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La DMZ di Modern Warfare 4 si prova senza pagare fino all’11 novembre, ma su Xbox serve il Game Pass

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La DMZ di Modern Warfare 4 si prova senza pagare fino all’11 novembre, ma su Xbox serve il Game Pass

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La DMZ di Modern Warfare 4, la modalità in cui si entra, si saccheggia e si scappa, si prova senza comprare il gioco fino all’11 novembre. Activision ha aperto una versione di prova su PlayStation Store, Microsoft Store, Battle.net e Steam, scaricabile da chi non possiede Call of Duty: Modern Warfare 4. Lo ha riportato Insider Gaming. La finestra si chiude alle 10 del mattino del fuso del Pacifico, cioè alle 19 italiane.

Su Xbox la prova funziona in modo diverso: è entrata nei Free Play Days, la rotazione di fine settimana riservata agli abbonati. Xbox Wire la mette sotto la voce che richiede un abbonamento a Game Pass, nei livelli Ultimate, Premium ed Essential, con apertura il 6 novembre alle 12 del Pacifico. Chi su Xbox non ha nessuno dei tre non entra, mentre sulle altre piattaforme la prova si scarica e basta.

Cosa si gioca nella DMZ

Nella modalità si entra su una mappa grande insieme a una squadra, si completano incarichi e si cerca di raggiungere un punto di uscita portandosi via quello che si è raccolto. Chi arriva all’estrazione tiene l’equipaggiamento, chi muore per strada lo perde. Dentro ci sono anche altri giocatori, oltre ai nemici gestiti dal computer, e questo è il motivo per cui una parte di chi ci gioca chiede da mesi una variante senza avversari umani.

La prova dà accesso alla mappa completa, compresa X01, che nella finzione del gioco è un ex impianto di armamenti nordcoreano occupato dalle forze russe, e include gli incarichi e le valutazioni di minaccia che assegnano le ricompense. X01 è arrivata con la prima stagione, partita il 6 novembre insieme alle mappe Backstab, Canyon e al ritorno di Shoot House.

A ottobre si pagava per entrare

A ottobre la stessa modalità era al centro di una polemica per il Paid Infil System, il meccanismo che faceva pagare il modo di entrare in partita: non era free to play e chi voleva certi ingressi doveva metterci dei soldi. Un mese dopo la stessa modalità si apre a chiunque per cinque giorni, pochi giorni dopo l’avvio della stagione.

La prima stagione è il momento in cui un gioco di questo tipo prova ad allargare la base di chi ci gioca, e una modalità aperta è il modo più diretto per portarci dentro chi ha aspettato. Vale anche al contrario: cinque giorni di accesso servono a misurare quanta gente, finito il periodo, compra.

Quanto spazio serve, e cosa resta dopo

Prima di scaricare conviene guardare lo spazio libero. I requisiti sulla scheda Steam del gioco completo parlano di 115 gigabyte, e anche la versione di prova della sola modalità occupa parecchio, perché carica la mappa intera. Su una connessione lenta la finestra di cinque giorni si accorcia da sola del tempo che serve a tirare giù i file.

Quello che si fa durante la prova non va perduto. Microsoft precisa nella pagina di assistenza dedicata che i progressi e gli obiettivi ottenuti nei Free Play Days restano a chi poi compra il gioco, e lo stesso vale per chi passa alla versione completa sulle altre piattaforme. È il meccanismo con cui queste finestre si trasformano in acquisti.

Quanto costa il gioco, e come è andato

Finita la prova, l’edizione base costa 69,99 euro sulla scheda Steam. Il gioco è uscito il 22 ottobre con testi e audio in italiano. Al 7 novembre la scheda conta poco più di undicimila recensioni e un voto Metacritic di 85 sulla stampa.

L’85, letto sulla scheda il 7 novembre, è il voto della stampa, e il pubblico ha votato in un altro modo. Modern Warfare 4 ha avuto recensioni ottime nella fase di accesso anticipato, quando a votare era soprattutto chi lo aveva comprato in anticipo. Poi è arrivato il crollo: il 25 ottobre, con il lancio completo, la percentuale di giudizi positivi era scesa al 64 per cento dal 95.

Cosa succede dall’11 novembre

Activision chiude la prova l’11 novembre alle 19 italiane su tutte le piattaforme, come indica il sito ufficiale. Il giorno dopo, il 12 novembre, arriva l’aggiornamento che toglie dalla campagna il filmato ispirato alla tragedia di Itaewon, dopo le richieste delle famiglie delle vittime.

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