà più fiducia: erano tattici a turni riusciti, e uscivano dalla stessa azienda.

Il marchio che a Barcellona è costato posti di lavoro

C’è un contesto che a Colonia nessuno ha nominato dal palco. Nel luglio 2026 Ubisoft Barcelona è stata al centro di uno scontro sindacale proprio sul nome Rainbow Six. L’azienda parlava di una proposta per riconvertire lo studio su quel marchio; i rappresentanti dei lavoratori rispondevano che il team di Assassin’s Creed era già stato tagliato e che la decisione era presa. Ne avevamo scritto quando gli scioperi non si fermavano e la consultazione collettiva sembrava soprattutto un modo per far raffreddare la notizia.

Nessuno ha detto che Tactics sia il gioco su cui quelle persone sono state spostate, e non ci sono elementi per sostenerlo: lo sviluppo è attribuito a Parigi. Il punto è un altro, ed è più semplice: nel 2026 il marchio Rainbow Six è servito sia ad aprire un genere nuovo sia a giustificare la chiusura di progetti e la riduzione di squadre. Le due cose convivono nella stessa azienda e nello stesso anno.

Per il resto, l’annuncio arriva in un anno complicato per Ubisoft, e come nota Insider Gaming è il primo Rainbow Six su console dai tempi di Rainbow Six Extraction, uscito nel 2022. La lista delle piattaforme, come riporta The Outerhaven, comprende anche gli abbonamenti Ubisoft+ e i servizi in streaming GeForce Now e Blacknut fin dal lancio. Il gioco si può già aggiungere alla lista dei desideri sui negozi digitali; prezzo e data precisa non ci sono ancora.

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