Battlestate Games Publishing, la divisione editoriale dello studio di Escape from Tarkov, ha ricevuto più di 100 proposte di giochi, e per il direttore operativo Nikita Buyanov “forse cinque o dieci” sono già adatte a ciò che l’etichetta cerca. Lo ha detto in un’intervista a PCGamesN, ripresa il 22 settembre 2026 da Game Developer. Il dato viene da Buyanov e non da un controllo indipendente: nessun titolo è stato nominato.
La divisione era stata annunciata il 3 settembre, come racconta GamesBeat. Qui si aggiunge il quadro delle due settimane successive: cosa c’è nelle proposte, cosa manca e cosa Buyanov ha detto sul metodo.
Cosa aveva annunciato Battlestate il 3 settembre
Battlestate Games Publishing pubblicherà giochi “hardcore e senza compromessi” di studi esterni, che siano costruiti sulla stessa idea con cui è nato Escape from Tarkov. Lo studio dice di non avere preferenze di genere, piattaforma o tipo di gioco e cerca titoli che altri hanno rifiutato perché troppo grandi come progetto, troppo di nicchia o troppo rischiosi. Gli studi partner conservano la proprietà della propria proprietà intellettuale, mentre Battlestate offre supporto, finanziamenti e risorse.
Per ora accetta candidature a qualunque stadio di sviluppo. In un post su X lo studio scrive di non cercare la proposta sicura ma quella che ha fatto innervosire gli investitori, e che basta un progetto completo senza rifiniture, con convinzione. Buyanov, capo dello studio, parla di un modo per portare in vita idee dettagliate, senza compromessi e immersive.
Cosa ha detto Buyanov due settimane dopo
Nell’intervista Buyanov dice che l’idea è nata così: “perché no, proviamo”. Precisa però che non si può fare tutto in un solo passo, cioè cominciare a pubblicare progetti subito, e che servirà molto tempo e sarà un’esperienza nuova per lo studio. La divisione non è trattata come una grande attività editoriale ma come una mano tesa a progetti piccoli, indie e di nicchia, che lui riassume con la parola hardcore.
Battlestate vuole far usare a questi giochi il proprio pubblico e la propria storia per farsi notare nella comunità hardcore. Buyanov lo definisce più o meno un esperimento, per lo studio e per il settore, per creare una piattaforma centralizzata per questo tipo di giochi. Sul tipo di scelta dice che alcune idee rischiose, anche prototipi, avranno dentro qualcosa di speciale che si può sviluppare, e che l’approccio è mettere le idee rischiose e interessanti prima dei possibili profitti.
Le proposte, e cosa non si sa
Secondo Game Developer le proposte sono più di 100, con “forse cinque o dieci” giochi già adatti. Lo studio deve ancora decidere di quale sostegno c’è bisogno e come cominciare a fornirlo. PCGamesN, nel suo resoconto dell’intervista, scrive che Buyanov ha aggiunto che fra le proposte ci sono un paio di titoli noti, giochi indie, senza dire quali, e che firmare i giochi non è una cosa rapida: resta quindi incerto quando comparirà il primo titolo pubblicato da Battlestate.
Le fonti lette non danno le cifre dei finanziamenti, le condizioni dei contratti, i criteri con cui si giudica un gioco “adatto” né una data per il primo annuncio. Non spiegano nemmeno che cosa si intenda con hardcore oltre agli esempi indicati da Buyanov. Il numero di proposte non dice inoltre quante siano serie: un annuncio così aperto può attirare richieste in fretta.
Il contesto: le etichette degli studi di successo
Game Developer ricorda che quest’anno anche gli autori di Journey, con thatgamecompany, e di Peak, con Aggro Crab, hanno aperto etichette editoriali, usando i successi commerciali per sostenere altri sviluppatori con fondi o con un servizio editoriale completo. Battlestate si muove quindi in una tendenza già in corso, e la differenza dichiarata sta nel tipo di gioco, non nel modello.
Il sito aveva scritto di Buyanov il 19 agosto, quando definiva dieci anni di Escape from Tarkov un allenamento per il gioco successivo, e il 30 agosto della tabella di marcia di Tarkov fino a fine 2026.
Cosa non si sa ancora
Per ora Battlestate Games Publishing è una dichiarazione d’intenti con un numero: più di 100 proposte, cinque o dieci giudicate adatte. Il primo gioco firmato, se e quando arriverà, mostrerà se “rischioso” significa progetti di grande portata, come quelli che Battlestate stessa ha costruito, o soltanto giochi che altri editori non volevano pagare.


