L’avventura a mondo aperto Agefield High: Rock the School ha completato il giro delle console: è uscita su PlayStation 5 il 25 settembre e su Xbox Series X e S il 2 ottobre, dopo il debutto su PC del 12 agosto. È un gioco sulla vita scolastica americana dei primi anni Duemila, dichiaratamente ispirato a Bully e alle commedie adolescenziali di quel periodo.
Quello che il comunicato non dice è come sia andata su PC, ed è la cosa che conviene sapere prima di comprarlo. Sulla scheda Steam il giudizio complessivo è “Prevalentemente negative”: su 967 recensioni, solo il 36 per cento è favorevole. Le ultime settimane vanno un po’ meglio, con il 42 per cento di positive su 77 giudizi recenti, abbastanza per far risalire la media mobile a “Nella media”, ma il quadro resta quello.
Di cosa si tratta
Si interpreta Sam, trasferito ad Agefield a tre mesi dal diploma. Il primo giorno incontra Kale, che ha un piano per lasciare il segno prima di uscire da quella scuola, e insieme ad Axel, chitarrista che si definisce da solo una rockstar, la combriccola si mette al lavoro.
La struttura è quella di un mondo aperto piccolo: il campus, due quartieri, il centro del paese e la campagna. C’è un sistema di orari che obbliga a stare in classe fino al pomeriggio nei giorni feriali, con cinque materie fra cui inglese, matematica, geografia, tedesco e musica, e la possibilità di marinare per fare lavoretti e guadagnare. Se si esagera arrivano prima i professori e poi la polizia.

I numeri dichiarati sono 32 missioni principali con due finali diversi, 15 fra missioni secondarie e attività, e una durata fra le otto e le dieci ore. Nei negozi si comprano vestiti, biciclette, acconciature, tatuaggi e accessori. È lo stesso spazio delle uscite minori di cui teniamo il conto fra gli indie di ottobre. Il gioco è su PC a 29,99 dollari e su PlayStation 5 a 29,99 euro, con interfaccia e sottotitoli anche in italiano.
Lo studio dice da solo a chi non è adatto
Refugium Games, studio tedesco di Amburgo che prima faceva giochi horror, ha messo sulla scheda Steam un riquadro insolito, in cui elenca i motivi per cui conviene lasciar perdere. Dice che l’umorismo è pesante e che qualcuno lo troverà antiquato o offensivo, che il mondo è piccolo e non prova a competere con quelli dei progetti grossi, che non è un gioco di ruolo nonostante i vestiti e i tatuaggi, che non c’è multigiocatore e che la storia dura una decina d’ore e non è una simulazione di vita infinita.
È una franchezza che fa gioco allo studio e al lettore insieme, perché mette le aspettative al punto giusto. La descrizione dei contenuti per adulti è altrettanto esplicita: violenza leggera senza sangue, umorismo greve, riferimenti al suicidio, consumo di alcol, allusioni sessuali, molestie e nudità parziale. La classificazione europea è PEGI 16, quella statunitense Mature.

Perché le recensioni sono andate così
Sul perché del giudizio negativo conviene andarci piano, perché le recensioni di Steam non sono una radiografia. Quello che si può dire è che il divario fra il voto complessivo e quello recente indica un lancio andato male e un recupero parziale, che di solito significa problemi tecnici sistemati con le patch.
C’è poi una spiegazione più banale e probabilmente sufficiente: un gioco che si presenta come l’erede di Bully attira chi quel gioco lo ha amato, e il confronto con una produzione Rockstar del 2006 lo perde chiunque abbia una squadra di poche persone. Le dichiarazioni della stampa che lo studio stesso cita sulla scheda, da GameSpot a GameWatcher, puntavano tutte su quel paragone.
Cosa non si sa
Sulle versioni console non ci sono dati di vendita né recensioni aggregate, e nessuno ha ancora detto se le correzioni arrivate su PC in queste settimane siano già dentro al codice uscito su PlayStation e Xbox. Resta anche da capire se l’edizione fisica per PS5, data per fine anno da alcuni elenchi di uscite, sia ancora in programma: l’editore, che sul negozio PlayStation compare come Perpetual, non l’ha confermata.


