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Lo studio del creatore di Yakuza è stato sciolto il 31 ottobre, otto mesi dopo il taglio dei fondi di NetEase

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Lo studio del creatore di Yakuza è stato sciolto il 31 ottobre, otto mesi dopo il taglio dei fondi di NetEase

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Nagoshi Studio chiude con una delibera dei soci del 31 ottobre 2026: lo studio fondato a Shinjuku nel novembre 2021 da Toshihiro Nagoshi, il creatore della serie Yakuza, non esiste più, e l’avviso è comparso il 2 novembre sulla Gazzetta ufficiale giapponese, secondo Gematsu. È l’ultima delle uscite di NetEase dallo sviluppo internazionale cominciate nel 2024.

L’atto amministrativo e quello che c’era prima

Non c’è stato un comunicato: la chiusura è passata da l’avviso di scioglimento pubblicato nel Kanpo, la gazzetta del governo giapponese che elenca anche le dissoluzioni societarie.

A marzo 2026 avevamo scritto che Gang of Dragon rischiava la cancellazione perché NetEase tagliava i fondi. La ricostruzione era di Bloomberg: l’editore aveva comunicato che avrebbe interrotto i finanziamenti a maggio, lasciando allo studio la possibilità di rendersi indipendente se fosse riuscito a pagarsi l’uscita, sempre secondo Gematsu.

Sul perché, la stessa ricostruzione giornalistica parla di una verifica dei conti: al progetto sarebbero serviti altri 7 miliardi di yen, circa 44,4 milioni di dollari, per arrivare in fondo, scrive VGC citando il report di Bloomberg. La cifra viene da quel report, con fonti interne, e né NetEase né lo studio l’hanno confermata.

Cosa era stato annunciato di Gang of Dragon

GANG OF DRAGON era stato annunciato a dicembre 2025: un’azione in terza persona ambientata a Kabukicho, con protagonista l’attore coreano Ma Dong-seok, su Gematsu. Al momento dell’annuncio era descritto come in fase avanzata di sviluppo, secondo VGC.

Kabukicho è il quartiere dei divertimenti di Shinjuku, lo stesso dove Nagoshi ha ambientato per vent’anni la serie Yakuza sotto il nome di Kamurocho, e lo studio era stato aperto a pochi passi da lì. Nella sua prima intervista occidentale, nel 2023, Nagoshi aveva detto che non avrebbe deluso chi aveva amato i suoi giochi precedenti, sempre a VGC. Tre anni dopo quell’intervista, NetEase ha cambiato strategia e lo studio è stato sciolto.

La condizione posta da NetEase agli studi

Secondo la ricostruzione di Bloomberg, NetEase ha offerto agli studi l’indipendenza a condizione che pagassero l’uscita.

Due ce l’hanno fatta. Grasshopper Manufacture di Suda51 è tornata indipendente il 1 ottobre, e anche GPTRACK50, lo studio fondato dal produttore di Resident Evil Hiroyuki Kobayashi, è andato avanti senza i fondi dell’editore, secondo VGC. Nagoshi Studio no.

Chi ha un catalogo alle spalle e un marchio proprio può ricomprarsi la libertà; chi è stato fondato da zero con i soldi dell’editore e ha un solo gioco in lavorazione non ha niente da mettere sul tavolo.

Gli altri studi chiusi o lasciati andare da NetEase

L’uscita di NetEase dallo sviluppo internazionale non riguarda solo il Giappone. L’editore ha chiuso T-Minus, FPC e Bad Brain, si è separato da Worlds Untold, lo studio di Vancouver fondato nel 2023 con lo sceneggiatore di Mass Effect Mac Walters, e da Jar of Sparks, aperto a Seattle nel 2022 dall’ex Xbox Jerry Hook, secondo VGC.

La decisione, presa dopo anni di investimenti in studi nuovi in tutto il mondo, ha prodotto disordine in tutte le attività internazionali dell’editore, con alcuni studi costretti a chiudere e altri mandati a cercarsi finanziamenti altrove, sempre secondo VGC.

In Giappone il primo a cadere era stato Ouka Studio, lo studio di Visions of Mana per Square Enix, chiuso nel 2024, che lo elenca. Nagoshi Studio è l’ultimo nome dell’elenco, e con lui si chiude la parte giapponese dell’espansione.

Le acquisizioni erano state fatte negli anni dei soldi facili e sono state disfatte quando i costi di sviluppo hanno smesso di rientrare nei piani dell’editore. Quei piani, abbiamo visto non solo con NetEase, dopo la pandemia si sono dimostrati irrealizzabili per tutti.

Dove siamo arrivati

GANG OF DRAGON è un gioco finito a metà, con un’ambientazione e un attore già annunciati, che nessuno vedrà a meno che qualcun altro non ne compri i diritti: cosa gli succeda adesso non lo ha detto né NetEase né nessun altro, e l’avviso parla di una società, non di un progetto.

Poi ci sono le persone che ci lavoravano, che in Giappone hanno davanti un numero molto limitato di studi di quelle dimensioni. Di loro, in tutta questa vicenda, non ha parlato nessuno: non c’è un comunicato dello studio, non c’è una dichiarazione dell’editore, c’è una riga su una gazzetta ufficiale che dice che la società non esiste più.

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