CWA Canada promette battaglia legale per i lavoratori sindacalizzati di Ubisoft Halifax
Secondo un articolo pubblicato su GamesIndustry.biz, il sindacato CWA Canada ha dichiarato l’intenzione di “perseguire ogni ricorso legale” per difendere la forza lavoro recentemente sindacalizzata presso Ubisoft Halifax, studio la cui chiusura è stata annunciata.
La chiusura di Ubisoft Halifax e il sospetto tempismo
L’annuncio della chiusura dello studio di Halifax ha sollevato forti interrogativi riguardo al tempismo, avvenuto così a ridosso della formazione di un’unità di contrattazione. In una dichiarazione sul sito web dell’organizzazione, CWA Canada ha sottolineato come la chiusura di un’attività a seguito della formazione di un sindacato sia “illegale”, pur precisando che non è detto che questo sia il caso specifico.
Carmel Smyth, presidente di CWA Canada, ha espresso il suo rammarico: “La notizia di oggi è devastante. Perseguiremo ogni ricorso legale per garantire che i diritti di questi lavoratori siano rispettati e non violati in alcun modo.” Ha inoltre aggiunto che il sindacato si aspetta da Ubisoft la dimostrazione che questa decisione non sia in alcun modo correlata all’adesione dei dipendenti al sindacato. “I lavoratori, le loro famiglie, la popolazione della Nuova Scozia e tutti coloro che amano i videogiochi fatti in Canada meritano niente di meno,” ha affermato Smyth.
Jon Huffman, membro del comitato organizzativo del sindacato Ubisoft Halifax, ha commentato: “Siamo ovviamente delusi da questa notizia e intendiamo sostenerci a vicenda in questo momento difficile.”
La posizione di Ubisoft
La chiusura di Ubisoft Halifax, che impatta 71 membri dello staff, è stata annunciata ieri, mercoledì 7 gennaio, e arriva a breve distanza dalla formazione del primo sindacato all’interno delle attività nordamericane del colosso francese. Originariamente riportata da GamesIndustry.biz, la notizia ha richiamato l’attenzione sulla politica aziendale in merito all’organizzazione dei lavoratori. Un portavoce di Ubisoft ha ribadito a GamesIndustry.biz che la chiusura dello studio non è in alcun modo collegata alla sindacalizzazione dei lavoratori.
In una dichiarazione ufficiale, Ubisoft ha motivato la decisione affermando: “Negli ultimi 24 mesi, Ubisoft ha intrapreso azioni a livello aziendale per ottimizzare le operazioni, migliorare l’efficienza e ridurre i costi. Come parte di questo, Ubisoft ha preso la difficile decisione di chiudere il suo studio di Halifax. Saranno interessate 71 posizioni. Ci impegniamo a supportare tutti i membri del team coinvolti durante questa transizione con risorse, inclusi pacchetti di liquidazione completi e assistenza aggiuntiva per la carriera.”
Ubisoft Halifax, fondato nel 2010, si era concentrato negli ultimi anni sullo sviluppo di titoli mobile come Rainbow Six Mobile e Assassin’s Creed Rebellion.



