Su Insignia Burnout 3: Takedown è tornato giocabile online. Insignia è il servizio gratuito e non ufficiale che dal 2022 sostituisce i server di Xbox Live sulla prima Xbox, chiusi da Microsoft il 15 aprile 2010. Il 3 ottobre ha annunciato su Bluesky di aver riattivato le partite online del gioco di corse di Criterion Games, insieme a Delta Force: Black Hawk Down, MTX Mototrax, NFL Blitz: The League e Monster Garage. Poi ne sono arrivati altri sette: il 18 ottobre Pure Xbox ha elencato i dodici giochi tornati online negli ultimi giorni, scrivendo che probabilmente ne arriveranno altri.
Oltre ai cinque del primo annuncio ci sono NASCAR 2005: Chase for the Cup, NCAA Football 2005, Bicycle Casino, Robotech: Invasion, Madden NFL 2005, Gotcha! e NHL 2005. Cinque dei dodici sono giochi di Electronic Arts, cioè Burnout 3, Madden, NHL, NCAA Football e NASCAR. Secondo Pure Xbox il servizio non allargava la sua lista da parecchio tempo, e già nel settembre 2025 la stessa testata riportava che i giochi EA erano stati molto difficili da far funzionare.
Perché i giochi EA erano un problema
Nel settembre 2025 Insignia aveva spiegato che diciannove giochi EA riuscivano a collegarsi al servizio, ma in modo parziale: la lista degli amici funzionava, i messaggi privati e gli inviti no, e in undici casi si poteva creare una stanza senza riuscire a far partire la partita. L’unico con il matchmaking completo era Need for Speed: Underground 2, annunciato allora come il primo gioco EA del servizio e come il duecentesimo in assoluto, come aveva scritto Pure Xbox riportando i post della squadra.
Il gioco di Criterion, uscito l’8 settembre 2004 in Nord America e il 10 in Europa su PlayStation 2 e Xbox, aveva un multigiocatore online che comprendeva anche la modalità a squadre Road Rage fino a sei giocatori, secondo la voce di Wikipedia. Nel post di annuncio Insignia aggiunge che chi ha una console europea può giocare con chi ne ha una americana, a patto di attivare la modalità PAL-60. Su PC Burnout 3 non è mai uscito. Della serie su Steam oggi si compra Burnout Paradise Remastered, la versione rifatta da Stellar Entertainment e Criterion arrivata sullo store di Valve il 4 giugno 2020, a 19,99 euro e senza l’italiano.
Come funziona Insignia
Il servizio non ha nessun legame con Microsoft, e lo dice la pagina del progetto: ripristina il matchmaking e le classifiche della prima Xbox senza costi, abbonamenti o pubblicità. Sullo stesso sito il contatore segna 213 giochi supportati e oltre 35.500 utenti registrati. Le persone collegate nello stesso momento però sono di solito poche, come nota anche Pure Xbox.
Usarlo non è immediato. Per registrare una console comprata in negozio bisogna lanciare una volta un exploit, cioè sfruttare una falla attraverso un salvataggio modificato, a proprio rischio, e il servizio non gira su Xbox One né sulle Xbox Series. Quando a luglio 2022 la versione di prova era aperta a pochi tester, raccontava Time Extension, serviva una console modificata da cui estrarre a mano tre chiavi interne. La beta pubblica era annunciata per il 15 novembre 2022 con 25 giochi, e a inizio novembre contava già quasi settemila richieste di iscrizione e circa mille console registrate, secondo Pure Xbox.
Cosa aveva spento Microsoft
Microsoft aveva annunciato il 5 febbraio 2010 la fine di Xbox Live per la prima console, e il 15 aprile dello stesso anno il servizio si è chiuso. Con il servizio sono spariti il gioco online, le liste degli amici, le classifiche e i contenuti scaricabili dei giochi della prima Xbox, compresi quelli giocati in retrocompatibilità su Xbox 360. Prima di Insignia c’erano soluzioni come XLink Kai, un programma che fa credere alle console di essere sulla stessa rete locale. Alternative del genere, scriveva Time Extension, non hanno le funzioni del servizio originale.
Il caso è lo stesso di cui si discute oggi per i giochi digitali e i server che chiudono, e su cui negli Stati Uniti è arrivata in Congresso una proposta di legge, il Power To The Players Act. Quando un editore spegne i server, la parte online di un gioco smette di esistere, anche se il disco funziona ancora. Per la prima Xbox l’hanno riportata in vita dei volontari, gioco per gioco, sedici anni dopo. Nel 2025 Insignia aveva anche cominciato a studiare il supporto ai giochi della prima Xbox giocati in retrocompatibilità su Xbox 360 e a Games for Windows Live, il vecchio servizio online di Microsoft per i giochi su PC.
Cosa non si sa
Insignia non ha detto quali giochi arriveranno dopo questi dodici né con che ritmo, e non ha dato date per il supporto dei giochi della prima Xbox su Xbox 360. Sul resto del lavoro sui giochi EA, compresi i diciannove che nel 2025 si collegavano solo in parte, non c’è un elenco aggiornato.


