Una scena di Becrowned, survival horror indie in stile anni 90

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18 indie in stile anni 90 che sembrano usciti da una vecchia PlayStation

Tempo di lettura: 9 minuti

Il mercato degli indie in stile anni 90 vive di una contraddizione che trovo irresistibile: prendiamo motori moderni, schede video da mille euro e monitor 4K, e li usiamo per ricostruire con cura maniacale le texture sgranate e le telecamere ostinate che vent’anni fa ci facevano bestemmiare davanti a una PlayStation. E lo facciamo pure volentieri, io per prima.

Lo spunto arriva da un carosello pubblicato su Instagram da Zoadle, l’account che passa il tempo a scavare nelle pagine Steam meno battute: la prima parte di una lista intitolata “Modern games with old souls”, cioè giochi moderni con l’anima vecchia. Diciotto titoli, quasi tutti ancora in sviluppo, quasi tutti firmati da una, due o tre persone. Li ho ripassati uno per uno, perché le schede di un carosello dicono cosa promette un gioco e non chi lo sta facendo, né quando pensa di finirlo.

Telecamere fisse, controlli a carro armato e altri traumi dell’infanzia

Il blocco più numeroso è quello horror. Il survival horror di fine anni 90 è il genere che più di tutti ha trasformato i suoi limiti tecnici in linguaggio: la telecamera fissa nasconde i mostri, i controlli goffi rendono ogni incontro una trattativa. Becrowned è il più vicino all’uscita. Lo sviluppa 13th Street Studio, il piccolo gruppo fondato da Earnest Anpilov che, come raccontava a Destructoid, ha iniziato il progetto da solo nel 2021 lavorandoci nel tempo libero; lo pubblica Top Hat Studios, che il 21 aprile 2026 ne ha fissato l’uscita su PC per questo autunno. Il protagonista, Richard Torrance, finisce in un regno in rovina costruito sugli incubi dei dannati, e il gioco promette più finali e scelte morali (risparmiare un assassino pentito, sprecare risorse per salvare un martire). Ci sono i controlli “a carro armato”, quelli in cui il personaggio ruota sul posto e avanza solo nella direzione in cui guarda, ma è previsto anche uno schema moderno per chi ha smesso di soffrire nel 2001. Nota a margine: nella scheda di Zoadle la protagonista femminile compare seduta su una scrivania in bustier e calze a rete. Il fan service da PlayStation 2 era, purtroppo, parte dell’anima vecchia anche quello.

Una scena di Becrowned, survival horror indie in stile PlayStation 2
Becrowned di 13th Street Studio. Immagine: Steam

Departure of Darkness guarda senza nascondersi al Resident Evil 2 del 1998. Lo studio svedese Red Vault Interactive ha messo la demo su itch.io a giugno 2025: Emma Reed arriva in un aeroporto nel 2005 per prendere il fratello minore Jake, trova lo scalo in isolamento e un’infestazione di parassiti che reagiscono al rumore. Telecamere fisse, inventario da gestire col bilancino, sopravvissuti da portare in salvo o da lasciare al loro destino. Gli sviluppatori hanno aggiunto in corsa anche i controlli moderni, segno che le lamentele della community sono arrivate a destinazione.

Una scena di Departure of Darkness, survival horror a telecamere fisse
Departure of Darkness di Red Vault Interactive. Immagine: Steam

Più strano Tamara, sviluppato da David Kay, Mateusz Sliwa e Patryk Grandt. È la storia di un’elfa armata di pistole che esplora dungeon, bunker e città abbandonate, fra vampiri, robot, goblin ed elfi con la mitragliatrice. Come spiega 80 Level, prende le inquadrature cinematografiche dei survival horror e le mette al servizio di un combattimento lento, dove contano posizionamento e tempismo e gli enigmi da memorizzare quasi spariscono. Una demo di prova è su itch.io; la data di uscita non c’è.

Una scena di Tamara, dungeon crawler con un'elfa armata di pistole
Tamara di David Kay, Mateusz Sliwa e Patryk Grandt. Immagine: Steam

Tower of Tears di xena-spectrale è un survival horror costruito come un metroidvania, cioè un’unica mappa interconnessa che si apre man mano che si sbloccano nuove abilità. La torre è popolata da residenti grotteschi e da regole criptiche, e il protagonista ha la faccia di un personaggio di Animal Crossing che ha smesso di prendere le medicine: il paragone non è mio, lo faceva già Bloody Disgusting nel 2023, quando il gioco cresceva grazie ai sostenitori su Patreon.

Una scena di Tower of Tears, survival horror metroidvania
Tower of Tears di xena-spectrale. Immagine: Steam

Chiude il reparto oscuro Prison of Husks, un soulslike (un gioco di combattimento punitivo sul modello di Dark Souls) in cui si impersona una bambola che cerca l’amata in un aldilà dipinto. Glass Head Dolls lo ha iniziato come progetto per il portfolio nel 2023 e si è costituita come studio l’anno dopo; durante il Future Games Show 2026 ha annunciato la versione PS5, pubblicata insieme a WINGS, come riporta RPG Site. Inverse, dopo averne provato la demo, ci vedeva tanto Dark Souls quanto Ico: livelli compatti che si ripiegano su se stessi, scorciatoie, muri finti. È la cosa più vicina al primo Souls che abbia visto da un indie, ed è precisamente il complimento che quel genere dovrebbe cercare.

Una scena di Prison of Husks, soulslike con grafica da prima PlayStation
Prison of Husks di Glass Head Dolls. Immagine: Steam

Il collectathon non è morto, ha solo cambiato indirizzo

Il collectathon è il platform 3D in cui si gira per mondi aperti a raccogliere oggetti, il genere di Banjo-Kazooie e compagnia. Le grandi case lo frequentano poco, gli indie lo stanno adottando. Eternity Egg è il caso più estremo: il suo unico sviluppatore, Userlands, ci ha lavorato circa cinque anni quasi in isolamento, e il gioco è in accesso anticipato (la vendita di una versione incompleta, aggiornata nel tempo) dal 10 dicembre 2025, secondo PC Games Hardware. L’estetica è quella dei rendering in computer grafica degli anni 90, plastica lucida e colori da acido; nelle mani si hanno salti a parete, scivolate e un camion della spazzatura con cui girare la mappa. Sulla carta è un incubo, in movimento ha una sua coerenza.

Una scena di Eternity Egg, platform 3D con grafica da rendering anni 90
Eternity Egg di Userlands. Immagine: Steam

Pitfalls 64 fa il verso a Super Mario 64 ma ha la struttura di Jump King: si sale verso l’alto con uno gnomo che vuole tornare a casa, e un salto sbagliato rimanda giù di parecchi piani. Lo sviluppa da solo Pupkin Assets, che ad agosto 2026 su itch.io diceva di lavorarci da poco più di un anno; Gaming Bible ha colto la parentela col platform Nintendo. Lo gnomo corre nudo con il solo berretto. Non ho domande.

Una scena di Pitfalls 64, platform 3D con uno gnomo protagonista
Pitfalls 64 di Pupkin Assets. Immagine: Steam

Cursed Clouds 64 fa interpretare un gatto mago che impara incantesimi e ripulisce mondi sospesi da una nebbia maligna. Lo sviluppa Cursed Bytes, che su Steam non ha ancora fissato una data e che sulla sua pagina su itch.io tiene una demo e un catalogo intero di giochi con protagonisti felini. Un’ossessione dichiarata, che capisco.

Una scena di Cursed Clouds 64, platform 3D con un gatto mago
Cursed Clouds 64 di Cursed Bytes. Immagine: Steam

Rad Venture di Knick-Knack Games è il più spensierato del mucchio: Rad, il teppista del paese, deve scontare i servizi sociali e per farlo usa guanti fluttuanti e poteri elettrici. KeenGamer lo descriveva come un incrocio fra Rayman 2 e Sonic Adventure; la demo è su Steam, la data no.

Una scena del platform 3D Rad Venture
Rad Venture di Knick-Knack Games. Immagine: Steam

Exogear è il più giovane del gruppo: un action platform 3D ispirato a Mega Man, con grafica da prima e seconda PlayStation e influenze anime. Ha una pagina Steam dello studio Z3 Studio, senza data di uscita, e in rete per ora c’è poco altro oltre alla scheda di Zoadle. Il robottone con la testa da dinosauro che compare nella scheda, comunque, basta a giustificare la curiosità.

Una scena di Exogear, action platform 3D ispirato a Mega Man
Exogear di Z3 Studio. Immagine: Steam

Gioco di ruolo come nel 1998, con i difetti del 1998

The Lantern of the Laughless Saint è l’unico gioco di ruolo della lista già acquistabile. NerveLabs lo ha messo in accesso anticipato su Steam il 17 agosto 2026 a 19,99 dollari. Il modello dichiarato è Morrowind, il terzo capitolo di The Elder Scrolls: un’isola da imparare a piedi, seguendo voci e diari bruciacchiati invece degli indicatori sulla mappa. Come racconta Notebookcheck, la build contiene già una trama principale completabile, creazione degli incantesimi, alchimia e cooperativa online, e lo studio conta di chiudere l’accesso anticipato in meno di un anno. Ne avevamo raccontato il debutto, fra volti grotteschi e bug: chi rimpiange i funghi giganti di Vvardenfell sa già se gli interessa.

Una scena di The Lantern of the Laughless Saint, gioco di ruolo in prima persona
The Lantern of the Laughless Saint di NerveLabs. Immagine: Steam

King’s Courier guarda invece a Might and Magic VI, VII e VIII, come ammette lo stesso studio Goblinwatch in un annuncio di lavoro: gioco di ruolo in prima persona con un gruppo fino a quattro avventurieri (o da soli), combattimento in tempo reale che si mette a turni quando serve pensare. Si fa il corriere del re, e piano piano si scopre chi paga per gli ordini che si consegnano. Su Steam l’uscita è indicata nel 2026.

Una scena di King's Courier, gioco di ruolo in prima persona
King’s Courier di Goblinwatch. Immagine: Steam

Solaire è un gioco di ruolo a turni in cui ogni membro del gruppo aggiunge una regola sua: chi colpisce i punti deboli, chi guarisce cantando, e la mercenaria Claire che assorbe le abilità dei nemici sconfitti. Lo sviluppa e pubblica Dakota Wood, la grafica mescola 3D retrò e pixel art, e la scheda Steam non indica né una data né lingue oltre all’inglese.

Una scena di Solaire, gioco di ruolo a turni in 3D retrò e pixel art
Solaire di Dakota Wood. Immagine: Steam

MonCraft 199X di Lowe Bros. Studios, lo studio di Indie Pogo, è invece un catturamostri in un mondo aperto dove il millennium bug ha davvero distrutto la civiltà, la “Y2Katastrophe”. Si cacciano e addestrano creature, si costruiscono basi, si esplora fino a otto giocatori online; la grafica è quella dei Pokémon su Game Boy Advance. Come ha riportato Gematsu a giugno 2026, uscirà prima in accesso anticipato su Steam, senza data. L’avevamo presentato al suo annuncio.

Una scena di MonCraft 199X, catturamostri in pixel art
MonCraft 199X di Lowe Bros. Studios. Immagine: Steam

Sparatorie, elicotteri e un agente immobiliare armato

Gunmetal Gothic è lo sparatutto in terza persona cooperativo fino a quattro giocatori di ynoham, alias Ryan Mahony, che lo sviluppa da solo con il motore Godot. Si combattono macchine demoniache nella città di Vestige scegliendo l’equipaggiamento con un sistema a punti, e 80 Level ricordava che lo sviluppatore lo mostra girare su un vecchio televisore a tubo catodico. La scheda di Time Extension lo dà in uscita a giugno 2027.

Una scena di Gunmetal Gothic, sparatutto cooperativo in terza persona
Gunmetal Gothic di ynoham. Immagine: Steam

Washington Prime è la sorpresa della lista. Lo studio Ultra CDG lo costruisce su GZDoom, una versione modificata del motore del vecchio Doom. Al posto dei demoni, però, c’è un thriller politico da noleggio in videoteca. Blake Kincaid, ex agente speciale diventato agente immobiliare, torna in servizio per salvare un amico in un palazzo di uffici di Washington, una notte di ottobre 1998. Time Extension cita fra i modelli Heat, Cop Land e Sotto il segno del pericolo, più filmati dal vivo girati con budget da recita scolastica. Nessuna data.

Una scena di Washington Prime, sparatutto in prima persona su GZDoom
Washington Prime di Ultra CDG. Immagine: Steam

Cobra Strike di somasolo è un gioco d’azione in visuale isometrica con elicotteri da combattimento, dal Cobra al Chinook. Carburante e munizioni vanno tenuti d’occhio, e le missioni sono di scorta e soccorso. Chi ha giocato a Desert Strike su Mega Drive riconoscerà la formula al primo sguardo.

Una scena di Cobra Strike, gioco d'azione con elicotteri da combattimento
Cobra Strike di somasolo. Immagine: Steam

L’intruso è Orbitals, che di vecchio ha l’anima degli anime anni 80 e 90 più che la grafica: è l’esordio dello studio di Tokyo Shapefarm, pubblicato da Kepler Interactive, la stessa di Clair Obscur: Expedition 33. È un’avventura per due giocatori con compiti diversi, uscita il 3 settembre 2026 in esclusiva su Switch 2. Il direttore di gioco, secondo Wikipedia, è Jakob Lundgren, ex designer di Hazelight su It Takes Two e Split Fiction. Alla prova della stampa ha retto, con 84 di media su OpenCritic ma su sole 19 recensioni, come avevamo riportato nel giro dei voti. È anche l’unico della lista che non si può comprare su PC.

Messi in fila, questi diciotto titoli dicono una cosa semplice sul mercato: il look da prima PlayStation costa poco da produrre e fa riconoscere un gioco in un feed, quindi chi lavora da solo o in tre ci si butta. Il rischio è che l’estetica diventi un filtro da applicare sopra idee qualsiasi. Le promesse più interessanti della lista (Prison of Husks, Washington Prime, Tower of Tears) sono quelle in cui la grafica vecchia serve a un’idea di design precisa, non a nasconderne l’assenza.

Il verdetto: metà di questi giochi non ha una data e un paio probabilmente non la avrà mai. Ma se anche solo Prison of Husks e Washington Prime mantengono quello che mostrano, il 2027 rischia di somigliare al 1999 più di quanto il mio mal di schiena sia disposto ad accettare.

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