Onimusha Way of the Sword ha i voti migliori della serie, e con lui arrivano i giudizi su Dawnwalker e Orbitals

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Onimusha: Way of the Sword arriva a 86 su OpenCritic, e per la serie è il voto più alto di sempre. È uscito nello stesso giro anche il verdetto su The Blood of Dawnwalker e su Orbitals: i primi tre lanci grossi di settembre sono stati recensiti tutti insieme, e nessuno dei tre sfigura.

Capcom riporta indietro Onimusha e non sbaglia il colpo

Il ritorno della serie dopo vent’anni era la scommessa più rischiosa dei tre. OpenCritic lo dà a 86 di media su 93 recensioni, con il 95 per cento dei critici che lo consiglia, mentre su Metacritic la media è 85. Come nota Inven Global, quel numero pareggia il record della serie, che apparteneva a Onimusha 3: Demon Siege del 2004.

A leggere le recensioni, il pezzo forte è il combattimento. Il gioco mette al centro la parata perfetta e l’Issen, il colpo a tempo che chiude lo scontro, e i recensori descrivono un sistema che continua ad aggiungere strati fino alla fine invece di esaurirsi dopo tre ore. Piacciono anche i combattimenti contro i boss e la ricostruzione della Kyoto di epoca Edo.

Le critiche ricorrenti sono due: i mini boss che tornano troppe volte e un picco di difficoltà nella seconda metà che a diversi è sembrato artificiale.

Il protagonista è Miyamoto Musashi, e il volto è quello di Toshirō Mifune, ricostruito con il RE Engine su licenza degli eredi dell’attore. Il gioco esce il 4 settembre su PlayStation 5, Xbox Series X e S, PC e Switch 2, e una demo è già disponibile su tutte le piattaforme. Ad agosto avevamo raccontato che le sue liste dei desideri avevano superato i due milioni, cioè più di un quinto di quanto la serie ha venduto in tutta la sua storia. Quei numeri hanno ora anche una copertura critica che li regge.

The Blood of Dawnwalker divide, ma verso l’alto

Il gioco di Rebel Wolves, lo studio fondato da veterani di The Witcher 3, esce il 3 settembre e sta a 85 su OpenCritic con 87 recensioni e il 92 per cento di raccomandazioni, contro un 83 su Metacritic. Sono numeri alti, ma la distribuzione è più larga di quella di Onimusha.

Kotaku segnala una stampa spaccata: da un lato chi lo considera un gioco di ruolo che il genere aspettava, dall’altro chi lo trova ripetitivo e ruvido nelle rifiniture. TheGamer gli ha dato 4 su 5, con una recensione che parte dalla diffidenza e finisce per metterlo tra i preferiti di chi l’ha scritta. La divisione è comprensibile: è un vampiro in un mondo aperto con una struttura narrativa a tempo, e questo tipo di progetto o convince o infastidisce, raramente lascia indifferenti.

Orbitals è la sorpresa, e sta solo su Switch 2

Il terzo è il più piccolo e il meno chiacchierato. Orbitals è un’avventura a enigmi cooperativa per due giocatori, sviluppata da Shapefarm a Tokyo e pubblicata da Kepler Interactive, ed esce il 3 settembre come esclusiva Switch 2. Al 2 settembre sta a 84 di media su OpenCritic, calcolata però su 19 recensioni soltanto, quindi è il numero più destinato a muoversi dei tre.

Il nome che spiega l’interesse è quello del game director Jakob Lundgren, che in Hazelight ha lavorato a A Way Out, It Takes Two e Split Fiction. Quella scuola si sente: due giocatori con ruoli diversi e strumenti diversi, che si scambiano equipaggiamento e devono coordinarsi per andare avanti. La scheda del gioco conferma che usa il GameShare della Switch 2, la funzione che permette a chi ha comprato il gioco di far giocare un amico senza che debba possederne una copia.

Quello che i recensori citano di più è l’aspetto: un anime giapponese degli anni Ottanta e Novanta ricostruito con cura, colonna sonora compresa, con cutscene animate e doppiate. Le riserve riguardano il confronto con i modelli: chi lo ha giocato dice che la parte di enigmi è più vincolata di quella dei giochi Hazelight, e che la storia in alcuni punti corre troppo.

Tre in tre giorni, e siamo solo all’inizio del mese

Vale la pena mettere in fila le date: Dawnwalker e Orbitals il 3, Onimusha il 4. Nel resto di settembre arrivano Marvel’s Wolverine, Control Resonant, Silent Hill: Townfall e i nove indie che abbiamo messo in fila il 1 settembre, quattro dei quali usciranno il 22. Il traffico è la conseguenza di un calendario costruito per stare lontano da Grand Theft Auto 6, atteso per il 19 novembre. I tre giochi del 3 e del 4 settembre sono i primi a doversi dividere l’attenzione.

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