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Sony ha depositato un brevetto per un controller PlayStation con cui si paga avvicinando la carta

Tempo di lettura: 3 minuti

Il brevetto del controller PlayStation depositato da Sony Interactive Entertainment descrive un pad che legge i dati di pagamento da una carta o da un telefono avvicinati. La domanda è stata depositata il 17 marzo 2025 e pubblicata dall’ufficio brevetti statunitense il 17 settembre 2026, ed è ancora in esame.

Cosa c’è scritto nel documento

Il titolo della domanda, numero US20260273403A1, è Video Game Controller-Driven Information Transfer, cioè trasferimento di informazioni guidato dal controller. Il meccanismo descritto parte dalla console: quando serve un pagamento, la console mostra la richiesta a schermo e avvisa il pad, che si mette in ascolto.

A quel punto il giocatore avvicina il telefono o la carta. Il controller lo rileva tramite NFC, cioè la comunicazione a corto raggio usata dai pagamenti contactless, oppure via Bluetooth, per contatto o per semplice prossimità entro una trentina di centimetri. In alcune varianti il pad ha invece un sensore che legge un codice QR mostrato sullo schermo del telefono. La conferma arriva con una luce, un suono o una vibrazione, poi i dati passano alla console che completa l’operazione.

Il documento è stato individuato da Dexerto, e la scheda della domanda elenca quattro inventori, fra cui Alex Song e Daniel Hiatt.

Non serve solo a pagare

Gli esempi nel testo vanno oltre l’acquisto di un gioco. Una carta regalo appoggiata al pad verrebbe riconosciuta insieme al suo saldo, senza dover digitare il codice a sedici cifre. Lo stesso canale servirebbe a trasferire l’identificativo di un giocatore, per esempio su una console nuova, o a far entrare un ospite in una partita senza passare dalla procedura di accesso.

C’è anche uno scenario da negozio: chi prova una demo a una fiera o in un punto vendita potrebbe comprare il gioco appoggiando il telefono al controller e trovarselo nella libreria tramite l’applicazione PlayStation. Nel testo Sony spiega il senso della cosa in termini di attrito: oggi un pagamento coinvolge più dispositivi, il telefono che inquadra un codice o la tastiera su cui si digitano le credenziali, e concentrare tutto nel pad ridurrebbe i passaggi che possono andare storti.

Il DualSense com’è oggi non lo può fare

Qui sta il primo limite pratico: il controller attualmente in commercio non ha l’antenna per la comunicazione a corto raggio, quindi la funzione non arriverebbe con un aggiornamento software ma richiederebbe un pad nuovo, come ha notato chi ha letto il documento. È il motivo per cui diverse testate hanno collegato il brevetto alla prossima console invece che a PlayStation 5, che non ha ancora una data per il successore.

Il secondo limite è che un brevetto non è un prodotto. Sony non ha annunciato niente, non ha confermato la funzione per nessun controller e deposita domande in continuazione: negli ultimi due anni ne sono uscite su pulsanti che cambiano durezza, su un pad interamente a sfioramento, su un sistema che genera clip di gioco con l’intelligenza artificiale e su pubblicità durante i caricamenti. Nessuna di queste è diventata un oggetto in vendita.

Perché vale comunque la pena guardarlo

I brevetti non dicono cosa uscirà, ma dicono a cosa un’azienda sta pensando, e questo parla di pagamenti resi più rapidi dentro un ambiente pieno di acquisti piccoli e ripetuti. Meno attrito nel pagamento significa più acquisti completati: è il motivo per cui il commercio digitale lavora da vent’anni a togliere passaggi, e vale anche per crediti di gioco e abbonamenti.

La stessa logica si legge nelle domande depositate dalla concorrenza, e infatti nelle stesse settimane è circolato un brevetto Microsoft sulla pubblicità dopo i combattimenti con i boss, mentre a Redmond ne era stato depositato un altro per far cambiare la trama dei giochi con l’IA, di cui il sito ha scritto il 25 settembre spiegando perché non fosse una novità.

Restano fuori dal documento le cose che deciderebbero se la funzione è usabile: come si dà il consenso a un pagamento fatto avvicinando una carta a un oggetto che sta sul divano, cosa succede se un altro dispositivo passa vicino al pad, e chi risponde se qualcosa va storto. Sono dettagli di prodotto, e in una domanda di brevetto non ci sono. Per ora si tratta di un disegno tecnico con qualche illustrazione, come mette in chiaro anche TechSpot.

Una cosa la si può però dire guardando il calendario: il documento è stato depositato a marzo 2025, cioè un anno e mezzo fa, in piena fase di lavoro sulla prossima generazione di console. Le domande di brevetto vengono pubblicate a distanza, quindi quello che si legge oggi racconta a cosa lavoravano i laboratori allora, non cosa hanno in mano ora.

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