LEGO Skylines è un gioco di costruzione di città fatto di mattoncini, annunciato il 25 agosto 2026 all’Opening Night Live della gamescom da Paradox Interactive, Iceflake Studios e il gruppo LEGO. Uscirà su Steam, PS5, Xbox Series X e S e Nintendo Switch 2, e la data non c’è: la nota diffusa dall’editore si ferma alle piattaforme.
Non è un giocattolo travestito da gestionale
La formula usata nel comunicato è quella del gioco accogliente e personalizzabile, quello che in inglese si chiama cozy: si parte da un lotto, si tira su la prima casa e si guarda il quartiere diventare una città. Detta così sembrerebbe una versione senza attriti del genere.
Sotto però c’è la simulazione vera. Chi lo ha visto alla fiera riferisce che restano in gioco elettricità, acqua, fognature e ospedali, cioè i servizi che in un gestionale urbano determinano se la città funziona o collassa. Il comunicato insiste sul verbo incoraggiare invece che su obbligare, il che suggerisce che quei sistemi ci siano ma non ti puniscano: la differenza fra un simulatore che ti mette in croce e uno che ti lascia sbagliare senza farti ricominciare.
Come segnala TechTimes, il gioco è classificato per tutti dai due principali enti di valutazione, con la E americana e il 3 europeo. Paradox ha già dichiarato che ci saranno aggiornamenti successivi al lancio sia gratuiti sia a pagamento, che è il modello con cui l’editore lavora da sempre. Il prezzo non è stato comunicato.
Il precedente LEGO, che qui non c’entra niente
La cosa che rende l’annuncio meno scontato di quanto sembri è la storia dei giochi LEGO. Dal 2005 la licenza è finita principalmente a TT Games, e da allora quel catalogo è fatto quasi solo di avventure d’azione e giochi di abilità. Ci sono la serie di Star Wars, quella di Harry Potter e quella Marvel, poi LEGO Horizon Adventures nel 2024 e LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight nel 2026.
Un gestionale di costruzione con i mattoncini è quindi una novità per il marchio, per quanto sia il genere più ovvio a cui associarli. L’unico antenato lontano è LEGO Loco del 1998, che però era più un set di costruzioni animato che un gioco di gestione. Il comunicato integrale lo ha pubblicato Brickset.
La domanda che riguarda lo studio, non il gioco
Iceflake Studios ha sede a Tampere, in Finlandia, fa parte di Paradox dal luglio 2020 e prima di adesso aveva firmato Surviving the Aftermath. Poi, all’inizio del 2026, si è ritrovata in mano una cosa parecchio più grande.
Il 17 novembre 2025 Paradox e Colossal Order, lo studio che aveva creato Cities: Skylines II, hanno annunciato di separarsi. L’editore ha tenuto il marchio e ha girato lo sviluppo a Iceflake, comprese le versioni console. Quelle per PS5 e Xbox Series erano state promesse al lancio del 2023: a oggi non sono ancora uscite, e nessuno ha mai indicato una finestra. Cities: Skylines II era arrivato su computer il 24 ottobre 2023 con problemi di prestazioni che ne hanno segnato la reputazione. Recuperare quel lancio è la ragione per cui il passaggio di consegne è avvenuto, e il lavoro va avanti da mesi: a maggio era arrivato l’aggiornamento sul traffico.
Uno studio che ha in carico un gioco da riparare e due conversioni console ancora ferme si prende adesso un secondo gestionale su quattro piattaforme in contemporanea. La lettura sospettosa viene da sé, ma prima conviene registrare quella noiosa, che è probabilmente anche la vera: Paradox dice che il direttore di LEGO Skylines è una persona diversa da chi guida Cities: Skylines II, il che significa che lo studio è cresciuto abbastanza da tenere due squadre in parallelo.
Il calendario dei giocatori però è uno solo. Chi aspetta Cities: Skylines II su console da tre anni vedrà uscire prima un city builder di mattoncini sulla propria macchina, ed è una notizia che nel comunicato non c’è.
Cosa non è stato confermato
Nelle discussioni successive all’annuncio è circolata l’ipotesi che il gioco possa accettare modelli costruiti con Stud.io, il programma ufficiale con cui LEGO fa progettare le costruzioni digitali, per poi importarli come edifici tramite il Workshop di Steam. Sarebbe la funzione che trasformerebbe il gioco in qualcosa di diverso da un gestionale con una licenza sopra. Né Paradox né Iceflake l’hanno confermata, quindi per ora è un desiderio della comunità e va trattata come tale.
La pagina Steam esiste ed è aperta ai desideri, ma alla voce data c’è scritto soltanto prossimamente. Per un annuncio fatto sul palco più visto dell’anno, è pochino.


