Immaginate un computer senza antivirus e senza firewall, collegato a una rete piena di minacce: non potete combattere niente, potete solo evitare di finire nei guai. Terrible Lizards è un horror con dei dinosauri costruito esattamente così: niente armi, nessun modo di difendersi, solo la fuga.
È il primo gioco di WDR Studios, lo studio nato dai creatori del canale musicale JT Music, quelli che da anni fanno canzoni sui videogiochi. Lo pubblicano Digital Pajamas e Behaviour Interactive, la casa canadese dell’horror multigiocatore Dead by Daylight. La demo su Steam è uscita il 24 settembre 2026 e contiene parti dei primi due livelli, mentre il gioco completo arriva il 29 ottobre su PC, PS5 e Xbox Series X|S, con l’italiano fra le lingue. Ne avevamo già scritto a marzo, quando si parlava dei dinosauri animatronici del parco.
La premessa è semplice. È il 1992, l’auto del protagonista Jordan muore sulla Route 66 in mezzo al deserto del New Mexico, senza cellulari e senza nessuno da chiamare: la scheda insiste sull’isolamento, e il 1992 serve proprio a togliere di mezzo telefoni e passaggi in auto. L’unico segno di vita è Dalton’s Dinos, un’attrazione turistica per famiglie ormai fatiscente, dove un telefono squilla e una voce chiede aiuto per trovare un bambino scomparso. Dentro, il personale è sparito, e i dinosauri e le mascotte del parco non sono più quello che dovrebbero essere: al loro posto ci sono creature mostruose che danno la caccia al giocatore. Per ricostruire cosa è successo si raccolgono nastri, appunti e registrazioni, e la scheda Steam lascia intendere che il mistero stia sotto l’attrazione. Fra i tag scelti per il gioco ci sono anni Novanta, horror psicologico, platform in tre dimensioni e platform a enigmi, oltre ovviamente ai dinosauri, che danno un’idea del miscuglio: meno sparatorie e più percorsi da capire mentre qualcosa ti insegue.

Un sistema senza difese
In Terrible Lizards il combattimento non è un’opzione. La scheda avverte che le creature cacciano, inseguono e tormentano, e che fermarsi a riprendere fiato può essere l’ultima cosa che si fa. Si trascinano o caricano, e per sopravvivere si corre, si salta, ci si arrampica, si corre sui muri, si rimbalza e si scivola, sfruttando lo slancio per concatenare i movimenti. Lo studio lo descrive come un inseguimento continuo, facile da imparare e con parecchio da padroneggiare. È un horror in prima persona in cui la paura dovrebbe nascere dalla velocità della fuga invece che dal nascondiglio, e sulla carta è un’idea rara. Secondo Gamezilla, che ha provato la stessa demo, ogni passerella e recinto del parco è pensato come una possibile via di fuga.
Nel trailer qui sotto si vedono il parco di Dalton’s Dinos e il tipo di fuga che il gioco chiede, con le creature alle spalle e i percorsi da concatenare senza fermarsi.
Cosa c’è sotto il parco
Chi ha visitato la gamescom di agosto ha potuto provare due demo distinte, una dedicata alla storia e una al movimento, come ha raccontato Bloody Disgusting. Quella uscita su Steam contiene parti dei primi due livelli, abbastanza per capire il tono ma non per giudicare la struttura dell’intero gioco. La versione completa dovrà dimostrare che l’inseguimento regge su tutto il parco e non solo sui primi percorsi, e che la storia sta al passo con il movimento.

Per chi vuole provarla, i requisiti minimi su PC chiedono Windows 10, una GeForce GTX 1050 o una Radeon RX 560 con 2 GB di memoria video, 6 GB di RAM e 25 GB di spazio su disco. Per la configurazione consigliata servono invece Windows 11, 12 GB di RAM e una GeForce RTX 2080 o una Radeon RX 6800 XT, un salto notevole per un gioco fatto di corse e salti fra i recinti. Chi ha già deciso può preordinarlo su Humble Bundle, dove il gioco è in vendita in attesa del 29 ottobre. Resta aperta la durata del gioco completo, che nessuno ha ancora dichiarato, insieme alla varietà delle fughe oltre i primi due livelli.
Il verdetto: Terrible Lizards toglie al giocatore l’antivirus e gli lascia solo le gambe, un’idea rara per un horror in prima persona. La demo ne mostra il principio, e il 29 ottobre dirà se la fuga regge per tutto il parco o solo per i primi due livelli.


