The Witcher 3 Remastered esce oggi, 29 settembre 2026, alle 12 in Italia: lo sblocco è simultaneo in tutto il mondo alle 10 UTC (il tempo universale coordinato), secondo Notebookcheck. Lo studio polacco CD Projekt Red lo distribuisce come aggiornamento gratuito per chi possiede una qualsiasi versione del gioco, fisica o digitale, all’interno della stessa piattaforma.
Il gioco arriva su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, dove esce in versione nativa. Su PC sarà venduto su Steam, GOG, Epic Games Store e, per la prima volta, su Battle.net, il negozio di Blizzard. Chi ha la copia per la prima Switch può richiedere la versione per Switch 2 senza pagare, sempre secondo Notebookcheck. Il gioco, uscito nel 2015, ha superato i 65 milioni di copie vendute, secondo il comunicato ufficiale dello studio.
Cosa cambia per chi ha già una partita
Nelle note della patch pubblicate il 28 settembre c’è una modifica che tocca i salvataggi esistenti. Le abilità sono organizzate in un albero: ogni abilità ha tre livelli e per sbloccarne una bisogna aver sbloccato quelle precedenti, invece di spendere un numero fisso di punti. Per questo, scrive CD Projekt Red, i punti abilità sono stati azzerati. Il documento non dice se i punti già spesi tornino disponibili.
Cambia anche il modo di vestire Geralt. Il sistema si chiama Reforge, e altrove si direbbe trasmogrificazione: modifica l’aspetto di un oggetto senza toccarne le statistiche. Lo offrono solo due maestri artigiani, Yoana e Hattori, e le tinture di Blood and Wine restano sull’oggetto riforgiato.
Sul combattimento lo studio dichiara di aver rivisto il comportamento di tutti i mostri che non sono boss, cioè schemi di attacco, contrattacchi, movimenti e reazioni, e di aver aggiunto animazioni per i colpi di grazia e per i momenti di pausa di Geralt. Arrampicate e scavalcamenti sono più rapidi. Per far andare Roach, il cavallo di Geralt, al piccolo galoppo o al galoppo bisogna ora premere il tasto invece di tenerlo premuto. Si può raccogliere il bottino senza scendere di sella, e per sganciarsi da uno scontro si tiene premuta la schivata e poi si preme la corsa.
Sull’aspetto visivo, del video di confronto con la versione del 2015, che aveva spinto molti fan a preferire l’originale, abbiamo scritto il 26 settembre. Le novità sul combattimento e i requisiti minimi erano già stati trattati il 22 settembre.
Il trailer di annuncio, mostrato alla vetrina Opening Night Live della gamescom (la fiera di Colonia) il 25 agosto, passa in rassegna le modifiche a grafica, prestazioni e gameplay.
I sei livelli di requisiti per PC
CD Projekt Red ha aggiornato il 28 settembre la pagina di supporto con sei configurazioni. Il minimo era già stato annunciato a maggio, ora si aggiungono consigliata, ultra, ray tracing minima, ray tracing consigliata e path tracing. Il ray tracing è il calcolo in tempo reale del percorso dei raggi di luce, e il path tracing ne è la versione più pesante, che simula la luce sull’intera scena.
La tabella ufficiale è un’immagine. Notebookcheck e FullCleared l’hanno trascritta in testo, e le due versioni coincidono su processori, schede video e memoria di sistema (RAM).
| Livello | Obiettivo | Processore | Scheda video | RAM |
|---|---|---|---|---|
| Minimo | 1080p, 30 fps | Core i5-8400 o Ryzen 5 2600 | GTX 1660, RX 5500 XT 8 GB o Arc A580 | 12 GB |
| Consigliato | 1080p, 60 fps | Core i7-8700K o Ryzen 5 3600X | RTX 2060 Super, RX 6600 XT o Arc B580 | 16 GB |
| Ultra | 1440p, 60 fps | Core i7-13700K o Ryzen 7 7700X | RTX 3070 Ti, RX 6800 XT o Arc B580 con XeSS | 24 GB |
| Ray tracing minimo | 1080p con upscaling, 30 fps | Core i7-11700K o Ryzen 7 5800X | RTX 2060 Super, RX 6600 XT o Arc B580 | 16 GB |
| Ray tracing consigliato | 1440p con upscaling, 60 fps | Core i7-13700K o Ryzen 7 7700X | RTX 4080 o RX 9070 XT | 24 GB |
| Path tracing | 2160p con DLSS, 60 fps con Frame Generation | Core i9-13900K o Ryzen 7 9800X3D | RTX 5080 (16 GB di memoria video) | 24 GB |
I fotogrammi al secondo sono obiettivi che CD Projekt Red ha ricavato dai propri test, e variano con la scena e con le impostazioni. Le configurazioni senza ray tracing sono state provate a risoluzione nativa, quelle con ray tracing e path tracing con il ridimensionamento dell’immagine (upscaling) in modalità automatica, e il path tracing anche con la generazione di fotogrammi intermedi (frame generation). Nel livello path tracing lo studio non indica nessuna scheda AMD o Intel.
Il gioco non è più sviluppato né testato su Windows 10. Lo studio precisa che con questo aggiornamento non smetterà di funzionare, ma non garantisce compatibilità e prestazioni future, e supporta solo componenti che ricevono ancora aggiornamenti ufficiali dai produttori. Serve inoltre un’unità SSD, cioè un disco a memoria flash. Con una GTX 1660, la scheda del livello minimo, lo studio dice che si può arrivare a 60 fotogrammi al secondo o più. Chi non vuole passare alla nuova versione può tornare alla 1.32, detta Classic, oppure alla 4.04, la versione in uso prima dell’aggiornamento.
Novità per PC, console e mod
Su PC arriva il path tracing, insieme a tre tecnologie che ricostruiscono un’immagine ad alta risoluzione partendo da una più bassa. Nvidia porta il DLSS 4.5 con Ray Reconstruction, che ripulisce l’immagine calcolata con i raggi di luce. AMD porta l’FSR 4 con Frame Generation e Anti-Lag 2, valido sulle schede Radeon RX 7000 e successive, mentre le altre ripiegano sull’FSR 2. Intel porta l’XeSS 2.0 con Frame Generation e Low Latency. C’è anche il supporto alla vibrazione avanzata del controller DualSense di PlayStation.
Su console il gioco supporta PlayStation 5 Pro e Xbox Play Anywhere, il programma per cui un acquisto vale sia su Xbox sia su PC. La versione per Nintendo Switch 2 prevede quattro modi di gioco: portatile, controller Pro, doppia impugnatura con controlli di movimento e sensore mouse. Permette anche di mirare con il giroscopio e usa lo schermo tattile nei menu, nei dialoghi, nella mappa, in Gwent e nella modalità foto.
In tutte le versioni si aggiungono un menu per scaricare mod tramite mod.io, da usare con un account CD Projekt Red, e la localizzazione in ucraino. Nelle impostazioni di accessibilità c’è il preset Bard’s Ballad, pensato per chi ha difficoltà a concentrarsi o si affatica mentalmente. Attiva opzioni come il respiro infinito, la durata illimitata di oggetti e barche, il peso ignorato e le barche più veloci.
Espansioni, Battle.net e Songs of the Past
Dal 25 agosto Hearts of Stone e Blood and Wine, le due espansioni già uscite, sono gratuite per tutti i possessori del gioco e comprese nel Remastered. La terza, Songs of the Past, è a pagamento ed esce nel 2027 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Switch 2. Porta Geralt a Letten, una regione di tradizioni rurali che nasconde un male sepolto, e gli dà una nuova arma, la catena. La sviluppa Fool’s Theory, studio guidato da veterani di The Witcher 3 e autore di The Thaumaturge, mentre il Remastered è co-sviluppato con Yigsoft, studio ungherese che aveva già lavorato al gioco. Chi compra l’espansione su Battle.net ottiene una skin ispirata a Geralt in Diablo 4.
Cosa non è chiaro
Nelle note della patch non c’è scritto se i punti abilità già spesi tornino disponibili dopo l’azzeramento. Le dimensioni dell’installazione non coincidono fra le fonti: Notebookcheck e FullCleared indicano 60 GB su Steam e 95 GB su Epic Games Store, mentre un altro articolo di Notebookcheck parla di circa 70 GB con le espansioni incluse. Per Songs of the Past il comunicato dà solo l’anno, il 2027, senza data né prezzo, e Notebookcheck indica come finestra di uscita di The Witcher 4 il 2028.


