Park Adventures di Cities Skylines 2 è l’espansione che Iceflake Studios ha in uscita entro la fine del 2026. Insieme a quella arriva una revisione del tempo libero, costruita per farla funzionare, e quella la prendono gratis anche i giocatori che l’espansione non la comprano. Lo studio finlandese, che ha preso in mano il gioco da Colossal Order quasi un anno fa, lo scrive nel diario di sviluppo ripreso da PCGamesN: i due interventi “saranno disponibili per tutti, che si possieda Park Adventures o no”. Il diario è anche il primo di una serie dedicata a questa espansione, come dice l’annuncio su Steam: a parlare sono il designer Jesse e il programmatore Marko.
L’espansione, nel merito, aggiunge spazi per il divertimento e lo svago da costruire nei quartieri: parchi di divertimento, zoo, parchi urbani e riserve naturali. Iceflake dice però di non avere voluto che “l’area del parco dettasse quale dei quattro stai facendo”: si mettono dentro gli edifici, le attrezzature e le giostre che si vogliono, e sono le scelte, man mano che il parco si allarga, a decidere come i cittadini lo tratteranno. I quattro tipi si possono anche combinare in un’unica area, i parchi salgono di livello sbloccando nuovi elementi, e si decidono il prezzo del biglietto, gli stipendi del personale e il budget per la manutenzione. A differenza di un gioco dedicato ai parchi, come notava PCGamesN all’annuncio di settembre, qui si può anche spendere più di quanto il parco renda, purché il bilancio della città regga.
Il problema che c’era prima
Il sistema del tempo libero, nella versione attuale del gioco, funziona in modo lineare. “È piuttosto semplice”, scrive Iceflake: il cittadino decide che tipo di attività vuole, sceglie una destinazione adatta, di solito in base alla distanza, e una volta deciso “non ha molti motivi per rimettere in discussione quella decisione”. Da qui il problema vero, quello che ha fatto partire il lavoro: “non resta molto spazio per l’idea di passare del tempo dentro un parco”.
Il primo tentativo di rimedio è stato buttato. Lo studio aveva provato a dare a ogni visitatore preferenze personali su categorie come eccitazione, socialità e relax, con fasce d’età e gruppi sociali inclini a una o all’altra. “Sulla carta sembrava interessante, ma ha creato subito altri problemi. Se un visitatore aveva una preferenza molto specifica e il parco non conteneva esattamente quella cosa, restava sempre deluso.” In più costringeva a troppa microgestione, e il risultato era sbilanciato perché gli adulti sono fra il 60 e il 70 per cento della popolazione tipo di una città.
Come funziona la versione nuova
Il sistema guarda il parco nel suo insieme, e lascia al singolo visitatore le decisioni da prendere una volta dentro. La distanza conta ancora, ma meno di prima: “se una destinazione è già affollata, un cittadino può decidere che un altro parco è una scelta migliore, anche se è un po’ più lontano”, e pesano anche le condizioni e la qualità del posto. Dentro il parco, i cittadini guardano quanto dista l’attrazione, se c’è la coda, se ci sono strutture simili lì vicino, e cambiano idea se quei fattori cambiano mentre si avvicinano. I ristoranti vengono trattati come attrazioni, mentre i servizi coprono i bisogni secondari che nascono durante la visita, e tutto questo finisce nel voto che il parco riceve.
La seconda metà del lavoro riguarda il vedere, non il simulare. Iceflake dice di avere lavorato sulla “visibilità della vita quotidiana in città”: i cittadini non si limitano più ad attraversarla, si fermano, interagiscono con quello che hanno intorno e passano tempo negli spazi pubblici. Nel parco si vedono le persone in coda per le attrazioni, sedute sulle giostre, davanti alle gabbie degli animali.
La logica della deviazione
Dallo stesso ragionamento nasce quello che lo studio chiama “divert logic”, cioè la logica della deviazione, applicata agli oggetti interattivi dell’arredo urbano. “Prima di uscire di casa, un cittadino non decide necessariamente che deve sedersi su quella panchina precisa”, scrive Iceflake. “Se però sta già andando da qualche parte e incontra un oggetto interattivo adatto lungo la strada, c’è una possibilità che si fermi a usarlo prima di riprendere il viaggio.”
Lo studio mette le mani avanti sulle dimensioni della cosa: “è ancora molto un lavoro in corso, quindi non promettiamo che all’improvviso ogni oggetto del gioco avrà cittadini che gli si arrampicano sopra, ma la tecnologia di base c’è”. La frase che spiega l’intenzione sta in fondo al diario: “una gran parte del lavoro è stata rendere il tempo libero qualcosa che i cittadini fanno davvero, invece di una destinazione da visitare prima di tornare a casa”.
Perché conta per un gioco in questo stato
Cities: Skylines II è uscito nell’ottobre del 2023 e su Steam sta ancora a 92.167 recensioni con il 56 per cento di positive, cioè nella fascia “nella media”; fra le 652 recensioni scritte in italiano la percentuale arriva al 60,9. È il motivo per cui ogni aggiunta a pagamento, in questo gioco, viene guardata con sospetto, e il motivo per cui Iceflake insiste sulla parte gratuita. Lo studio arriva da una partita già giocata su questo terreno: ad aprile era stata annunciata una revisione delle prestazioni, a maggio è arrivato l’aggiornamento Morning Dew che ha messo mano al traffico delle città, e il 15 settembre la patch Autumn Breeze ha sistemato fra le altre cose la logica dei camion della spazzatura, il comportamento finanziario dei cittadini e la resa degli alberi in lontananza. La scheda Steam del gioco porta ancora i segni del lancio del 2023.
C’è poi la questione che Iceflake si porta dietro da quando ha ereditato il gioco: la versione per console, promessa e non consegnata, di cui avevamo scritto a settembre mentre lo stesso studio presentava LEGO Skylines, il city builder costruito coi mattoncini.
Quanto costa il pacchetto
Park Adventures è la prima delle due espansioni dentro l’Expansion Pass 2, uscito il 15 settembre a 44,99 dollari. Il pass contiene sette pezzi di contenuto da qui all’estate del 2027: due espansioni grosse, tre pacchetti di creatori e una stazione radio, più un edificio sbloccato subito, il mercato del centro. Comprato così costa circa il 24 per cento in meno dei sette pezzi venduti singolarmente. La seconda espansione si chiama City Vacations, arriva fra aprile e giugno del 2027 e aggiunge il turismo: attrazioni da piazzare, flussi di turisti da gestire con traffico e trasporti, e una domanda che cambia con le stagioni del gioco.
Cosa non si sa
Park Adventures non ha una data precisa, ma una finestra: il quarto trimestre del 2026, quindi entro dicembre. Non si sa quante attrazioni e quanti animali contenga, perché il diario di sviluppo parla di sistemi e non di elenchi, e non si sa quanto costi l’espansione presa da sola. Non si sa quando arriverà la revisione del tempo libero rispetto all’espansione, cioè se nello stesso aggiornamento o prima. E resta aperta la domanda più vecchia, quella sulle versioni console, su cui il diario non dice niente.


