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Il PlayStation Network arriva a 127 milioni di utenti al mese e l’utile della divisione cresce dell’83%

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Il PlayStation Network arriva a 127 milioni di utenti al mese e l’utile della divisione cresce dell’83%

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Sony ha pubblicato il 5 novembre 2026 i conti del trimestre chiuso il 30 settembre. Sul PlayStation Network ci sono 127 milioni di utenti attivi al mese, l’utile operativo della divisione videogiochi è cresciuto dell’83% rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima e Marvel’s Wolverine risulta venduto in 2,4 milioni di copie al 4 novembre.

I numeri arrivano dai documenti allegati al bilancio e dalle dichiarazioni della direttrice finanziaria Lin Tao nella conferenza con gli analisti, ripresi da Gematsu e da Eurogamer.

I numeri del PlayStation Network

I 127 milioni di utenti attivi al mese sono la somma delle persone che hanno acceso una PS4 o una PS5 e si sono collegate nel mese di settembre. Secondo Gematsu sono otto milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno fiscale precedente. Eurogamer traduce la stessa cifra in una crescita del 7% su base annua e la indica come il record dell’azienda.

Il tempo di gioco complessivo registrato sulla rete è salito del 4% su base annua, e i ricavi della divisione Game & Network Services del 9%. L’utile operativo della divisione è cresciuto dell’83%.

Il conto del gruppo

L’utile operativo dell’intero gruppo è salito del 45%, a 622,3 miliardi di yen, circa 3,5 miliardi di euro al cambio del 6 novembre 2026. La cifra supera la stima media di dodici analisti interpellati da LSEG, e Sony ha alzato del 9% la previsione per l’intero anno. Fra le voci che hanno spinto il trimestre Reuters indica anche il film Spider-Man: Brand New Day.

Wolverine a 2,4 milioni, Ghost of Yotei a 3,3

Nei documenti Sony indica Marvel’s Wolverine fra le ragioni dell’andamento del trimestre. Il gioco risulta venduto in 2,4 milioni di copie al 4 novembre 2026, cioè in una cinquantina di giorni dall’uscita, secondo il conteggio di Eurogamer. Una stima di Alinea aveva parlato di tre giorni di vendite subito dopo il lancio.

Ghost of Yotei, uscito in ottobre 2025, risulta venduto in 3,3 milioni di copie.

Fra PS4 e PS5 sono state vendute 88,2 milioni di copie di giochi nel trimestre, 7,9 milioni in più dell’anno prima. Di queste, 8,2 milioni sono titoli delle squadre interne, in crescita di 1,9 milioni.

L’hardware rallenta, il digitale cresce

Le PS5 spedite nel trimestre sono 2,6 milioni, e il totale dal lancio arriva a 97,9 milioni di unità. Secondo Gematsu, che cita il documento allegato ai conti, sono 0,9 milioni in meno rispetto allo stesso trimestre dell’anno fiscale precedente. Reuters ed Eurogamer scrivono invece che un anno prima le console vendute erano quattro milioni: è un confronto che misura le vendite e non le spedizioni, e con i due numeri in mano il calo non torna uguale.

Il 78% delle copie vendute è stato scaricato invece di essere comprato su disco, sei punti in più rispetto all’anno prima. È lo stesso scenario in cui Sony ha deciso di chiudere la produzione dei dischi PlayStation entro gennaio 2028, una scelta contro cui si è mosso il boicottaggio partito a ottobre e che ha portato con sé l’aggiornamento obbligatorio contestato dai giocatori. Secondo Eurogamer quella protesta, nei conti di questo trimestre, non ha lasciato tracce misurabili.

Sulle console vendute in meno, Lin Tao ha parlato di una fase attesa del ciclo di vita: le vendite di nuove PS5 calano come previsto, mentre la piattaforma continua a crescere in modo stabile. A inizio novembre Sony ha annunciato anche la permuta, che consente di consegnare la console usata in cambio di credito.

PS6 e la memoria concordata con i fornitori

Sulla prossima console Lin Tao ha detto che lo sviluppo procede secondo i piani e che l’azienda intende fare progressi concreti nella preparazione della nuova piattaforma nel corso del prossimo anno fiscale, che comincia in aprile 2027. Nella sessione di domande ha aggiunto che gli investimenti sulla nuova piattaforma sono necessari e vanno fatti in modo razionale, tenendo conto della solidità della piattaforma attuale.

Sul capitolo memorie l’azienda scrive di aver concordato con diversi fornitori il quantitativo necessario per le vendite di hardware previste nel prossimo anno fiscale. Sulla PS5 l’aumento del prezzo delle memorie è stato compensato con aggiustamenti di prezzi e promozioni e con ulteriori tagli dei costi, e la redditività dell’hardware è attesa in linea con quella dell’anno precedente.

Cosa succede ora

  • Gli investimenti sulla nuova piattaforma aumentano dal prossimo anno fiscale, che per Sony comincia in aprile 2027, come ha detto Lin Tao agli analisti.
  • La produzione dei dischi PlayStation si chiude entro gennaio 2028, secondo Eurogamer.
  • Quante console Sony prevede di vendere nel prossimo anno fiscale non è noto: l’azienda non ha diffuso le previsioni, come scrive Push Square.
  • Se la PS5 subirà altri ritocchi di prezzo non è noto: l’azienda non l’ha detto.
  • Quando arriverà la PS6 non è noto: Sony non ha indicato una data di uscita.

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