Con il bilancio preliminare approvato dal consiglio di amministrazione il 24 settembre 2026, Digital Bros cancella Armed Fantasia: To the End of the Wilderness, il gioco di ruolo giapponese presentato nel 2022 come erede spirituale di Wild Arms. Il gruppo italiano, che controlla l’editore 505 Games, ha interrotto anche lo sviluppo di Directorate Novitiate e del seguito del free-to-play Battle Island. La decisione è scritta nella relazione sui conti dell’esercizio chiuso il 30 giugno 2026. Fino a quel documento non si sapeva nemmeno che l’editore del gioco fosse 505 Games.
Nella dichiarazione pubblicata da Gematsu, Digital Bros spiega di aver chiuso i tre progetti dopo diversi tentativi di rivederne il gameplay. La scelta sarebbe arrivata al termine di una valutazione del potenziale di ciascun gioco, fatta tenendo conto delle condizioni del mercato e dei soldi ancora necessari per finirli. Il risultato contabile è una svalutazione di 18,7 milioni di euro. Di questi, 17,6 milioni riguardano i progetti chiusi e un milione altri giochi per cui il gruppo prevede vendite più basse. La dichiarazione non indica quanto di quella cifra riguardi Armed Fantasia.
Chi stava sviluppando Armed Fantasia
Il gioco era affidato a Wild Bunch Productions, una società fondata dal nucleo del gruppo che aveva creato Wild Arms, la serie di giochi di ruolo di Sony con ambientazione western rimasta ferma da anni. A guidare il progetto c’era Akifumi Kaneko, lead game designer del gioco e figura storica della serie originale. L’idea era proporre un gioco di ruolo giapponese classico nello spirito, con una frontiera selvaggia a metà fra western e fantasy.
Armed Fantasia era stato annunciato nell’agosto 2022 con una campagna Kickstarter doppia, condivisa con Penny Blood, erede spirituale di Shadow Hearts firmato dai creatori di quella serie. La raccolta è durata dal 29 agosto al 30 settembre 2022 e ha messo insieme 379.328.385 yen da 17.920 sostenitori, quasi quattro volte l’obiettivo di 100 milioni di yen. Una parte di quel pubblico ha quindi pagato in anticipo un gioco che non uscirà.
L’ultimo aggiornamento ai sostenitori risale al 9 marzo 2026. Kaneko scriveva che la squadra aveva completato una vertical slice, cioè una porzione di gioco rifinita pensata per mostrare la qualità del prodotto finale, e l’aveva consegnata all’editore, allora senza nome. Sei mesi dopo quell’editore ha chiuso il progetto.
Cosa succede ai sostenitori del Kickstarter
Nella relazione di Digital Bros non c’è nulla sui rimborsi, sulle ricompense promesse durante la campagna, sul materiale già prodotto o sul futuro di Wild Bunch Productions. Al momento in cui scriviamo la pagina Kickstarter del progetto non ha aggiornamenti successivi a marzo.
Anche Insider Gaming ha ripreso la cancellazione, elencando le stesse tre ragioni della relazione: revisioni del gameplay, mercato e costi per completare il gioco. Directorate Novitiate, l’altro progetto chiuso, era stato annunciato nel gennaio 2025 con un accesso anticipato su PC previsto entro l’anno, che poi non è mai arrivato.
Il listino di 505 Games dopo i tagli
Digital Bros ha scelto di concentrare le risorse su un numero minore di progetti. 505 Games ha già in lavorazione il seguito di Wuchang: Fallen Feathers, il gioco d’azione sul modello di Dark Souls, con combattimenti lenti e punitivi, di cui avevamo scritto a fine luglio. La cancellazione di Armed Fantasia riguarda invece un gioco di un team esterno giapponese, finanziato in parte dal pubblico.
Il caso tocca un tema che su queste pagine era già emerso a settembre: la fatica di finanziare giochi di fascia media, a metà strada fra i piccoli indipendenti e le produzioni da centinaia di milioni. Ne aveva parlato il regista di Valor Mortis, che in un’intervista di settembre spiegava quanto sia difficile trovare editori disposti a investire su quel formato.
Le domande ancora aperte su Armed Fantasia
Mancano quattro risposte. La prima riguarda i sostenitori, che per ora non hanno ricevuto nessuna comunicazione ufficiale sul destino dei soldi versati nel 2022. La seconda riguarda i diritti: la relazione non dice se Wild Bunch Productions possa portare il progetto a un altro editore o se il materiale resti a 505 Games. La terza riguarda Penny Blood, nato dalla stessa campagna, del quale non abbiamo trovato aggiornamenti. L’ultima riguarda la cifra: Digital Bros non ha diviso i 17,6 milioni di svalutazione fra i tre giochi, quindi non si sa quanto fosse costato fin qui Armed Fantasia.


