Domenica 25 ottobre abbiamo spostato le lancette indietro di un’ora e ci hanno chiamati fortunati, perché per una volta il tempo ce lo restituivano. Captain Contraband non è altrettanto generoso: ti concede circa quaranta minuti per ogni run, e allo scadere sguinzaglia il garbage collector dei non-morti, che ripulisce la mappa porto dopo porto.
Lo sviluppa e lo pubblica Zweihander Games, ed è un roguelike di azione navale per Windows, in inglese e con supporto completo ai controller. La scheda Steam non indica ancora una data di uscita, la demo che ho provato è la build 0.5.10, e i requisiti minimi del gioco sono ridicoli, 400 megabyte di spazio e 2 gigabyte di memoria RAM. Il gioco era già nella nostra rassegna indie, e adesso l’ho giocato davvero.
Una mappa che il garbage collector cancella
I Bone Seas non sono un oceano in 3D: sono disegnati a inchiostro come una carta nautica del Seicento, con rosa dei venti, mostri marini abbozzati ai margini e coste frastagliate. La scheda Steam lo riassume con una formula che regge: FTL, il roguelike spaziale, incontra Sid Meier’s Pirates!, e infatti il mare cambia a ogni viaggio.
Il meccanismo è semplice come un ciclo di garbage collection. Hai una finestra per commerciare, fare contrabbando o saccheggiare e potenziare la nave, poi da un angolo della mappa arriva la Ghost Tide, la marea fantasma, e inghiotte l’oceano. Ogni porto che tocca viene distrutto per sempre, quindi ogni scalo che hai lasciato indietro senza sfruttarlo è perso e non lo rivedi più. Quando i conti non tornano, il sistema ti spinge verso lo scontro finale.

Captain Contraband © Zweihander Games
Allocare bordate, liberare scafi
Di capitani, secondo la pagina dello studio, ce ne sono tre, ma nella demo ne sblocchi uno solo, Fèng, al comando della Mingqin. Gli altri due si leggono nella schermata di selezione e restano fuori portata: Tako, che è palesemente due polpi dentro un impermeabile al timone della Little Kraken, e Zhivko Yakov, un apicoltore bulgaro che produce miele in navigazione e combatte con sciami d’api. Ti viene una fame assurda di provarli.
Fèng è pura aggressività. Il suo kit gira intorno a bordate incendiarie che danno fuoco al mare stesso e a una Phoenix Egg, un uovo di fenice che sigilla la nave e la rialloca quando lo scafo sta per calare a picco. Serve, perché il combattimento in tempo reale non perdona: devi tenere il vento a favore, allineare la fiancata e calcolare il tempo di innesco delle micce, anticipando la traiettoria avversaria. I corsari ti leggono i movimenti e sparano dove stai per arrivare, mentre i vascelli fantasma ti lanciano contro spiriti inseguitori.

Captain Contraband © Zweihander Games
Quando non combatti, fai il commerciante. Secondo la scheda Steam il gioco completo ha 48 porti e 32 merci: compri dove la merce costa poco e prendi contratti di taglie o di consegna dalle bacheche. Poi provi a far passare il contrabbando sotto il naso della dogana, intimidendo gli ufficiali o ingaggiando in ciurma specialisti come Smugglers e Cannoneers. Ogni rotta costa tempo, e la Ghost Tide si prende tutto quello che hai lasciato indietro.
Sacramenti, memory leak a pagamento
Gli Unholy Sacraments, 39 in tutto, sono la parte che mi ha fatta innamorare del loop da roguelike. Sono reliquie maledette legate al potere dei non-morti, e ognuna dà un bonus clamoroso alla nave in cambio di una maledizione altrettanto pesante. Durante una run mi sono trovata davanti a un bivio: tenere i Sacramenti per costruire una combo devastante con i cannoni di Fèng, oppure rivenderli al Black Market a un trafficante che non fa domande, incassare subito e comprare potenziamenti sicuri al cantiere navale. Raccogliere otto Sacramenti, poi, fa scattare in anticipo il Final Voyage verso la tempesta di Mouth of Taravosh e il galeone da 60 cannoni del Forgotten Captain, quindi l’avidità ha un prezzo e il sistema lo incassa.
I difetti sono due e piccoli. Un solo capitano nella demo lascia con l’acquolina. La mira delle bordate è ostica all’inizio, perché tenere d’occhio il ritardo della miccia mentre cerchi di non perdere il vento richiede un paio di run di rodaggio prima di smettere di sparare ai pesci.
Il verdetto: Captain Contraband ti sottrae il tempo senza chiedere il permesso, e basta questo a trasformare anche una rotta commerciale in una corsa contro il garbage collector. Se amate FTL e i pirati, scaricate la demo.
















