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Il morale in EA sembra essere crollato dopo i tagli, e i dipendenti parlano di pressione sull’IA generativa

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Il morale in EA sembra essere crollato dopo i tagli, e i dipendenti parlano di pressione sull’IA generativa

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Secondo un’inchiesta di Vertical Slice firmata da Chris Kerr il 27 ottobre, il morale in EA, Electronic Arts, è crollato dopo la chiusura di BioWare e i tagli del 21 ottobre, che hanno toccato circa 400 posti. Dipendenti ed ex dipendenti anonimi dicono che i manager spingono con insistenza sull’IA generativa, in particolare su Claude, il modello di Anthropic, mentre il lavoro viene portato avanti da meno persone. Al 28 ottobre EA non ha pubblicato una risposta.

Cosa dicono i dipendenti

“Il morale è stato pessimo”, dice una delle fonti anonime citate da TweakTown. La formula che i dipendenti si sentivano ripetere era “fare meno, ma meglio”; nella pratica, secondo la stessa fonte, la quantità di lavoro è rimasta uguale con meno persone a farlo. I dirigenti, sempre secondo la fonte, erano “molto entusiasti di Claude e delle possibilità dell’IA, con grande disappunto del mio team”.

Per TheGamer, le fonti descrivono una tecnologia “spinta con forza” dai livelli alti. L’uso non è ancora obbligatorio, ma un dipendente riferisce che ogni manager ripete lo stesso messaggio: “questo è il futuro, dovete salire a bordo”. Il passaggio all’IA, insieme ai licenziamenti, è definito “enormemente dirompente” per i progetti in corso.

TweakTown riferisce anche che i licenziamenti hanno tolto dalla pipeline di sviluppo persone con un ruolo critico e che i sistemi legati all’IA generativa rendono molto difficile non usare gli strumenti. TheGamer mette EA accanto a Epic Games, dove Tim Sweeney, fondatore e amministratore delegato, spinge sull’IA generativa per il launcher e per Fortnite.

La chiusura di BioWare e il debito

Il 21 ottobre EA ha pubblicato sul proprio sito un messaggio ai dipendenti, firmato “Cam & David”, che annuncia la chiusura di BioWare e dell’ufficio di Edmonton. Un piccolo team lavorava alle prime fasi di sviluppo del nuovo Mass Effect, che EA ha deciso di non portare avanti. Il messaggio non dà cifre sui licenziamenti e non nomina l’IA.

I tagli del 21 ottobre hanno colpito circa 400 persone nel gruppo, intorno al 3 per cento del personale, di cui circa 50 a BioWare, come abbiamo raccontato nel pezzo sulla chiusura di BioWare. Nello stesso messaggio EA ha messo in pausa Project Lotus, il progetto dei Sims, e ha ridotto il team dello studio di skate, come abbiamo scritto il 22 ottobre.

Dal 4 agosto EA appartiene a un consorzio composto da PIF, il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, da Silver Lake, società di private equity, e da Affinity Partners, la società di investimento di Jared Kushner. L’acquisto è stato chiuso a 210 dollari in contanti per azione e i titoli EA sono usciti dal Nasdaq. TweakTown indica 55 miliardi di dollari di valore d’impresa e circa 20 miliardi di debito, e lo definisce il più grande leveraged buyout della storia, cioè un’acquisizione finanziata in gran parte con debito. Sul peso di quel debito per uno studio come BioWare c’è un nostro editoriale pubblicato il 27 ottobre.

La spinta di EA sull’IA dal 2024

Secondo TweakTown, nel 2024 EA aveva già dichiarato in un documento per gli investitori di puntare in modo deciso sull’IA generativa. Nello stesso anno aveva mostrato un prototipo di chatbot capace di cambiare modalità di gioco, arene, oggetti e personaggi in tempo reale a partire da comandi scritti. Nelle testimonianze raccolte da Vertical Slice quella linea si traduce in una pressione quotidiana sui team.

Sul rapporto fra IA e vertici aziendali nell’industria abbiamo scritto l’8 ottobre. Lo stesso 27 ottobre un’inchiesta di Insider Gaming su Bonfire Studios, lo studio dietro l’ARPG PvP Arkheron, ha riportato accuse analoghe sull’uso di Claude da parte della dirigenza, e ne abbiamo scritto in un nostro articolo.

Cosa non è confermato

Tutto ciò che riguarda i dipendenti viene da fonti anonime di una sola inchiesta, quella di Vertical Slice, che abbiamo conosciuto attraverso le riprese di TheGamer e TweakTown. Le fonti non dicono quante persone abbiano parlato con Vertical Slice, quali team siano coinvolti né quali progetti siano stati rallentati, e nessuna indica se l’uso dell’IA diventerà obbligatorio in tutti gli studi del gruppo.

TheGamer ipotizza ripercussioni sui prossimi giochi dell’azienda, dal seguito di Jedi Survivor al gioco di Iron Man fino a un possibile Battlefront 3, ma nessuna fonte lo conferma. Il messaggio del 21 ottobre conferma invece i lavori su Marvel’s Iron Man e sul prossimo Star Wars Jedi, e rimanda la discussione sulla direzione dell’azienda al Global Town Hall di novembre.

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