EVILGARD è un gioco di ruolo fantasy per un giocatore solo costruito con la struttura di un MMO di vent’anni fa, e arriva su Steam in accesso anticipato a metà novembre. Lo fa una persona sola: lo studio tedesco EVILGARD Interactive è il nome con cui lavora Kai Rainer Hochreiter, che sviluppa da Treviri.
Che cosa vuol dire un MMO per uno
MMO sta per gioco di ruolo online con migliaia di persone sullo stesso server. Quello che EVILGARD prende da lì non sono gli altri giocatori ma l’impianto: un gruppo da comporre, classi da far crescere, sotterranei da ripulire, bottino da raccogliere e oggetti da fabbricare. Le classi di base indicate nella tabella di marcia sono quattro, guerriero, esploratore, sacerdote e mago, con le specializzazioni che arrivano dopo, attraverso una missione dedicata intorno al quindicesimo livello.
La parte interessante è cosa succede ai personaggi non giocanti. In un gioco online le persone intorno a te sono altri giocatori. Qui i compagni di storia sono quattro, con nome, dialoghi e un ruolo in combattimento, mentre gli altri abitanti sono stati riscritti come attori economici: raccoglitori, mercanti, artigiani che reagiscono a quello che succede nel mondo. È la risposta tecnica alla domanda che un gioco del genere si porta dietro: chi riempie un mondo pensato per essere pieno di gente.

Cosa c’è davvero al lancio
Qui la tabella di marcia pubblicata dallo sviluppatore è più onesta di quasi tutte quelle che si leggono in giro, perché divide quello che è pronto da quello che è solo previsto. Pronto: il gioco di ruolo offline con il mondo che si salva davvero, personaggi, inventario, missioni e stato delle cose, più la raccolta delle risorse di base e un editor del mondo. In sviluppo: la regione di Morgenwacht, con l’obiettivo di un percorso completo dal primo al decimo livello. Ci sono anche le fondamenta per i collezionabili, che lo sviluppatore chiama Shinies, e l’annullamento delle modifiche nell’editor del mondo, cioè uno strumento di lavoro più che una funzione per chi gioca.
Gli screenshot pubblicati confermano il resto: in alto a sinistra ci sono i riquadri del gruppo con Heinrich indicato come tank, cioè il personaggio che incassa i colpi, e Adelheid come guaritrice, entrambi al settimo livello; in alto a destra la mappa dice Morgenwacht; l’interfaccia è in tedesco, barra delle abilità compresa.
Previsto, ma senza date: classi e sottoclassi, le professioni artigiane, i sotterranei con i capi a più fasi, i quattro compagni e l’economia che reagisce. Le altre regioni (Grünhain dal decimo al ventesimo livello, poi Dornmark, Sonnenbruch e Nordwall) hanno nomi di lavoro e fasce di livello fino al cinquantesimo, e nient’altro. Chi compra a novembre, quindi, compra dieci livelli e una promessa, ed è bene saperlo prima.
La tabella di marcia dice anche che missioni e dialoghi sono scritti a mano, e non ci sono missioni o risposte dei personaggi generate al momento dall’intelligenza artificiale. In un anno in cui i mashup generati durano quindici secondi, è una dichiarazione che costa tempo a chi la fa.

Che cos’è l’accesso anticipato
L’accesso anticipato è la formula con cui Steam permette di vendere un gioco incompleto mentre lo si finisce, e chi paga accetta di giocare qualcosa che cambierà. Negli ultimi mesi la formula ha fatto parlare soprattutto per i casi grossi: AION 2 è arrivato primo nelle classifiche dello store con un accesso anticipato a pagamento e il 61% di recensioni negative, mentre Jagex ha annunciato RuneScape 4 con un’uscita che dista ancora anni. EVILGARD sta all’estremo opposto per dimensioni, e proprio per questo il confronto serve: la stessa etichetta copre un’azienda coreana quotata e un uomo con un computer.
Quello che non si sa
Il prezzo non c’è, né sulla scheda Steam né sul sito. Non c’è una demo e non c’è un trailer: sulla pagina dello store ci sono solo screenshot, nessuna immagine in movimento. Non c’è una data per la versione definitiva e la tabella di marcia non prova nemmeno a darne una.
Dalla scheda si sa che il gioco esce solo su Windows, che l’interfaccia è in inglese e tedesco e che l’unico parlato è in tedesco: l’italiano non è previsto da nessuna parte. Gli aggiornamenti dello sviluppo stanno sulle pagine del sito, in tedesco, e c’è anche una sezione per la stampa. La data da segnare è una sola, metà novembre, e con un progetto di una persona sola è anche la prima cosa che può slittare.


