Il GMRT di GameMaker, cioè il runtime di nuova generazione del motore, diventerà gratuito per uso commerciale dal 1 gennaio 2027. Da quella data si potranno costruire e vendere giochi su desktop, telefoni, web e GX Games senza comprare nessuna licenza, dove finora serve la licenza Professional da 99,99 dollari una tantum. L’annuncio è arrivato il 23 ottobre dal blog ufficiale e dal comunicato di Opera, che del motore è proprietaria dal 2021, e prevede anche che il codice sorgente del runtime, la cui apertura era già stata annunciata in primavera, sia accessibile su tutti i livelli di licenza, gratuito compreso.
Cosa cambia fra GMRT e il GameMaker di prima
Il runtime storico, GMS2, è un ambiente chiuso: si lavora dentro l’editor del motore e si scrive in GML, il linguaggio di casa che bisogna imparare apposta. GMRT, arrivato su desktop il 30 aprile 2026, cambia tre cose. La prima è una toolchain a riga di comando, chiamata GM-CLI, che funziona senza aprire l’editor ed è utile a chi vuole automatizzare le compilazioni. La seconda è che i file di progetto sono in testo semplice, quindi modificabili a mano e versionabili con Git, cosa che su un progetto a più persone fa comodo. La terza è il supporto a JavaScript, TypeScript e C# accanto a GML, previsto entro la fine del 2026: sono linguaggi che molti programmatori conoscono già.
Nello stesso pacchetto ci sono la gestione del 3D con modelli glTF esportati da Blender e uno scene graph, anche se Opera precisa che non è un motore 3D completo, e l’integrazione di Claude Code dentro il terminale del motore. Il runtime è ancora in beta e arriva per gradi sulle varie piattaforme, quindi la data di gennaio riguarda le condizioni di licenza, non il momento in cui tutto sarà pronto.
Cosa resta a pagamento
A pagamento restano le console. Per esportare su PlayStation, Xbox e Switch serve ancora la licenza Enterprise, che costa 79,99 dollari al mese oppure 799,99 all’anno, più lo status di sviluppatore approvato dai rispettivi produttori, che è una pratica a sé e non si compra con l’abbonamento. I prezzi dei livelli non cambiano, e chi ha già la Professional continua a poter vendere quello che ha fatto sul vecchio runtime, con in più il sorgente.
La mossa precedente sui prezzi
GameMaker ha già cambiato modello una volta sotto Opera. Gli abbonamenti erano stati introdotti nell’agosto 2021, pochi mesi dopo l’acquisizione, e il 21 novembre 2023 sono stati in parte smontati: motore gratuito per uso non commerciale su tutte le piattaforme non console, e una licenza una tantum al posto dei due abbonamenti Creator e Indie. In quell’occasione Russell Kay, Head of GameMaker, scrisse che altre piattaforme stavano facendo mosse scomode su prezzi e condizioni; la frase non nomina nessuno, ma Game World Observer la lesse come probabilmente rivolta a Unity e alla commissione per installazione.
Sulla proprietà il percorso è questo. Il team sta a Dundee, in Scozia, si chiamava YoYo Games ed è stato comprato da Playtech nel 2015 per 16,4 milioni di dollari. Playtech lo ha rivenduto a Opera per 10 milioni nel gennaio 2021, cioè a meno di due terzi. Secondo il comunicato di Opera del 23 ottobre, il motore è stato scaricato più di 12 milioni di volte.
Cosa è stato fatto con GameMaker
L’azienda mette in vetrina Spelunky, DELTARUNE, UFO 50 nel comunicato, Undertale, Hotline Miami e Chicory: A Colorful Tale sulla pagina di acquisto. Sono giochi nati da team piccoli, cioè dal tipo di sviluppatori per cui 99,99 dollari possono essere una barriera reale, e per cui il sorgente del runtime permette di vedere e aggirare un bug del motore invece di aspettare che venga corretto.
Secondo GamingOnLinux GameMaker compete con Unity e Unreal, che lasciano vendere senza pagare nulla fino a una certa soglia e Godot è completamente open source e senza royalty. Abbassare la barriera d’ingresso facilita chi vuole cominciare e può contribuire all’affollamento di Steam di cui ha parlato Masahiro Sakurai: al 12 dicembre 2025 su Steam erano usciti nell’anno più di 19.000 giochi e quasi metà aveva meno di dieci recensioni, secondo i dati di SteamDB riportati da PC Gamer.
GameMaker non ha indicato una data di fine supporto per GMS2 né quando il GMRT uscirà dalla beta su tutte le piattaforme. La pagina di acquisto, il 26 ottobre, elencava l’accesso al sorgente solo fra i vantaggi di Enterprise.

















