RICOCHET Anti-Cheat, il sistema antibarare di Call of Duty, finora si era visto solo dentro le partite: rilevamenti automatici, ban di massa, blocchi sull’hardware. Il 28 agosto 2026 il profilo ufficiale del gioco ha cambiato scenario. Ha pubblicato un video di poco più di un minuto in cui un incaricato di Activision arriva davanti a una casa in Ohio, suona e consegna a mano una diffida al venditore di trucchi noto come Elocarry.
Il filmato è girato in soggettiva e ha un timbro orario che indica le 9:50 del 22 agosto, cioè il sabato del primo fine settimana di prova di Call of Duty: Modern Warfare 4. Si vede l’auto che arriva, il vialetto, la porta, un uomo con il volto oscurato che apre e chiede cosa sia quella busta. L’incaricato risponde che sono documenti degli avvocati di Activision e che si tratta di un ordine di cessazione, poi lo invita a chiamare lo studio legale indicato nelle carte e se ne va. Non c’è nessun arresto, nessuna forza dell’ordine e nessun sequestro: è la notifica di un atto civile, filmata e messa online dal titolare del marchio.
I numeri che Activision ha allegato al video
Nei post successivi l’azienda ha messo delle cifre accanto al gesto. Secondo GamesRadar, che ha riportato i messaggi, Activision dichiara di aver disturbato più di 375 operazioni di rivendita, notificato più di 80 diffide e chiuso più di 30 venditori, con la promessa di arrivare in tribunale quando serve. Sono numeri forniti dall’azienda su se stessa e non verificati da terzi, il che non li rende falsi ma li colloca nella categoria della comunicazione, non del bilancio.
Elocarry non è un nome scelto a caso. Dexerto ha recuperato le sue inserzioni precedenti alla notifica. Il pacchetto per Black Ops 7 e Warzone comprendeva mira automatica, visione attraverso i muri e grilletto assistito, costava fino a 79,99 sterline per tre mesi e si pubblicizzava come immune a RICOCHET. Il sito è ancora online e vende trucchi per Rust, Apex Legends, Battlefield 6 e Marvel Rivals. Dall’elenco sono spariti solo Call of Duty e Warzone.
Le vie legali che Activision ha già percorso
La diffida è il gradino basso di una scala che l’azienda conosce bene. Nel gennaio 2022 aveva citato in giudizio la tedesca EngineOwning, allora il fornitore di trucchi più diffuso per la serie. Il 29 maggio 2024 il giudice federale Michael Fitzgerald ha emesso una sentenza in contumacia da 14.465.600 dollari di danni più 292.912 dollari di spese legali, ordinando anche il trasferimento del dominio ad Activision. Le violazioni riconosciute andavano dalla legge sul diritto d’autore digitale fino a quella contro le associazioni a delinquere di stampo economico.
Il salto compiuto il 28 agosto è nel metodo, non nella durezza. Una causa dura due anni, si legge su un archivio giudiziario e non la vede nessuno. Un video di sessantatré secondi con un uomo che apre la porta di casa gira su X e Reddit in un pomeriggio, e il messaggio arriva a chi vende trucchi molto prima di qualunque udienza. PC Gamer nota che il contenuto del filmato è banale: la parte che conta è che esista.
La visita cade dentro la beta di Modern Warfare 4
La visita cade nel mezzo delle due settimane di prova di Modern Warfare 4, sviluppato da Infinity Ward e in uscita il 23 ottobre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X e S, Nintendo Switch 2 e PC. La fase ad accesso anticipato è andata dal 21 al 25 agosto, quella aperta a tutti dal 28 agosto al 1 settembre. Sul PC la prova richiede il chip di sicurezza TPM 2.0 e l’avvio protetto, due funzioni di Windows che servono a RICOCHET come base di fiducia per rendere più difficile manomettere il sistema. Chi le ha disattivate nelle impostazioni di avvio del PC non entra online, e la pagina Steam del gioco lo mette tra i requisiti.
La beta è il momento in cui i trucchi vengono riscritti per la nuova versione, quindi è anche quello in cui una campagna di dissuasione rende di più. Il confronto con l’altro sparatutto grosso della stagione è netto. Il 26 agosto, dal palco di gamescom, l’ingegnere antibarare di Embark Studios ha ammesso che contro i cheater di ARC Raiders non ce la fa, e ha descritto un mercato dei trucchi da otto miliardi di dollari organizzato come un’industria vera. Activision quel mercato ha smesso di combatterlo solo con il software.
Resta da capire quanto duri l’effetto. Elocarry ha tolto Call of Duty dal catalogo ma non ha chiuso, e le altre otto voci del suo listino sono ancora lì.


