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Epic Games ammette il vibe coding per Unreal Engine 6, e l’etichetta sull’intelligenza artificiale se la mette da sola

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Epic Games ammette il vibe coding per Unreal Engine 6, e l’etichetta sull’intelligenza artificiale se la mette da sola

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Epic Games, la società che sviluppa Fortnite e il motore grafico Unreal Engine, ha confermato il vibe coding per Unreal Engine 6. Secondo PC Gamer, Marcus Wassmer, vicepresidente esecutivo dello sviluppo, ha dichiarato a This Week in Videogames che gli ingegneri non scrivono più la maggior parte del codice e guidano gli strumenti di intelligenza artificiale verso il risultato che l’azienda vuole. Il 26 ottobre alle 0:26, ora italiana, Tim Sweeney, fondatore e amministratore delegato di Epic, aveva scritto su X che l’azienda usa strumenti di intelligenza artificiale per sviluppare codice di Unreal Engine. Il 23 ottobre lo stesso Sweeney aveva definito aberrante l’obbligo di dichiarare l’uso dell’intelligenza artificiale su Steam.

Cosa ha dichiarato Epic

Il vibe coding è la programmazione affidata a un assistente di intelligenza artificiale, che l’ingegnere guida descrivendo quello che vuole invece di scrivere il codice riga per riga. Alla domanda se Epic lo usi per qualcosa legato a Unreal Engine, Wassmer ha risposto con le parole “Yes, we are vibe-coding things”, sì, stiamo facendo vibe coding. Ha precisato che l’azienda non genera il motore con un’unica richiesta ma procede per iterazioni, e che gli ingegneri guidano gli strumenti per ottenere il risultato architetturale voluto. Secondo Eurogamer, Wassmer ha detto anche che quasi tutto lo sviluppo in corso avviene nei dev stream collegati a Fortnite, a Unreal Editor for Fortnite e a Unreal Engine 6. La dichiarazione è riportata anche da Game Developer, che ne cita il testo e aggiunge che Wassmer ha parlato della possibilità di un Unreal Engine 5.9: se uscirà, sarebbe un aggiornamento abbastanza modesto, per sistemi specifici, e includerebbe modifiche sviluppate con l’intelligenza artificiale.

Secondo PC Gamer, Wassmer ha ricordato che l’uso di intelligenza artificiale per sviluppare codice e funzioni di Unreal Engine era già stato detto sul palco dell’Unreal Fest di Chicago e in alcune interviste. Gli strumenti sono Claude Code e Codex, assistenti di programmazione di Anthropic e OpenAI. Tra i risultati Wassmer cita la quasi totale eliminazione dei bug non deterministici del cooking, contro cui Epic combatteva da dieci anni, e un’accelerazione nella compressione degli shader, che riduce le dimensioni delle patch. Cita anche la riscrittura di una parte rilevante del livello di rendering per D3D12, l’interfaccia grafica di Microsoft: per lui avrebbe richiesto da tre a sei settimane di lavoro di un ingegnere, ed è stata completata in circa una. Nel suo commento finale PC Gamer osserva che Sweeney contesta le dichiarazioni di Steam, ma che dichiarare il vibe coding permette ai giocatori di decidere se avvicinarsi o no a un gioco.

Secondo Eurogamer, nella stessa dichiarazione Epic dice di temere più i rischi di muoversi troppo lentamente che lo scetticismo verso l’intelligenza artificiale. Non ritiene praticabile un approccio a metà e preferisce dichiarare quello che fa, condividere le buone pratiche con altri sviluppatori e costruire Unreal Engine 6 con gli strumenti migliori disponibili.

Cosa aveva scritto Epic a giugno

Il 22 giugno 2026 Wassmer aveva firmato sul sito di Unreal Engine un post intitolato The road to Unreal Engine 6. Vi scriveva che Epic aveva aperto un uso piuttosto ampio della generazione di codice e dell’analisi con intelligenza artificiale nei team di backend, motore e sviluppo dei giochi. Aggiungeva che la maggior parte di quegli usi non generava nemmeno codice del ramo principale di Unreal Engine, anche se probabilmente sarebbe arrivato anche quello. Nello stesso post indicava la fine del 2027 come obiettivo per l’early access di Unreal Engine 6 e l’uscita completa da 12 a 18 mesi dopo. Del piano di Sweeney per Unreal Engine 6 il sito aveva scritto il 21 giugno.

I messaggi di Sweeney su X, in ordine di data

Secondo GamingBolt, Sweeney aveva detto nel 2025 che Epic non usava strumenti di intelligenza artificiale per lo sviluppo. Il messaggio in questione è del 27 novembre 2025. Quel giorno un utente di X, Benji, aveva scritto che, secondo lui, le parole di Sweeney sulle etichette implicavano un uso di strumenti di programmazione con intelligenza artificiale da parte di Epic per Unreal Engine. Di conseguenza, scriveva, secondo le regole di Steam ogni gioco fatto con quel motore avrebbe dovuto dichiararlo. Sweeney rispose alle 20:18, ora italiana, con “Not true” (non è vero) e aggiunse che gli dispiaceva vedere Valve, la società che gestisce Steam, togliere sempre più opportunità agli sviluppatori piccoli favorendo nuove categorie, campagne di cancellazione e review bombing. Il testo della risposta non nomina gli strumenti usati da Epic.

Il 25 ottobre 2026 alle 12:32, ora italiana, Benji ha chiesto a Sweeney se strumenti di intelligenza artificiale siano usati per sviluppare Unreal Engine. Ha spiegato che il suo discorso dell’anno prima serviva a mostrare quanto fossero estreme le regole di Steam, e ha ricordato che Sweeney aveva risposto “not true”. La risposta di Sweeney è arrivata alle 0:26 del 26 ottobre: “Yes, we are now using AI tools to develop code for Unreal Engine”, sì, ormai usiamo strumenti di intelligenza artificiale per sviluppare codice per Unreal Engine. La mattina del 29 ottobre il messaggio contava 246.704 visualizzazioni e 769 mi piace.

Il 23 ottobre alle 16:32, ora italiana, Sweeney aveva risposto a un utente di X, Matt Workman, scrivendo che costringere gli sviluppatori a scrivere una dichiarazione politica, da usare contro di loro dall’orda di haters che la piattaforma contribuisce a organizzare, è aberrante. Secondo PC Gamer, in quei giorni Sweeney aveva ripetuto più volte che le dichiarazioni di Steam sono “just as partisan as mandatory political essays”, di parte quanto i saggi politici obbligatori.

Cosa chiede il questionario di Steam e cosa ha detto Valve

Il questionario di Valve è stato riscritto il 16 gennaio 2026. Secondo PC Gamer, riguarda i contenuti generati con intelligenza artificiale che arrivano al giocatore, cioè presenti nel gioco o nei materiali promozionali, e lascia fuori i guadagni di efficienza ottenuti con strumenti usati dietro le quinte. La modifica era stata notata da Simon Carless, analista di GameDiscoverCo. Le regole del questionario sono ricostruite nel pezzo del 24 ottobre su Sweeney.

Il 27 ottobre, all’evento per sviluppatori Steam Indie Connect di Busan, Tom Giardino del team business di Valve ha detto “We don’t want to be gatekeepers telling developers which tools they should or shouldn’t use”. Cioè: non vogliamo fare da guardiani decidendo quali strumenti gli sviluppatori possano o non possano usare. Lo ha scritto Inven Global. La frase è arrivata in una risposta sui cloni creati con l’intelligenza artificiale e non riguarda Epic né Unreal Engine.

Le altre mosse di Epic sull’intelligenza artificiale

Il 12 ottobre alle 20:00, ora italiana, Sweeney aveva scritto in un messaggio su X di una grande svolta in corso, con sviluppatori spostati per riorganizzarsi attorno alla massima accelerazione con l’intelligenza artificiale. Aveva aggiunto che l’obiettivo non è fare le stesse cose con meno persone e che i benefici devono arrivare a tutti i team che usano Unreal. Il sito ha raccontato lo sparatutto Disney rinviato il 13 ottobre.

Il 14 ottobre Epic ha messo in anteprima un nuovo launcher e ha scritto che, siccome programmare è difficile, lo ha fatto con il vibe coding. Ne ha scritto Ars Technica, che cita Martin Keely, direttore generale e vicepresidente dell’Epic Games Store: a PC Gamer ha detto che il team è ripartito da zero e ha usato l’intelligenza artificiale per scrivere e rivedere nuove funzioni. Del nuovo launcher il sito ha scritto il 15 ottobre.

Il 27 ottobre TechPowerUp ha scritto che Sweeney ha risposto su X a un articolo di Kotaku su un clone di Fortnite creato con intelligenza artificiale. Nella risposta dice che Epic lavora per togliere dai termini di licenza la restrizione all’addestramento di modelli sugli output di Unreal Engine e MetaHuman. Il 22 ottobre Epic aveva tolto l’obbligo di usare l’intelligenza artificiale nella sua game jam Epic AI MegaJam.

Cosa non si sa

  • quanta parte del codice di Unreal Engine 6 sia scritta con l’intelligenza artificiale: Wassmer dice che gli ingegneri non scrivono più la maggior parte del codice, ma non dà una percentuale;
  • da quando Epic usi strumenti di intelligenza artificiale per il codice del motore: Sweeney scrive “now” senza dire da quando, mentre il 27 novembre 2025 aveva risposto “Not true”.

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