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Le recensioni di Modern Warfare 4 sono le migliori di un Call of Duty da dieci anni, ma a votare è chi ha preordinato

Tempo di lettura: 3 minuti

Le recensioni di Modern Warfare 4 su Steam stanno al 90,8% di positive, su 2.160 voti, nella rilevazione di domenica mattina. È il giudizio più alto raccolto da un Call of Duty sul negozio di Valve da dieci anni a questa parte. La campagna di Call of Duty: Modern Warfare 4, in vendita a 69,99 euro sulla scheda Steam, è giocabile dal 16 ottobre per chi ha preordinato la versione digitale, mentre il gioco completo esce il 23.

Il confronto con gli altri Call of Duty su Steam

Il primo a mettere in fila i numeri è stato Insider Gaming, che il 17 ottobre contava l’81,15% di positive su circa 900 recensioni. In poco più di ventiquattro ore il campione è più che raddoppiato e la percentuale è salita di quasi dieci punti, il che è l’opposto di quello che succede di solito: di norma un voto di lancio parte alto e scende man mano che arrivano i meno entusiasti.

Nella classifica degli ultimi undici capitoli pubblicati su Steam, il primato appartiene ancora a Black Ops III con l’84,36%, uscito nel 2015. Dietro ci sono Black Ops Cold War al 77,95%, Modern Warfare del 2019 al 77,86%, Call of Duty: WWII al 69,72%, Vanguard al 65,94% e Infinite Warfare al 61,28%. Gli ultimi quattro capitoli stanno tutti sotto la metà: Modern Warfare III al 48,19%, Modern Warfare II al 47,10%, Black Ops 6 al 45,75% e Black Ops 7 al 38,71%, che è il peggiore di tutti.

Dentro quella lista c’è un dato che smentisce una vulgata diffusa: Black Ops Cold War, il capitolo sviluppato in fretta e ricordato male, sta sopra Modern Warfare del 2019, quello che viene raccontato come la svolta della serie.

Chi sta votando, e perché conta

Il campione non è il pubblico di Call of Duty: è la parte di pubblico che ha pagato in anticipo per giocare la campagna una settimana prima degli altri, cioè le persone più predisposte a trovarla buona. Quando quei voti sono stati espressi il multigiocatore non esisteva ancora, e non esisteva nemmeno la DMZ, la modalità a estrazione in cui si entra in mappa, si raccoglie materiale e si cerca di uscire vivi.

La campagna dura circa sei ore e si compone di sedici missioni. Tradotto: il 90,8% misura il giudizio su un terzo scarso del pacchetto, espresso da chi quel pacchetto lo aveva già comprato. Il banco di prova vero sarà il 23 ottobre, quando entreranno in partita anche quelli che il gioco non lo avevano preordinato.

Cosa dicono finora le recensioni della stampa

Nessuna testata ha ancora pubblicato un voto, perché tutte aspettano di provare multigiocatore e DMZ prima di chiudere il giudizio. Le valutazioni in corso, raccolte da Kotaku, sono però nettamente migliori di quelle che aveva avuto Black Ops 7 al lancio, con la sua campagna cooperativa sempre connessa che aveva lasciato perplessa buona parte della critica.

GameSpot scrive che è la campagna migliore della serie dai tempi di Modern Warfare del 2019 e attribuisce il salto al fatto che lo studio ha avuto più tempo per pensarla. PC Gamer la definisce la campagna più divertente da anni, grazie soprattutto al gruppo di marine sudcoreani che occupa più di metà delle missioni, ma trova la storia affrettata e sprecata la parte di Mads Mikkelsen. La testata americana IGN mette la missione dietro le linee nemiche, costruita con le idee della DMZ, fra i momenti migliori, e conclude che non basta per entrare fra le campagne migliori della serie ma che il congedo è dignitoso.

I giocatori collegati, e cosa misura davvero quel numero

Il dato che gira, rilanciato da TheGamer sulla scorta di CharlieINTEL, è un picco di 108.500 giocatori su Steam con la sola campagna disponibile, sopra il massimo registrato da Black Ops 7. Va letto per quello che è: il conteggio riguarda l’applicazione Call of Duty, il contenitore unico da cui si avviano anche gli altri capitoli recenti, non una voce dedicata a Modern Warfare 4. Domenica mattina quella applicazione aveva 79.494 collegati e un massimo di 108.551 nelle ventiquattro ore precedenti.

C’è anche un motivo che gonfia il confronto: i capitoli precedenti arrivavano su Game Pass fin dal primo giorno, e una quota dei loro giocatori non passava da Steam. Il paragone fra picchi mette insieme distribuzioni diverse.

Cosa non si sa ancora

Non esiste nessun voto numerico della stampa e non ne esisteranno fino a dopo il 23 ottobre. Activision non ha diffuso dati di vendita né di preordini. Sulla DMZ restano aperte le domande di quando avevamo raccontato il Paid Infil System, il meccanismo che fa pagare in valuta di gioco il modo di entrare in partita: i prezzi ufficiali non ci sono ancora. E resta sul tavolo lo sciopero dei collaudatori, autorizzato dal voto del loro sindacato alla vigilia dell’accesso anticipato, su cui l’azienda non ha detto niente di nuovo.

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