Che Fragmentary Order sarà “dieci Tarkov” Nikita Buyanov lo ripete da mesi, e il sito lo aveva riportato il 19 agosto, quando aveva definito dieci anni di Escape from Tarkov un allenamento per quello che verrebbe dopo. Da allora il gioco non ha una data, un prezzo o una piattaforma in più. A crescere è stato il numero di incarichi di chi lo sta facendo.
Buyanov è direttore operativo di Battlestate Games, resta il game director di Escape from Tarkov e guida RANT, la società che sviluppa Fragmentary Order. Il 3 settembre, al FPS Games Show, Battlestate ha aggiunto un pezzo: vuole fare anche l’editore e pubblicare giochi di altri. Lo ha annunciato con un trailer, in una vetrina a cui lo studio di solito non partecipa. Tre settimane dopo Buyanov ha detto che sono già arrivate più di 100 proposte, di cui cinque o dieci adatte.
Che gioco è, per quel poco che se ne può misurare
Fragmentary Order è uno sparatutto in prima persona ambientato nel 2251, su una Marte terraformata a metà. Il giocatore non è un soldato: sta in una stazione sicura e comanda a distanza dei cloni, chiamati RepEnt, mandandoli a fare contratti nelle zone di guerra. Quando uno muore, la perdita è contabile e non personale: quello che si brucia è un investimento, non una serata.
È la differenza che gli autori mettono davanti a tutto, perché è il punto in cui Tarkov perde i giocatori: lì morire significa perdere l’attrezzatura guadagnata sul campo. Le altre differenze dichiarate sono di scala. Le mappe sono cinque volte più grandi di quelle di Tarkov, con veicoli e fino a quaranta o cinquanta giocatori per sessione, e manca il cronometro che obbliga a raggiungere un’uscita: si resta una o due ore e si decide quando andarsene. Buyanov precisa che questo non è uno sparatutto a estrazione, cioè non appartiene al genere che ha contribuito a definire.
Sotto c’è Unreal Engine 5 al posto di Unity, con cui Tarkov ha combattuto per dieci anni, e un accordo con il produttore di schede video NVIDIA che porta il DLSS 4.5, la tecnologia che ricostruisce i fotogrammi con una rete neurale e che richiede una scheda GeForce RTX. Il primo spezzone di gioco vero è arrivato alla gamescom di agosto, dentro una vetrina NVIDIA, e poi ha aperto il FPS Games Show. Una presentazione più lunga dei sistemi era stata promessa per settembre.
RANT è una società a parte, e questo conta
RANT Gaming è una società separata da Battlestate: oltre cento persone sparse, con uffici a Dubai e ad Abu Dhabi e professionisti che arrivano anche dal cinema. L’editore è Cor3, che dell’operazione fa parte fin dall’inizio. La distinzione non è un cavillo societario: significa che i soldi, i contratti e i rischi di Fragmentary Order stanno in un perimetro diverso da quelli di Tarkov, e che se il gioco costa più del previsto il conto non lo paga la stessa cassa.
Tarkov continua per la sua strada: è uscito dalla versione di prova a novembre 2025, dopo un decennio, e Buyanov ne resta il direttore. Nel 2024 quel gioco era già finito al centro di una polemica sulle promesse commerciali, con l’edizione da 250 dollari venduta a chi aveva già pagato per avere tutto compreso.
Come si entra nella prima ondata
Il programma che dà accesso anticipato si chiama Prime Batch e non si compra: si guadagna. Il candidato deve iscriversi al sito cor3.gg, che è costruito come un gioco di realtà alternata, e lì accumulare reputazione leggendo frammenti di storia, risolvendo enigmi e mettendo da parte risorse. I ranghi sono quattro, si chiamano Forerunner, The Pillar, Torchbearer e Pathfinder, e il più alto è già chiuso. Quello che si accumula ora, promette lo studio, resta registrato e vale al lancio.
La descrizione più precisa di questo meccanismo è anche la meno affascinante: è un imbuto di iscrizione costruito come una storia, e i giochi di realtà alternata prima di un lancio esistono da vent’anni. Servono a tenere attiva una comunità quando non c’è ancora niente da giocare, che è esattamente la posizione in cui si trova Fragmentary Order.
Di concreto restano quattro elementi: nessuna data di uscita, una prova chiusa che punta alla fine del 2026, il solo PC, e un sito ufficiale che rimanda al programma. Il gioco che dovrebbe valerne dieci, per ora, si misura soprattutto in organigramma.


