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Per una ex vicepresidente di Xbox Game Studios la dirigenza dell’azienda ormai è un clownshow, dopo l’uscita della COO

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Per una ex vicepresidente di Xbox Game Studios la dirigenza dell’azienda ormai è un clownshow, dopo l’uscita della COO

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L’uscita di Helen Chiang da Microsoft, tre mesi dopo la nomina a COO di Xbox, è diventata un caso pubblico. Il 2 novembre Chiang ha smentito su LinkedIn di essere stata licenziata per una violazione delle regole aziendali, e il giorno dopo una ex vicepresidente di Xbox Game Studios è intervenuta sotto quel post definendo la dirigenza dell’azienda un clownshow.

Cosa ha scritto l’ex COO

Nel post Chiang elenca quattro cose che dice di non aver fatto: non ha passato informazioni riservate alla stampa, non se n’è andata per lavorare da un concorrente, non ha tenuto comportamenti scorretti verso i colleghi né commesso illeciti, e non ha lasciato perché le era stato preferito qualcun altro per un ruolo più grande. Sulle ragioni vere della partenza non dice niente, e chiude dicendo di avere seri dubbi su come gli standard aziendali siano stati applicati al suo caso.

Il sito Aftermath fa notare la stranezza dell’elenco: diverse di quelle accuse nessuno le aveva fatte, e che il post smentisce molto senza mai dire cosa sia successo. La voce del licenziamento per violazione delle regole era arrivata da una fonte di Eurogamer, che aveva scritto di non essere riuscita a verificarla in modo indipendente.

La replica dell’ex vicepresidente

A commentare è Shannon Loftis, che in Microsoft è entrata nel 1993 ed è arrivata a dirigere Xbox Game Studios prima di andarsene nel 2022. Si schiera con Chiang e punta sulla fuga di notizie: quel leak, scrive, mostra la perdita di carattere morale e di chiarezza nella dirigenza di Xbox, perché una vera squadra al comando avrebbe cercato chi ha parlato invece di lasciar correre, dato che le questioni riservate sul personale sono materia da causa per diffamazione. La chiusa è la frase che ha fatto il giro: lì dentro è un clownshow, e le dispiace per chi ci ha ancora a che fare (traduzione nostra). Il commento è stato ripreso da un utente su X e verificato in modo indipendente da GamesRadar.

Cosa ha detto Xbox

Poco. Il ruolo di COO era stato creato a luglio dalla CEO Asha Sharma dentro il rifacimento della divisione, e Chiang, in Microsoft da 21 anni e prima a capo di Minecraft, ci era stata promossa rispondendo direttamente a lei. Quando se n’è andata, il memo interno diceva tre righe: Chiang lascia l’azienda, grazie per gli anni di servizio, condivideremo più avanti i piani sulla guida operativa. L’uscita l’avevamo raccontata il 24 ottobre, quando Microsoft non spiegò niente.

Il contesto è il rifacimento della divisione cominciato in estate: i licenziamenti hanno raggiunto quota 1.868 su 3.200, e dentro l’azienda si è cominciato a parlare di vendita.

Il ruolo serviva a mettere le attività della divisione sotto un unico modo di lavorare, a decidere dove investire e a rispondere dei risultati. A fine ottobre il memo che ne annunciava l’uscita è finito su The Verge, e non spiegava niente.

Nello stesso periodo la divisione ha smesso pezzi anche altrove. Il 22 settembre Xbox ha proposto la chiusura di Ninja Theory dopo che due accordi separati per venderla erano saltati, e il 5 ottobre sono cominciati i licenziamenti nello studio di Hellblade; Arkane Lyon ha tempo fino a metà dicembre per trovare un compratore. In agosto, intanto, i lavoratori Xbox sono scesi in piazza in nove città per chiedere che i licenziamenti si contrattino.

Quell’ipotesi Sharma l’ha smentita in pubblico: Xbox non è in vendita, ha detto al New York Times dopo i tagli e il passaggio di Halo ad Activision. Nello stesso periodo Satya Nadella ha definito bello da vedere lo snellimento guidato da Sharma.

Cosa non si sa

  • Perché Chiang abbia lasciato davvero: Microsoft non ha comunicato il motivo, e Chiang nel suo post non lo scrive.
  • Chi ha passato alla stampa la versione del licenziamento per violazione delle regole: Microsoft non ha comunicato di avere aperto una verifica.
  • Chi prenderà il posto di COO: Asha Sharma non ha comunicato un nome né una data, e ha scritto che ne parlerà quando i piani saranno definiti.

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