Un campeggio allestito accanto all'auto in I Know a Spot, il gioco di Bohdan Kvas

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Il gioco di campeggio I Know a Spot diventa un mondo unico da attraversare in auto

Tempo di lettura: 3 minuti

Il 2 ottobre il gioco di campeggio I Know a Spot ha ricevuto il suo aggiornamento più grosso dall’uscita: le ambientazioni separate fra cui si sceglieva da un menu sono sparite, sostituite da un mondo unico che si attraversa in auto. Si guida, si lascia la strada quando si vuole, ci si ferma dove piace e si monta il campo lì.

È un gioco di campeggio senza obiettivi né tempi: si personalizza la macchina su Steam, si scaricano tenda, sedie, fornello e lanterne, si sistema tutto a occhio e si sta lì con un cane che gira intorno al fuoco. Lo firma da solo Bohdan Kvas, sviluppatore ucraino, ed è il suo primo gioco, uscito il 14 luglio 2026 su Windows e Mac. Il filmato di presentazione di giugno mostrava già la formula: macchina, cane, posto, oggetti.

L’aggiornamento è arrivato insieme ai saldi autunnali di Steam, e fino all’8 ottobre il gioco costa 3,69 euro invece di 6,15, cioè il 40 per cento in meno.

Cosa cambia davvero

Prima si apriva il menu, si sceglieva fra bosco, lago o montagna e si veniva depositati lì. Adesso i posti sono collegati fra loro e vanno trovati guidando: la ricerca del punto giusto diventa parte del gioco invece di una voce da elenco. Restano il meteo che cambia, il ciclo del giorno e della notte, le macchine da personalizzare e gli oggetti da campeggio.

Il resto della struttura non si muove di un millimetro, e in un gioco di questo tipo è una scelta, non una pigrizia: niente cronometri, niente punteggi, niente lista di cose da fare. Il confronto che lo sviluppatore usa è con Tiny Glade, il costruttore di castelli senza regole che ha fatto scuola in questa nicchia, con la differenza che qui si sta fuori, all’aperto, e ci si sposta. Nella nicchia dei giochi tranquilli il confronto è quasi obbligato, e vale anche per gli altri titoli dello stesso filone che trovate nel nostro calendario di ottobre.

Il filmato pubblicato con l’aggiornamento mostra soprattutto la guida fra una zona e l’altra, che è la parte nuova.

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Il gioco com’era prima dell’aggiornamento

Qui serve una nota di realtà, perché il comunicato racconta solo la metà bella. A settembre TheGamingReview lo ha recensito dandogli sei su dieci, e i due problemi che segnala non sono dettagli estetici.

Il primo è l’interfaccia: si esce al menu principale con troppa facilità e senza nessuna richiesta di conferma, e uscendo si perde tutto quello che si è costruito. In un gioco il cui unico contenuto è la cosa che hai appena sistemato pezzo per pezzo, è il difetto peggiore possibile.

Il secondo riguarda le luci. Lanterne e torce si possono piazzare ma non si accendono, e l’unica fonte luminosa che funziona davvero sono i fari della macchina. Visto che le immagini migliori si fanno di notte, il buco si sente: la stessa domanda compare sul forum Steam del gioco senza risposta. La recensione segnala anche che dopo l’aggiornamento, uscendo dai bordi della mappa nuova, si finisce in un deserto vuoto con l’intera libreria di oggetti del gioco che galleggia a mezz’aria. Il giudizio finale è che il gioco dia il meglio in sessioni da dieci o quindici minuti, non in serate intere.

Numeri e contesto

Su Steam il gioco ha il 2 per cento in meno di recensioni positive di quanto il passaparola lascerebbe pensare: la media è l’88 per cento, ma su sedici recensioni soltanto, un campione troppo piccolo perché la percentuale voglia dire qualcosa. L’italiano c’è, nei testi, insieme ad altre dodici lingue.

Quando uscì, a luglio, la stampa di settore lo aveva presentato per quello che è: il debutto di una persona sola che lavora dall’Ucraina, su un gioco fatto apposta per togliere pressione invece che aggiungerne, come scriveva indiegame.com. È un dettaglio che conta quando si guarda il ritmo degli aggiornamenti, perché dietro non c’è una squadra che si alterna.

Il filone dei giochi tranquilli senza obiettivi è affollato e vive di passaparola più che di pubblicità, e un progetto fatto da una persona sola si muove dentro quel margine stretto. Il fatto che il primo aggiornamento grosso arrivi tre mesi dopo l’uscita e cambi la struttura, invece di aggiungere oggetti da piazzare, dice che Kvas ha ascoltato la critica principale, cioè che il gioco era più un diorama da comporre che un posto da visitare.

Le note dell’aggiornamento parlano solo della mappa, e non dicono niente sulle due cose che rendevano il gioco frustrante. Finché le lanterne non si accendono e il menu continua a cancellare il lavoro senza chiedere niente, il mondo aperto è una stanza in più in una casa con le finestre rotte. La prossima verifica tocca ai giocatori che lo prendono in saldo adesso.

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