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Mass Effect Universe: bandiera simile al Pride tolta da un video, l’ha chiesto EA o il nuovo proprietario saudita?

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Mass Effect Universe: bandiera simile al Pride tolta da un video, l’ha chiesto EA o il nuovo proprietario saudita?

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La bandiera di Mass Effect Universe, il capitolo di BioWare cancellato da Electronic Arts (EA), “troppo simile a quella LGBTQIA+”, sarebbe stata tolta da un video di presentazione per non offendere (traduzioni nostre). Lo ha scritto il 27 ottobre la testata francese BFM Tech, che non dice da chi sia partita la richiesta. Le testate che l’hanno ripresa il giorno dopo hanno dato tre versioni: l’ha chiesto EA, l’hanno ordinato i proprietari sauditi, l’hanno tolta gli sviluppatori in anticipo. I proprietari sono il consorzio guidato dal fondo sovrano saudita PIF, che ha completato l’acquisto di EA il 4 agosto.

Le tre versioni della richiesta

Nel testo di BFM la richiesta segue lo scetticismo dei nuovi dirigenti verso il progetto, ma la frase è impersonale e non dice chi l’abbia fatta. Secondo Kotaku, una fonte ha detto a BFM che il team di BioWare avrebbe tolto da una presentazione una bandiera che somigliava a quella Pride, per timore di creare attriti con i dirigenti di EA. Sylvain Trinel, che ha firmato il testo di BFM, ha detto a Kotaku che la scelta serviva ad “anticipare reazioni negative” dei dirigenti conservatori, vista l’attuale struttura azionaria di EA, e non a nascondere elementi inclusivi. TheGamer scrive che gli sviluppatori l’avrebbero tolta prima che qualcuno di EA vedesse il filmato.

GamesRadar dice nel titolo che a BioWare sarebbe stato detto da EA di attenuare l’inclusività dopo l’acquisizione saudita, e nel testo scrive che lo scetticismo dei nuovi dirigenti avrebbe portato EA a far togliere la bandiera agli sviluppatori. Destructoid attribuisce l’ordine ai proprietari sauditi, nel titolo, ma il testo di BFM non dice chi abbia chiesto di togliere la bandiera. Le due testate scrivono di aver letto il testo francese in traduzione automatica.

Polygon dice nel titolo che a BioWare è stato chiesto di togliere la bandiera, e nel testo precisa che BFM non dice chi l’abbia chiesto né se gli sviluppatori abbiano ubbidito. Scrive anche che l’episodio non è stato la causa della chiusura di BioWare.

Kala Elizabeth aiuta a guidare la campagna Save Mass Effect, secondo TheGamer. Il 28 ottobre ha scritto su X, in risposta al titolo di Polygon, che la storia non è vera. Dice di aver chiesto a degli sviluppatori di Mass Effect Universe, che le avrebbero risposto che c’erano romance fra personaggi dello stesso sesso ma nessuna bandiera nel gioco. BFM parla di una bandiera in un video di presentazione, non nel gioco.

Cosa raccontano i dipendenti sul progetto

BFM ha sentito più dipendenti di BioWare, tutti in forma anonima perché il processo di chiusura è ancora in corso, e scrive di aver cambiato i loro nomi. Secondo l’articolo di BFM il gioco sarebbe stato ambientato seicento anni dopo la trilogia originale, con un nuovo agente, maschile o femminile, in squadra con Liara T’Soni. BFM lo chiama Mass Effect 5, con nome in codice Universe. Una dipendente in studio da circa dieci anni indica l’uscita per fine 2028, e BFM scrive che altre fonti del progetto confermano la data.

Secondo BFM il motore sarebbe stato l’Unreal Engine al posto del Frostbite di Mass Effect Andromeda, e il passaggio avrebbe richiesto di adattare di nuovo asset e squadre. Sempre per BFM era previsto un sistema di universi che permetteva di mescolare elementi dei giochi precedenti scelti dal giocatore. Un game designer, che BFM chiama Lindsay, parla di scadenze mancate ma di niente di allarmante per un progetto ripartito da zero, secondo lo stesso pezzo.

Sul rapporto con i nuovi dirigenti BFM riporta due dipendenti. Uno, chiamato Arthur nel pezzo, pensa che i video proposti ai nuovi responsabili non abbiano convinto e che la fama di storie inclusive dello studio non abbia aiutato a ridurre lo scetticismo. Una collega, Sandra, dice che la parte più difficile è stata convincere i dirigenti delle scelte di sviluppo e di una data di uscita lontana, secondo l’inchiesta.

Un artista che lavorava come freelance a Mass Effect Universe dice a BFM di aver avuto l’impressione che si volesse cancellare BioWare del tutto. Come esempio BFM cita gli skin di Mass Effect previsti per Battlefield 6 in un evento speciale e tolti dai file del gioco all’ultimo momento, come scrive BFM.

EA, i proprietari e la chiusura di BioWare

EA ha annunciato la chiusura di BioWare il 21 ottobre, con circa 400 posti tagliati in tutta l’azienda, come avevamo scritto. L’annuncio è arrivato meno di tre mesi dopo il 4 agosto, quando il consorzio guidato dal fondo sovrano saudita PIF, con Silver Lake e Affinity Partners, la società di Jared Kushner, ha completato l’acquisto di EA da 55 miliardi di dollari.

Dopo l’acquisizione, secondo fonti sentite da Kotaku, i dirigenti di EA dissero ai dipendenti che i nuovi proprietari non avrebbero preso decisioni creative. Nel suo articolo Kotaku legge l’episodio della bandiera come un caso di obbedienza in anticipo, per timore di un richiamo.

EA non ha risposto a BFM, che l’aveva contattata su tutti i punti dell’inchiesta. Kotaku scrive di aver chiesto un commento a EA il 28 ottobre, giorno della pubblicazione, e di voler aggiornare il testo se arriverà una risposta.

Su Mass Effect Universe avevamo già scritto che il trailer interno risulterebbe autentico. I venti dettagli circolati dal 23 ottobre arrivano da un creator, non da BioWare. La petizione per salvare la serie chiede di tenere in vita il marchio, non lo studio, e il 27 ottobre BFM la dava a più di 219.000 firme.

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