Per far partire un vecchio PC senza far saltare il differenziale ci vuole l’ordine giusto: prima il monitor, poi l’alimentatore, poi il resto, e se sbagli ricominci. Game is Full of Bugs chiede la stessa identica cosa, con la differenza che qui l’ordine lo scrivi tu. Il caricatore della pistola è una sequenza di slot, e quella sequenza è il programma che esegui a ogni colpo.
Lo sviluppa Alchemy Sheep, cioè una persona sola, lo sloveno Andraž Oražem, che in precedenza aveva fatto NecroBouncer e che nell’agosto 2025 ha annunciato di lavorare con i soldi di Outersloth. La demo è uscita l’8 ottobre e la sua presentazione contiene una frase che dice tutto del progetto: visto che il gioco si chiama così, è molto probabile che di bug ne incontriate davvero, e in quel caso usate il reporter interno.
Outersloth cambia le condizioni in cui questa roba viene fatta. È il fondo per giochi indipendenti di Innersloth, quelli di Among Us, aperto a metà 2024. Finanzia e non pubblica, di norma assegna cifre fra i 50.000 e i due milioni di dollari, e sulla propria pagina ufficiale mette per iscritto di non volere la proprietà intellettuale di nessuno e di non prendersi crediti o autorità sul gioco. Si recupera l’investimento e poi si divide il ricavato. Per chi gioca la differenza si vede nel fatto che un gioco così resta storto dove vuole restare storto.

Game is Full of Bugs © Alchemy Sheep
Il caricatore come pipeline di compilazione
A prima vista, con la visuale dall’alto e gli sprite colorati, sembra il solito twin-stick shooter. Poi apri l’inventario dopo due stanze e capisci che la parte interessante sta altrove. Non peschi carte da un mazzo e non trovi armi pronte: fai magazine-building, cioè costruisci il caricatore slot per slot con quello che gli insetti lasciano cadere, come dichiara la scheda. Dentro ci metti due cose, proiettili con proprietà diverse e modificatori che alterano il comportamento dei colpi vicini.
Quello che costruisci è una pipeline. L’arma esegue gli slot nell’ordine in cui li hai messi, arriva in fondo, ricarica e riparte da capo. Un proiettile pesante in prima posizione, un modificatore che sdoppia il colpo successivo, un proiettile incendiario, un modulo che accorcia la ricarica se il critico va a segno. Premi il grilletto e ottieni l’output di quella catena, che le prime volte è una pistola normale e dopo venti minuti è una cosa che non dovrebbe esistere.
Il modo più rapido per vedere cosa succede quando la catena diventa illegale è guardarla in funzione.
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www.youtube.comHo cominciato con il pad, che il gioco supporta in pieno, e dopo venti minuti sono passata a mouse e tastiera, non per la mira ma per l’inventario: trascinare i moduli dentro il caricatore col mouse costa un decimo del tempo. È lo stesso motivo per cui nessuno rifattorizza il codice da telefono.
La demo è generosa anche sulle varianti. Oltre a un pezzo consistente dell’alveare e a uno scontro con un boss, sblocchi diverse tute, e ciascuna spinge verso una compilazione diversa: una premia i caricatori cortissimi con ricarica istantanea, un’altra quelli chilometrici pieni di effetti di stato. Cambiare tuta vuol dire cambiare quale programma ha senso scrivere, prima ancora che le statistiche.

Game is Full of Bugs © Alchemy Sheep
Gli errori di esecuzione, suoi e miei
Il problema che resta è di leggibilità. A metà run, con un caricatore che sputa quindici cose al secondo, lo schermo è una festa di effetti particellari e i proiettili nemici spariscono sotto la mia stessa pioggia di fuoco. Prendo danni che non ho visto partire, e quello che mi fa arrabbiare è non sapere da dove siano arrivati. Problema tipico del genere, qui amplificato dal fatto che l’output della pipeline cresce senza un tetto.
L’altra cosa che ho segnato sono un paio di modificatori che non spiegano come interagiscono messi in fila, e per saperlo devi spendere risorse e provare. In un gioco sulla combinazione degli ordini, la descrizione dello slot è documentazione: se manca, stai facendo reverse engineering dei tuoi stessi strumenti.
Lo sviluppatore però risponde, e si vede nelle patch. Il 14 ottobre ha sistemato alcuni dei problemi segnalati dai giocatori e migliorato lo strumento di segnalazione dei bug. Il 16, dopo una build nuova, il gioco è rimasto impossibile da avviare per tre ore, e lui si è scusato spiegando che era andato a riposare senza controllare le segnalazioni. Il 23 ha aggiunto un sistema che registra le ultime cose successe prima di un errore e le allega al bug report. La riga con cui lo annuncia vale il titolo del gioco: di bug ce ne sono, ma non devono essere quelli contro cui non puoi combattere.
Se volete il confronto, fra le demo che abbiamo provato a ottobre il parente più stretto è Burn With Me, dove ogni carta esce dal mazzo per il resto del capitolo: lì la risorsa che gestisci è la perdita, qui è l’ordine. Sono due modi diversi di chiedere al giocatore di pensare prima di sparare, e questo è quello che dà più soddisfazione quando il piano funziona.
Il gioco completo non ha ancora una data, gira su Windows e Mac ed è tradotto nei testi in italiano. Per ora la demo è l’unica cosa giocabile, e fa quello che deve fare una demo: mi ha lasciato con tre build in testa che voglio provare e nessuna voglia di aspettare.
















