La chiusura Build A Rocket Boy è la notizia che circola dal 16 settembre 2026. Diversi dipendenti dello studio scozzese che ha sviluppato MindsEye scrivono su LinkedIn che il loro rapporto di lavoro sta finendo, e alcuni lo presentano come la fine dell’azienda. Fonti vicine allo studio hanno confermato a Kotaku che Build A Rocket Boy sta chiudendo per sempre. L’azienda, di proprietà di Leslie Benzies e Mark Gerhard, non ha commentato.
Cosa hanno scritto i dipendenti
Nel giro di ventiquattro ore hanno annunciato l’uscita, fra gli altri, un level designer, due addetti al controllo qualità e la responsabile delle uscite del gioco. Il messaggio più esplicito è quello di Dan Hawkins, responsabile del reclutamento. Hawkins scrive di aver alzato la «bandiera verde» insieme al resto dei colleghi, cioè il contrassegno #OpenToWork con cui LinkedIn segnala chi cerca un impiego. Aggiunge che accompagnerà lo studio fino alla fine, occupandosi della chiusura dall’ufficio del personale.
Secondo Game Developer, Hawkins è stato il primo assunto del reparto che si occupa delle assunzioni interne e racconta di aver portato lo studio da 200 a 550 persone in poco tempo. Il sito cita anche un artista che si occupava di armi e oggetti di scena, anche lui in esubero insieme agli altri colleghi.
PC Gamer aggiunge due nomi. Un artista degli effetti visivi scrive che il suo ruolo viene eliminato insieme a quello di tutti gli altri rimasti. Fra i licenziati c’è anche Stuart Ross, responsabile dell’audio e veterano di Rockstar. Kotaku, Game Developer e PC Gamer hanno chiesto un commento allo studio, senza ricevere risposta prima di pubblicare.
Il sindacato britannico: una caduta lenta
L’IWGB, l’Independent Workers’ Union of Great Britain, il sindacato britannico che ha seguito le vertenze dei dipendenti, ha rilasciato una dichiarazione a Rock Paper Shotgun, ripresa da Kotaku. Il vicepresidente del ramo dedicato ai videogiochi, Ben Newbon, esprime solidarietà ai lavoratori e dice di non avere altre informazioni sui nuovi esuberi. Descrive l’azienda come in declino da molto tempo e conferma che il sindacato continuerà a chiedere conto alla dirigenza del trattamento riservato ai dipendenti.
Da MindsEye alla sorveglianza sui computer aziendali
MindsEye è un gioco d’azione che Kotaku descrive come vicino a GTA, la serie Grand Theft Auto di Rockstar. È uscito a giugno 2025. Nell’articolo sulla chiusura PC Gamer lo liquida come pessimo, anche se a modo suo divertente.
Da allora lo studio ha tagliato personale in più occasioni, come hanno documentato nel tempo Game Developer e Kotaku.
Quasi cento sviluppatori, tra attuali ed ex, hanno firmato una lettera aperta in cui accusavano la dirigenza di aver gestito male i licenziamenti e di aver imposto il crunch, cioè turni di straordinario prolungati. Nello stesso periodo lo studio ha sostenuto che l’insuccesso del gioco fosse dovuto a un sabotaggio organizzato, una tesi mai dimostrata in pubblico.
A inizio 2026 si è sfilata anche IOI Partners, la divisione editoriale di IO Interactive, lo studio di Hitman, che pubblicava il gioco. Ne abbiamo scritto a marzo, quando è saltato il crossover con Hitman. PC Gamer ricorda anche l’espansione che prometteva di mostrare le prove del sabotaggio e che, secondo la testata, non ne conteneva nessuna.
Il sindacato ha poi avviato un’azione legale per l’installazione di un software di sorveglianza sui dispositivi di lavoro, come ricostruiva un altro articolo di Kotaku. A luglio ex dipendenti e sindacalisti hanno protestato davanti alla sede di Edimburgo contro un evento per i fan organizzato dallo studio nonostante i tagli, come avevamo raccontato nel pezzo sulla protesta dell’IWGB. Nei mesi successivi il gioco ha ricevuto anche una modalità multigiocatore, senza che la situazione dello studio cambiasse. Nessuna delle testate che hanno ripreso la notizia riporta dati di vendita.
Cosa non si sa
Build A Rocket Boy non ha confermato la chiusura né comunicato quante persone lavorassero ancora nello studio prima di questi ultimi esuberi. Non è chiaro cosa succederà a MindsEye, ai suoi server e alla parte multigiocatore, né se il gioco resterà in vendita. Non ci sono dichiarazioni di Benzies o di Gerhard, e lo studio non ha pubblicato nulla sui propri canali ufficiali. Game Developer ha scritto di aver chiesto allo studio una conferma della chiusura. Finché l’azienda non parla, la chiusura resta una notizia riportata dai dipendenti e dalle fonti di Kotaku, non un annuncio ufficiale.


