Una scena di State of Decay 3, il gioco di sopravvivenza con zombie di Undead Labs

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Lo studio di State of Decay 3 stava per finire a Splash Damage? La vendita di Undead Labs saltata secondo The Game Business

Tempo di lettura: 3 minuti

La vendita di Undead Labs, lo studio statunitense della serie di sopravvivenza con zombie State of Decay, allo sviluppatore britannico Splash Damage sarebbe arrivata vicina alla firma prima di saltare. Lo ha scritto il 24 settembre 2026 Christopher Dring, che dirige la newsletter di settore The Game Business. Kotaku dice di aver avuto una conferma da una propria fonte. Né Microsoft né le due società hanno commentato.

L’operazione sarebbe stata finanziata da Emona Capital, il fondo che sostiene Splash Damage. Dopo il fallimento dell’accordo, dirigenti e dipendenti di Undead Labs hanno trovato il modo di rilevare lo studio da soli.

Chi sono Splash Damage ed Emona Capital

Splash Damage è uno studio britannico con sede vicino a Londra, noto soprattutto per i giochi multigiocatore come Wolfenstein: Enemy Territory e Brink, oltre che per lo strategico a turni Gears Tactics. Secondo The Game Business, Emona Capital finanzia anche Secret Mode, l’editore britannico di Star Wars: Galactic Racer, e lo studio canadese Relic, quello della serie strategica Company of Heroes.

Dring non spiega perché l’accordo sia saltato. Kotaku si limita a dire che la trattativa si è interrotta per ragioni non note.

Undead Labs indipendente, con i licenziamenti

Undead Labs, acquistata da Microsoft nel 2018, ha annunciato il 22 settembre di essere diventata indipendente e di proprietà dei dipendenti. Nello stesso giorno ha comunicato un taglio di una parte “significativa” del personale, di cui abbiamo scritto il 23 settembre. Lo studio sta finendo State of Decay 3, che avrà un editore non ancora annunciato. Secondo quanto comunicato da Xbox e ripreso da GamesReviews, il gioco resterà su Game Pass dal giorno dell’uscita.

Il capitolo precedente, State of Decay 2, era uscito con Microsoft come editore. Per il terzo l’editore sarà un’altra società, che secondo The Game Business non è ancora stata annunciata. Nello stesso riassetto Rare e World’s Edge sono passati sotto Activision e Obsidian sotto Bethesda, mentre Turn 10 si fonde con Playground Games, lo studio di Forza Horizon e Fable.

Perché Xbox si libera degli studi

Dring inquadra le dismissioni nella strategia di Asha Sharma, arrivata alla guida di Xbox nel 2026 dopo l’uscita di Phil Spencer. Negli anni precedenti Microsoft aveva speso molto per comprare studi, soprattutto per dare contenuti a Game Pass. Secondo Dring la scommessa non ha funzionato: l’abbonamento non è cresciuto quanto previsto, molti giochi non hanno trovato il pubblico e la quota di mercato delle console Xbox si è ridotta, con margini bassi e crescita ferma.

Il nuovo piano punta su poche grandi produzioni e sulle serie principali, come il gioco firmato con Hideo Kojima e la nuova squadra di Halo dentro Activision. Chiudere o cedere studi in perdita come Double Fine, osserva Dring, non cambierà molto i conti di Xbox, ma libera risorse per i progetti più redditizi.

Le altre dismissioni di Xbox

Undead Labs è una delle cinque realtà che Xbox ha deciso di lasciare andare nel riassetto guidato da Asha Sharma. Secondo The Game Business, Double Fine e Compulsion Games sono tornate indipendenti, come Undead Labs. Per Ninja Theory, lo studio di Senua’s Saga: Hellblade II, si erano fatti avanti due acquirenti, ma entrambe le trattative sono fallite. Dring dice di aver parlato con due investitori che avevano valutato lo studio, e che tutti e due lo avevano trovato troppo costoso.

Per la legge britannica Ninja Theory non può essere chiusa subito: i dipendenti entrano in un periodo di consultazione di circa sei settimane, durante il quale Xbox può ancora trovare un compratore. Dring aggiunge che il prossimo gioco dello studio, Senua, sarebbe un passo avanti notevole rispetto a Hellblade II. Per Arkane Lyon, il quinto studio, la consultazione dura fino alla fine dell’anno. Della giornata del 22 settembre, con i 268 licenziamenti e il passaggio di Halo ad Activision, abbiamo scritto qui.

Le stesse vicende sono messe in fila anche nel riassunto dell’analisi di Dring pubblicato da Aroged: per Undead Labs una trattativa saltata e poi l’indipendenza, per Ninja Theory due acquirenti persi per strada.

Cosa non si sa della trattativa

Mancano il motivo del fallimento dell’accordo, la cifra discussa e il ruolo di Microsoft nella trattativa. Non si sa quale editore pubblicherà State of Decay 3 né quante persone abbiano perso il lavoro con il passaggio all’indipendenza.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti