Microsoft boss Satya Nadella says it will "always" invest in gaming after Xbox shakeup sparks concern

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Xbox pubblica le date del FanFest per i 25 anni, tre mesi dopo aver licenziato chi lo aveva inventato

Tempo di lettura: 3 minuti

Xbox ha pubblicato il 3 agosto 2026 le date del FanFest Tour, la serie di eventi con cui festeggia i venticinque anni del marchio. Il format lo aveva inventato Chris Munson, che a luglio è stato licenziato.

Cosa è stato annunciato il 3 agosto

Le città erano già note dal 2 aprile 2026, quando Xbox aveva annunciato il tour: Colonia, Londra, Città del Messico, Seattle, Sydney, Tokyo e Toronto, dopo la tappa di Los Angeles. Quello che mancava erano le date, ed è quello che il post del 3 agosto ha aggiunto, insieme alle istruzioni per le estrazioni con cui vengono assegnati i biglietti, che non sono in vendita.

Il calendario è questo: Los Angeles il 7 giugno, in occasione dell’Xbox Games Showcase, poi Colonia il 26 agosto durante la gamescom, Tokyo il 17 settembre durante il Tokyo Game Show e Londra il 26 settembre. Città del Messico, Sydney e Toronto hanno una data, mentre Seattle resta l’unica tappa ancora scoperta.

Quanto valga entrarci lo ha stabilito la tappa di giugno, dove tutti i presenti hanno ricevuto in regalo una Xbox Series X25, l’edizione limitata trasparente per l’anniversario. Per le tappe successive non è stato promesso niente di simile.

Nello stesso post ci sono le altre iniziative per l’anniversario: sfondi, immagini profilo e un tema dinamico disegnati con due creatori della community, Klobrille e Ben Kenobi, un distintivo gratuito per il profilo con le date 2001-2026 da riscattare entro il 31 dicembre, e alcune raccolte di giochi su Game Pass divise per generazione di console, da Fable Anniversary a Halo: The Master Chief Collection fino a Fallout 4, Psychonauts 2 e Grounded.

Chi il FanFest lo aveva inventato

Chris Munson era entrato in Microsoft nel 2010, nel gruppo che si occupava del marketing di Halo. Lo Xbox FanFest è nato nel 2015 come modo per portare i giocatori dentro gli eventi dell’azienda, dalle conferenze dell’E3 alle sessioni di prova alla gamescom, in un momento in cui Xbox One arrancava e Microsoft cercava un canale diretto verso il pubblico; in un episodio di Inside Xbox del 2018 Munson veniva presentato proprio come l’uomo del FanFest. La tappa di Los Angeles di giugno era stata festeggiata come il decennale dell’iniziativa.

Il 6 luglio 2026 Munson ha scritto su LinkedIn di essere stato colpito dai licenziamenti dopo quindici anni e mezzo, elencando le cose su cui aveva lavorato: Halo, State of Decay, nuove proprietà intellettuali, il FanFest e le partnership sportive. Il suo ultimo incarico, secondo la ricognizione di This Week in Videogames, era di responsabile globale delle partnership sportive di Xbox. Nello stesso giro sono uscite anche Kate Fisher, direttrice dei social media di Xbox dopo tredici anni in Microsoft, e Kaitlyn Jones, responsabile dell’accessibilità nei videogiochi.

Il 6 luglio è la data del memo interno con cui Asha Sharma, amministratrice delegata di Xbox, ha comunicato al personale quella che ha definito la ristrutturazione più grande nella storia dell’azienda: circa 3.200 posizioni tagliate entro l’anno fiscale 2027, di cui 1.600 eliminate quel giorno e le altre 1.600 entro il 30 giugno 2027, dentro un taglio Microsoft da 4.800 persone. Munson era uno dei primi 1.600.

Lo stesso memo ha fatto uscire quattro studi: Double Fine e Compulsion tornano indipendenti tenendosi le proprie proprietà intellettuali, Ninja Theory e Undead Labs passano a proprietari non dichiarati con i fondi per finire Senua e State of Decay 3. Un quinto studio, Arkane in Francia, ha aperto la consultazione con il comitato aziendale prevista dalla legge francese e il suo destino resta aperto.

Tre mesi tra l’annuncio e i tagli

Il FanFest era tornato a fine marzo 2026, annunciato da Sharma appena arrivata alla guida di Xbox con la spiegazione che nel suo primo mese aveva capito quanto la community ci tenesse, e che riportarlo a Los Angeles serviva a riconoscere i giocatori rimasti negli anni. Tra quell’annuncio e i licenziamenti sono passati poco più di tre mesi, e la ricostruzione della sequenza è di Kotaku, che l’ha ripresa da Eurogamer.

Sui numeri e sulla direzione dell’azienda dopo quei tagli abbiamo scritto a proposito delle nuove priorità fissate da Sharma il 30 luglio, che mettono la console al centro e puntano a mezzo miliardo di giocatori al giorno entro il 2030. Nello stesso periodo i prezzi delle console sono saliti fino al 43% in Europa e nel Regno Unito.

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